L’Italia è un paese basato sui telefonini, sulla tv e sulla radio. Qualcosa sta però cambiando, ed Internet poco per volta si avvicina ad una posizione sempre più centrale ed importante. Non mancano i “ma” ed i “però”.

Nel giorno in cui l’UE ammette il monopolio di fatto di Telecom Italia, il titolo crolla in borsa a causa di una stima al ribasso delle entrate. L’azienda, la cui rete regge praticamente l’intera Internet italiana, non se la passa troppo bene

Microsoft porta il VoIP. Microsoft porta l’IPTV. Microsoft rinnova il Media Center. Ma Microsoft non doveva portare Windows Vista? Allo SMAU la cosa è passata praticamente sottovoce.

Una lettera aperta inviata all’AGCOM apre due interessanti suggestioni: qualcuno potrebbe non fare l’interesse degli utenti nonostante ne abbia il dovere ed inoltre la banda larga in Italia sarebbe molta meno di quanto ipotizzato

L’asta che eBay avrebbe dovuto bloccare in riferimento al medicinale TamiFlu è ancora online: a vendere è un utente italiano, e chi compra offre oltre 200 euro per avere la confezione delle meraviglie inefficaci

Il vero padre di Google non è Larry Page. Il vero padre di Google non è Sergey Brin. Il vero padre di Google è uno svedese e Google è nato il 12 settembre 2005. Google non è un motore di ricerca: Google è un bambino.

Blogosfere, il network di blog ideato da Marco Montemagno, inizia ufficialmente la propria attività lanciando i primi due blog: uno è dedicato al Web 2.0, l’altro si occuperà delle elezioni del 2006. In bocca al lupo.