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Fedora 38: in arrivo il supporto per le Unified Kernel Image

Fedora 38: i coder del progetto hanno in cantiere la transizione alle Unified Kernel Image
Fedora 38: i coder del progetto hanno in cantiere la transizione alle Unified Kernel Image
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Il team di Fedora è all'opera, collaborando con quello di Red Hat, per implementare il supporto alle UKI (Unified Kernel Image) su Fedora 38, ovvero la prossima stable release del progetto. Questa futura edizione della distribuzione godrà infatti di diverse innovazioni di rilievo, come ad esempio il nuovo gestore di pacchetti microDNF e delle nuove edizioni mobile con Phosh dedicate ai device ARM e x86_64 dotati di schermo touchscreen. Le Unified Kernel Image sono un insieme di: kernel image, initrd e UEFI stub program pacchettizzati e distribuiti in un unica immagine cosi da assicurare una maggiore robustezza e sicurezza del sistema operativo.

La novità è stata proposta ufficialmente nella mailing list ufficiale del progetto dal alcuni developer:

"L'obbiettivo è pensionare il modello di initrd image generate direttamente sul sistema. Le Unified Kernel Image sono un all-in-one efi binary contenente: il kernel, initrd, cmdline e la signature. La secure boot signature va a coprire tutto il processo di sicurezza e questo permette di ottenere un sistema più robusto.

Tuttavia il passaggio completo dell'intera distribuzione alle Unified Kernel Image non è realistico per il momento. Sono presenti troppe funzionalità che dipendono dal workflow corrente che è di fatto incompatibile con le Unified Kernel Image. Ecco perché pensiamo di agire per gradi e di lavorare in modo progressivo all'introduzione di tale struttura."

La fase iniziale di implementazione delle Unified Kernel Image dovrebbe partitore appunto su Fedora 38. I developer si focalizzeranno prima di tutto sulla distribuzione delle UKI come componente opzionale durante l'installazione. Inoltre verrà anche aggiunto il supporto a systemd-boot, il bootloader della distribuzione, in modo tale che sia possibile avviare il sistema tramite le UKI. Nel dettaglio i coder si concentreranno sulle Fedora Cloud image per poi passare all'edizione principale in un secondo momento quando le cose saranno sufficientemente mature. Tale modifica inoltre deve ancora ricevere il via libera dal Fedora Engineering and Steering Committee.

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