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Yoper: un nuovo Linux dalla Nuova Zelanda

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Alcuni di noi sono abituati ad utilizzare la stessa distribuzione per anni. Dietro a ognuna di questa c'è spesso una filosofia, delle scelte orientate alla sicurezza, usabilità, stabilità che la rendono unica rispetto alle altre. Le distribuzioni GNU/Linux maggiormente usate si possono contare su una mano e, se ne può star certi, ci sono motivi ben precisi non imputabili a ragioni di marketing, per cui su centinaia di distribuzioni esistenti soltanto poche sono quelle utilizzate dalla stragrande maggioranza.

Ciò nonostante ogni tanto mi fa piacere constatare come emergano e si facciano notare alcune distro per la propria visione del sistema operativo basato su Linux, proponendosi come ennesima alternativa. Uno di questi casi è Yoper (www.yoper.com) una distribuzione che lo scorso 6 Marzo ha visto nascere la sua prima release ufficiale (Ydesktop 3.2.2).

Screenshot Desktop di Yoper

L'installer di questa distribuzione è completamente testuale: non è difficile da usare e non richiede particolari conoscenze per portare a termine l'installazione. Come prima cosa il sistema parte da CD fornendo all'utente una shell. Da qui è possibile avviare l'installazione utilizzando il comando "yoper". Il partizionamento è affidato a cfdisk, e dopo aver formattato e montato i nuovi filesystem, viene copiato il contenuto dei pacchetti su hard disk. Finita la copia è possibile configurare X, la rete e LILO. Vista la facilità di installazione e la scelta dei programmi, Yoper sembra essere una distribuzione che si propone all'utenza desktop.

Una delle cose che colpiscono maggiormente chi usa Yoper è la sua velocità: al contrario di molte altre, il boot e il caricamento di KDE viene fatto in poche decine di secondi. Probabilmente gran parte del merito va alla sua ottimizzazione per i686, per il quale Yoper è (solo) disponibile. Questo è indubbiamente un vantaggio, ma ha come conseguenza anche quella di non rendere utilizzabile Yoper su hardware diverso da i686, come i vecchi Pentium ad esempio.

Come sistema di gestione dei pacchetti Yoper supporta nativamente sia RPM che tgz con i relativi tool presi in prestito da Red Hat e Slackware. È anche presente alien che dà quindi la possibilità di installare anche pacchetti .deb.

Tra il software installato troviamo come al solito KDE 3.1, OpenOffice 1.0.2, XFree86 4.3, kernel 2.4.20, Mozilla 1.2.1. Non è presente GNOME, cosa che limita di molto la scelta per l'utente, ma riduce gli interrogativi a chi non sa quale dei due ambienti grafici scegliere. C'è da dire comunque che l'ottimizzazione di KDE, il look scelto e la sua velocità non faranno rimpiangere troppo GNOME.

Concludendo Yoper è certamente una distribuzione interessante e da provare. Per quanto abbia ancora molti punti sui quali è necessario lavorare (come ad esempio la possibilità di scegliere tra un installer grafico e uno testuale, nonostante quello disponibile possa essere molto facile da usare) e manchino GNOME e altre applicazioni che un utente può certamente trovare utili, rappresenta già una possibilità di scelta in più. Il limite è però quello di non avere purtroppo per ora un numero di novità sufficienti per richiamare l'attenzione di chi ha ormai scelto una propria distribuzione ed è poco propenso a cambiarla.


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