Una nuova ondata di innovazione sta per investire l’ecosistema tecnologico di Apple. Grazie a una recente analisi di una particolare versione di iOS 18 installata su un prototipo di iPhone 16, sono emersi dettagli esclusivi su ben sette nuovi processori che promettono di ridefinire il futuro hardware della Mela.
La scoperta
La scoperta è stata resa possibile dall’esame di una build di test, nota come build NonUI, pensata esclusivamente per i test hardware e priva di interfaccia grafica. Questi ambienti di sviluppo, essenziali per gli ingegneri, consentono di validare i componenti in condizioni controllate, senza le distrazioni tipiche di un sistema operativo completo.
Una lineup di processori
L’indagine, condotta da Apple Insider, svela una lineup di processori che attraversa tutte le principali famiglie di dispositivi Apple. Tra le informazioni più rilevanti, emergono dettagli sui nuovi chip A19 e chip M5, destinati rispettivamente ai futuri iPhone e Mac. La gamma dei chip in fase di sviluppo è la seguente:
- Tilos: il nuovo chip A19 standard, che equipaggerà le prossime generazioni di iPhone
- Thera: la variante A19 Pro, identificata dal codice T8150, pensata per offrire prestazioni ancora superiori
- Hidra: il processore chip M5 base (T8142), progettato per i nuovi Mac
- Sotra: la versione M5 Pro (T6050), che si posiziona come soluzione di fascia alta per il segmento desktop e laptop professionali
- Bora: un innovativo System in Package per Apple Watch, derivato dall’A18 (T8320), con focus su efficienza e autonomia
- Proxima: il nuovo chip wireless proprietario, destinato a rivoluzionare la connettività Bluetooth e Wi-Fi all’interno dell’ecosistema Apple
- C4020: la seconda generazione del modem C2, che segna un ulteriore passo avanti nell’integrazione verticale delle tecnologie di comunicazione cellulare
Attenzione a Proxima
Particolare attenzione merita Proxima, un componente che potrebbe segnare una svolta nella gestione delle comunicazioni wireless tra dispositivi Apple. Questo chip, sviluppato internamente, si inserisce nella strategia di riduzione della dipendenza da fornitori esterni, rafforzando la posizione dell’azienda nel controllo dell’intero stack tecnologico. La presenza di Proxima nei prototipi attuali suggerisce che Apple stia investendo pesantemente in soluzioni proprietarie per la connettività, con potenziali benefici in termini di prestazioni, sicurezza e integrazione.
Mancano riferimenti ad M4 Ultra
Non meno significativa è l’assenza di riferimenti al M4 Ultra tra i chip in sviluppo. Questa scelta sembra confermare le recenti dichiarazioni di Apple, secondo cui non tutte le generazioni di processori M avranno una variante Ultra.
Considerando che i riferimenti a nuovi chip emergono nei sistemi di test con largo anticipo – anche fino a tre anni prima del lancio commerciale – è probabile che la decisione di abbandonare la versione Ultra per la serie M4 sia stata presa già nella prima metà del 2024. Questa mossa potrebbe indicare una razionalizzazione della lineup, focalizzando le risorse di sviluppo su soluzioni più richieste dal mercato e tecnologicamente innovative.
Se vuoi aggiornamenti su iOS inserisci la tua email nel box qui sotto: