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Applicazioni ibride anche per i sistemi desktop

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Il progetto Apache Cordova, patrocinato da Adobe, è nato per poter utilizzare le tecnologie standard del web client side come strumenti di sviluppo per applicazioni mobile native. E il più classico sviluppo per dispositivi desktop non ha a disposizione questa opportunità ?

In realtà  esistono già  alcuni progetti che offrono un ambiente di sviluppo multipiattaforma basato (almeno) su HTML, CSS e JavaScript. Clint Berry ne ricorda diversi in un recente post, soffermandosi soprattutto sui loro pregi e difetti. Scopriamo così che TideSDK e AppJS sono due ottimi progetti open source che soffrono però di un male comune: l'aggiornamento troppo lento e la massiccia dose di bug dovuti anche alla mancanza di una solida società  che le supporti.

Node-webkit e Brackets Shell hanno invece alle spalle, rispettivamente, Intel (Intel Open Source Technology Center) e Adobe, e potrebbero quindi entrambi avere le carte in regola per proporre buone soluzioni e superare in breve tempo i loro attuali limiti. Curiosamente Brackets Shell altro non è che il "guscio" all'interno del quale la stessa Adobe ha costruito, via HTML e JavaScript, un efficace editor testuale, attualmente ancora in beta.

Estremamente discutibile, invece la soluzione proposta da Sencha, che ha un costo molto elevato (quasi 700$), e soffre comunque di molti limiti.

Non dimentichiamo comunque che due sistemi operativi molto diversi fra loro (Windows 8 e Ubuntu) hanno già  investito nella possibilità  di costruire applicazioni con gli standard del web. Un indizio, anzi due, che forse siamo sulla buona strada.

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