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Ubuntu One: backup online per Ubuntu

Un servizio, gratuito nella versione base, dedicato a tutti gli utenti Ubuntu che vogliono salvare o condividere online documenti, file e informazioni importanti
Un servizio, gratuito nella versione base, dedicato a tutti gli utenti Ubuntu che vogliono salvare o condividere online documenti, file e informazioni importanti
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Gli sviluppatori Canonical sono sempre impegnati nella realizzazione di progetti interessanti riguardanti in maniera più o meno diretta la distribuzione Linux da loro creata, la celebre Ubuntu. Una delle novità più importanti degli ultimi mesi, infatti, proviene proprio dai laboratori Canonical, e prende il nome di Ubuntu One: si tratta di un servizio per il salvataggio online su server remoti dei propri file, per condividerli con altri utenti, averli a disposizione su altre macchine che utilizzano lo stesso sistema operativo, o semplicemente per avere la sicurezza di averne una copia di backup nei casi di emergenza.

Ubuntu One è un servizio ancora in versione beta, per cui è necessario registrarsi ed attendere che siano disponibili inviti per la fase di test, ma sono già note le due modalità secondo cui sarà fruibile: al momento della creazione del proprio account, infatti, sarà possibile scegliere se utilizzare la versione gratuita, che mette a disposizione 2 GB di spazio fisico remoto, oppure se aderire al piano che offre 10 GB di spazio al costo di 10 Dollari al mese. La versione gratuita, oltre al minor spazio messo a disposizione, non prevede particolari limitazioni di utilizzo, per cui può essere considerata un'ottima soluzione nel caso non si necessiti di quantità di spazio superiori a tale dimensione.

Figura 1: Ubuntu One nel filesystem
Ubuntu One nel filesystem

Tutte le funzionalità di Ubuntu One sono disponibili attraverso un client installabile in semplici passaggi, illustrati in maniera chiara e semplice in lingua inglese sul sito ufficiale: tutto ciò che è necessario fare è installare un file in formato .deb che si occuperà di aggiungere all'elenco delle sorgenti software dalle quali è possibile installare applicazioni l'indirizzo dei repository di Ubuntu One, ed installare il client attraverso il gestore di pacchetti Synaptic o apt-get da riga di comando. Una volta terminata l'installazione, sarà possibile avviare il client di Ubuntu One, che aprirà tramite il browser web predefinito una pagina del sito del progetto che permetterà di abilitare l'utilizzo del proprio account sul computer in uso.

L'utilizzo di tale applicazione è davvero molto semplice: dopo aver lanciato il client, nella barra delle notifiche di Gnome comparirà un'icona relativa al software, che con un doppio clic del mouse aprirà la cartella Ubuntu One creata appositamente dal client all'interno della propria directory Home. Tale cartella conterrà due sottocartella: la prima, My Files, sarà quella destinata ai file da caricare sui server Ubuntu, che verranno trasferiti in maniera automatica dopo il loro spostamento in tale cartella; la seconda, invece, permette di visualizzare i file che altri utenti registrati ad Ubuntu One hanno deciso di condividere con noi, accessibili in qualsiasi momento.

Se per qualsiasi motivo non si ha la possibilità di installare il client di Ubuntu One, è possibile comunque continuare ad utilizzare il proprio account: è infatti sufficiente un semplice browser per poter accedere all'interfaccia web di tale servizio, dotata di tutte le funzionalità necessarie al suo utilizzo. Tramite la versione web è possibile avere informazioni riguardo lo spazio ancora disponibile, visualizzare i file precedentemente caricati e trasferirne di nuovi, condividere file con altre persone e accedere a quelli che gli altri condividono con noi.

Nel suo complesso, Ubuntu One è un progetto interessante ed utile, che, nonostante ancora in fase di sviluppo, riesce ad essere una valida alternativa ad altri servizi gratuiti già disponibili da diverso tempo. La velocità di trasferimento dei file risulta piuttosto alta, sia in download che in upload, e in generale l'utilizzo del client e di tutte le funzionalità risulta molto semplice ed intuitivo.

Finché tale servizio non verrà reso fruibile a chiunque tramite una semplice registrazione, le caratteristiche di Ubuntu One miglioreranno sicuramente col tempo, verranno messe a disposizione nuove funzionalità e verranno corretti i bug fin'ora riscontrati: uno molto diffuso, ad esempio, comporta il crash di Nautilus durante l'apertura di percorsi speciali quali trash:// o network://, eliminabile tramite la disinstallazione del client di Ubuntu One, usufruendo dell'interfaccia web per utilizzare il proprio account.

Uno dei punti di forza di Ubuntu One è la possibilità di trasferire tutti i file da salvare all'interno dell'apposita cartella, e di effettuare il caricamento solo quando si ha a disposizione una connessione ad Internet; è possibile, inoltre, eseguire backup automatici tramite applicazioni apposite ad intervalli regolari, lasciando che poi sia il client di Ubuntu One ad occuparsi del caricamento in rete dei file.

Per richiedere un invito ad Ubuntu One è possibile far riferimento a questa pagina web del sito ufficiale di Ubuntu One, grazie alla quale sarà possibile registrarsi anche al portale Launchpad di Canonical per usufruire di tutti gli altri servizi e strumenti messi a disposizione per gli utenti Ubuntu e non. Per avere altre informazioni, è disponibile un servizio di supporto ad Ubuntu One attraverso diversi mezzi.


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