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Ubuntu 12.04: le novità in 10 immagini

Ubuntu 12.04: le novità in 10 immagini
Ubuntu 12.04: le novità in 10 immagini
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Come avevamo già annunciato nel nostro precedente articolo, Canonical ha rilasciato Ubuntu 12.04 Precise Pangolin, insieme a moltissime novità. Non si tratta solo di innovazioni relative al desktop, né alla sola versione principale, fornita con GNOME 3.4 ed Unity. Come vedremo, infatti, si comincia a lavorare anche per soluzioni destinate a dispotivi mobile (con particolare attenzione ai tablet).

In questo articolo, come di consueto, forniremo una panoramica di questo sistema operativo, aiutati da dieci immagini significative che sintetizzano le principali novità introdotte.

Desktop

Unity , l'interfaccia tanto criticata da molti utenti, viene riconfermata ed arricchita con diverse caratteristiche interessanti, che ne migliorano l'usabilità. La più importante è, probabilmente, l'introduzione di HUD, una barra di ricerca che si pone in primo piano ogni volta che viene premuto il tasto Alt sulla tastiera. Tramite HUD, è possibile immettere una parola chiave per richiamare una serie di funzionalità rapide tra tutte quelle disponibili. Per modificare la data e l'ora, ad esempio, è sufficiente scrivere la parola chiave “data", e selezionare la voce corrispondente, come mostrato nella prima delle nostre immagini.

Figura 1: HUD sul desktop di Ubuntu 12.04
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Figura 1: HUD sul desktop di Ubuntu 12.04

HUD, come abbiamo detto, non è l'unica innovazione introdotta. Dopo le molte richieste degli utenti, è stata introdotta la quicklist dinamica di Nautilus: in pratica, a seguito di un click con il tasto destro sull'icona di Nautilus presente sulla barra di Unity, il menu a comparsa che viene visualizzato (quicklist) conterrà, adesso, i link ad eventuali segnalibri, nonchè alle cartelle preferite di Ubuntu (Documenti, Immagini, eccetera). Ogni volta che si modificheranno i segnalibri (tramite il menu apposito accessibile da una qualsiasi finestra di Nautilus), la quicklist si aggiornerà in maniera dinamica.

Figura 2: La quicklist dinamica mostra sia i segnalibri che le cartelle principali di Ubuntu
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Figura 2: La quicklist dinamica mostra sia i segnalibri che le cartelle principali di Ubuntu

Vale la pena di citare, in questo contesto,  la possibilità di modificare, in modo facilitato, alcune impostazioni sulcomportamento di Unity. Per gestire la comparsa e scomparsa della barra, infatti, è stata aggiunta una pratica scheda in Preferenze di Sistema -> Aspetto, che permette di abilitare o disabilitare facilmente la scomparsa automatica, nonchè di impostare alcune opzioni aggiuntive, come mostrato nella figura seguente.

Figura 3: La scheda “comportamento" per la modifica di alcune preferenze di Unity
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Figura 3: La scheda “comportamento

Applicazioni

Le applicazioni sono uno degli ambiti che contraddistingue Ubuntu da molte altre distribuzioni, essendo curati in modo molto attento sia i repository che la possibilità, per gli utenti, di scegliere e dare opinioni sui software. Tutto ciò è possibile grazie ad Ubuntu Software Center, tramite il quale gli utenti possono lasciare commenti sulle diverse applicazioni, o leggerne di altri per decidere se effettuare o meno il download e l'installazione. Con Precise Pangolin, inoltre, è stato perfezionato il controllo sui language pack,che vengono installati in modo più controllato per evitare noiose installazioni aggiuntive. Per i software a pagamento, tra l'altro, è stato integrato il supporto al pagamento tramite PayPal.

Figura 4: L'interfaccia di Ubuntu Software Center
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Figura 4: L'interfaccia di Ubuntu Software Center

Relativamente alle applicazioni di uso comune, è d'obbligo citare l'introduzione di Rhytmbox, che ritorna dopo un anno come lettore audio di default, e rimpiazza Banshee. Con questa novità, inoltre, Canonical garantisce una integrazione notevole con Ubuntu One Music Store, fornendo agli utenti la possibilità di acquistare la musica in modo più semplice e veloce.

Figura 5: L'integrazione tra Rhythmbox e Ubuntu One Music Store
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Figura 5: L'integrazione tra Rhythmbox e Ubuntu One Music Store

Oltre al lettore, come al solito vengono aggiornati alle versioni più recenti anche quei software dai quali Ubuntu ed i suoi utenti non possono prescindere. GNOME è aggiornato alla versione 3.4.1, introducendo alcune novità quali, per esempio, la possibilità di “annullare" alcune operazioni eseguite sui file (cosa, finora, non sempre possibile). Anche le interfaccie dei giochi sono migliorate e arricchite.

Relativamente ai programmi per l'ufficio, LibreOffice viene aggiornato alla versione 3.5.2, che risulta sempre più stabile ed affidabile rispetto alle versioni precedenti.

Figura 6: LibreOffice 3.5.2 su Ubuntu Precise Pangolin
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Figura 6: LibreOffice 3.5.2 su Ubuntu Precise Pangolin

Ubuntu One

La propensione al cloud computing è rappresentata dal progetto Ubuntu One, che consente agli utenti di usufruire di servizi di cloud storage tramite un nuovo pannello di controllo più semplice, e ad una configurazione sempre più facilitata. Con il passare del tempo, infatti, si nota la continua evoluzione dell'interfaccia ed il perfezionamento delle funzionalità; queste modifiche rappresentano in pieno quanta attenzione venga posta su questo settore, e mostrano la capacità di progredire in tal senso di tutto il team d sviluppo.

Figura 7: La configurazione di Ubuntu One è sempre più semplice
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Figura 7: La configurazione di Ubuntu One è sempre più semplice

Kernel

Trattandosi di una versione LTS (Long Term Support), Ubuntu Precise Pangolin deve garantire la stabilità richiesta per un sistema operativo che deve rappresentare un vero e proprio “riferimento" per le future evoluzioni, nonchè un punto d'arrivo delle precedenti evoluzioni. Il kernel Linux 3.2.14, su cui si basa quello adoperato nella distribuzione 12.04, include un numero non irrilevante di nuove caratteristiche. Il supporto al file system Btrfs è stato perfezionato, così come quello ad Ext4 ed a Ext3. Viene, per altro, posta attenzione anche alle architetture ARM, anche in funzione della volontà di Canonical di aggiungere i propri prodotti al mercato mobile. Per tutti gli altri dettagli, citiamo l'apposita sezione delle note di rilascio.

Figura 8: Il kernel personalizzato da Canonical è il 3.2.0-23, basato su 3.2.14
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Figura 8: Il kernel personalizzato da Canonical è il 3.2.0-23, basato su 3.2.14

Kubuntu Active

Come abbiamo accennato, Canonical ha dichiarato di volersi inserire nel mercato mobile entro un paio d'anni, e in questa direzione si è mossa con il progetto Kubuntu Active. Si tratta di una versione del sistema operativo pensata principalmente per dispotivi tablet, che ha lo scopo di essere semplice ed intuitiva, ma al tempo stesso accattivante quanto basta per rendere l'esperienza degli utenti sufficientemente soddisfaciente.

Figura 9: Kubuntu Active così come si presenta subito dopo l'installazione
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Figura 9: Kubuntu Active così come si presenta subito dopo l'installazione

La barra in alto della schermata iniziale, se trascinata verso il basso, consente la comparsa di una home screen, che ricorda molto quella già vista in molti sistemi operativi mobile, nonchè nelle vecchie versioni per netbook dello stesso Ubuntu. Questo progetto (la cui implementazione è scaricabile dal repository ufficiale) è ancora in fase iniziale, ma mostra già i primi segni di un futuro roseo.

Figura 10: La Home Screen su Kubuntu Active
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Figura 10: La Home Screen su Kubuntu Active


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