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Azure OpenAI Service per tutti con ChatGPT

Azure OpenAI Service è ora in fase di General Availability con servizi AI-as-a-Service come GPT 3.5, Codex e DALL•E 2
Azure OpenAI Service è ora in fase di General Availability con servizi AI-as-a-Service come GPT 3.5, Codex e DALL•E 2
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Microsoft ha rilasciato Azure OpenAI Service rendendolo disponibile per tutti dopo il superamento della fase di sperimentazione. Si tratta di una piattaforma pensata per le aziende, a partire dalle software house, che avranno così la possibilità di utilizzare modelli avanzati di Intelligenza Artificiale nelle proprie applicazioni.

L'AI-as-a-Service di Azure

L'AI-as-a-Service di Azure OpenAI include diverse soluzioni basate sull'apprendimento automatico, come per esempio GPT (Chat Generative Pre-trained Transformer) in versione 3.5, Codex e DALL•E 2. In questo modo si avranno a disposizione tutti gli strumenti più popolari tra quelli dedicati alla comprensione del linguaggio naturale, alla generazione automatica del codice e alla conversione di testi in immagini che il Machine Learning possa offrire attualmente.

Non mancherà naturalmente la possibilità di accedere a ChatGPT. Il chatbot sviluppato dalla stessa OpenAI, e finanziato in buona parte dalla Casa di Redmond, che ha conquistato un'immensa popolarità a breve distanza dal lancio sotto forma di prototipo grazie alla sua capacità di produrre contenuti su qualsiasi argomento in risposta a query testuali espresse in linguaggio naturale.

A tal proposito Microsoft anticipa che si tratterà di una versione fine-tuned di GPT-3.5. Pensata quindi per restituire risultati ancora più precisi e in tempi molto più rapidi rispetto agli standard attuali.

AI solo per i progetti approvati da Microsoft

Azure OpenAI Service venne lanciato per la prima volta nel novembre del 2021. Nel frattempo è stato utilizzato per animare diversi progetti della Microsoft tra cui anche GitHub Copilot, la piattaforma per l'auto-completamento del codice offerta dal noto servizio di code hosting, Microsoft Designer e Power BI.

Per quanto riguarda invece l'uso dei servizi da parte delle aziende di terze parti, il gruppo capitanato da Satya Nadella si è posto l'obbiettivo di incoraggiare un utilizzo responsabile dei modelli generativi.

Sono stati quindi implementati dei filtri mirati a bloccare i contenuti violenti, disturbanti o in grado di incitare all'odio. Sarà inoltre necessario comunicare le caratteristiche del proprio progetto prima di impiegare Azure OpenAI Service nel suo sviluppo.

Eventuali violazioni o abusi dovranno essere immediatamente sanati, nel caso in cui dovessero ripetersi Microsoft si riserva il diritto di impedire l'accesso alla piattaforma.

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