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Debian 9 “Stretch” ha raggiunto il termine del ciclo vitale

Debian 9 “Stretch” ha raggiunto il terminale del suo ciclo vitale. Il supporto è terminato il 30 giugno e non riceverà più aggiornamenti. Gli utenti sono invitati a migrare alle versioni più recenti.
Debian 9 “Stretch” ha raggiunto il terminale del suo ciclo vitale. Il supporto è terminato il 30 giugno e non riceverà più aggiornamenti. Gli utenti sono invitati a migrare alle versioni più recenti.
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Il team di coder della nota "distribuzione universale" ha annunciato alla community di utenti che la storica Debian 9 “Stretch” LTS (Long Term Support) il 30 giugno ha raggiunto il terminale del suo ciclo vitale ed è dunque stata etichettata come una release EOL (End of Life). Le versioni LTS godono di un supporto di ben 5 anni, dunque gli utenti di Debian 9 “Stretch” hanno avuto tutto il tempo necessario per prepararsi a questa data. Gli utenti che ancora non sono migrati a Debian 10 "Buster" o a Debian 11 "Bullseye", la release più recente del sistema operativo, sono dunque caldamente invitati ad eseguire la transizione il prima possibile in modo tale da evitare disagi di vario genere.

Infatti a partire da questo mese gli sviluppatori ed i mantainer della distribuzione non realizzano più aggiornamenti, patch e security update dedicati a Debian 9 “Stretch”". A lungo andare quindi diventerà sempre più pericoloso e complesso continuare ad utilizzare tale build senza incappare in problemi di sicurezza e pacchetti software incompatibili.

Inoltre con la dismissione completa dei repository software non sarà più possibile accedere ai programmi, se non tramite pacchetti provenienti da fonti esterne, o alle librerie necessari per eseguire servizi e applicativi di vario genere. Oltretutto APT (Advanced Packaging Tool), il package manager di riferimento della distribuzione, sarà limitato all'installazione di programmi con eseguibili presenti in locale e scaricati direttamente dall'utente, elemento che aumenta il rischio di possibili aggressioni informatiche generate da binari manomessi da hacker.

Debian 9 “Stretch” diventerà presto un target degli utenti malintenzionati, che avranno accesso ad un vasto catalogo di exploit da eseguire, sfruttando le falle non risolte, per accedere illecitamente al sistema ed operare furti di dati oppure eseguire l'installazione installare di applicativi malevoli per il cryptojacking, ovvero "minare" criptovalute all'insaputa dell'utente, o per crittografare i file e chiedere un riscatto in denaro con un qualche tipo di ransomware.

Fortunatamente è possibile avviare l'upgrade alle più recenti versioni di Debian tramite la shell:

sudo apt update

sudo apt upgrade

sudo apt dist-upgrade

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