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Sviluppare e distribuire giochi con MochiMedia

Un completo set di API per lo sviluppo e la distribuzione di giochi collegati ai social network come Facebook
Un completo set di API per lo sviluppo e la distribuzione di giochi collegati ai social network come Facebook
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Molti sviluppatori, oggi, scelgono di rendere più “connessi” col mondo i propri lavori. Anche per i giochi Flash le cose non sono da meno: soprattutto questa tipologia di lavoro, infatti, richiede da parte del programmatore una grande capacità di comunicazione con il “mondo esterno”, senza limitare gli effetti del proprio lavoro al gioco stesso. C'è chi può cercare una scrupolosa osservazione delle statistiche, accessi e tipologie di utenze. C'è chi invece può avere la necessità di inserire un modo per rendere remunerativo un gioco, o chi ancora ha la necessità di accedere a grandi canali di distribuzione senza dover perdere troppo tempo.

Figura 1 - MochiMedia
screenshot

Una delle soluzioni a disposizione degli sviluppatori potrebbe essere un interessante insieme di API ed iniziative che fanno capo a MochiMedia.

MochiMedia ha uno scopo ben preciso: agevolare, soprattutto per le realtà indipendenti (ma non esclusivamente), tutte quelle routine e prassi che servono a rendere più appetibile (ma anche remunerativo) un gioco. Si parte quindi da una API legata esclusivamente a circuiti pubblicitari, con un grosso volume di scambi tra publishers, sviluppatori e advertiser. Troviamo inoltre un'interessante API relativa al mondo delle statistiche, la Analytics API.

Con l'avvento di social network come Facebook, inoltre, sono state sviluppate le cosiddette Social API, chiave per far interagire il nostro prodotto con la stragrande maggioranza delle reti sociali. Avrete inoltre visto, in giro per la rete, alcuni giochi che permettono di avere a disposizione contenuti aggiuntivi e speciali pagando qualche extra, magari via PayPal, come avviene di regola ultimamente. Con la Coin API sarà possibile automatizzare queste routine, evitando quindi tutti i passaggi più fastidiosi e concentrandosi solo sull'aspetto “creativo e ludico” del nostro prodotto.

In ultimo occorre menzionare anche le Scores API, che consentono di gestire in maniera autonoma e veloce i punteggi dei giocatori dei nostri giochi, mettendoli poi a confronto sempre tramite canali sociali.

Sia chiaro, questo articolo non vuole avere la pretesa di essere una guida ad un guadagno semplice e veloce. Al contrario, la vera caratteristica importante di queste API è una grande facilità di integrazione (anche a lavoro in fase avanzata, quindi senza troppe necessità di riscrivere totalmente sezioni di codice) e quindi tutto ciò che ne consegue: meno lavoro per l'utente che può contare già su un insieme di componenti di qualità, lasciando tutta l'attenzione per la programmazione del prodotto vero e proprio.

Prima di andare ad analizzare in maniera leggermente più approfondita queste API, occorre inoltre sottolineare un altro importante aspetto: la distribuzione. Oltre a dare una mano agli sviluppatori in termini di puro codice, infatti, è possibile utilizzare il network MochiMedia per diffondere la propria creazione su circa 10000 siti, da Hi5 ad AOL, passando per Mind Jolt e GamePro.

Comunque sia, torniamo a noi ed iniziamo la nostra rassegna delle API. Troviamo innanzitutto la Ads API, che come il nome suggerisce si occupa di pubblicità. Una strada, questa, sempre più calcata dagli sviluppatori indipendenti, che in questo modo possono provare a mettere qualcosa da parte con il loro lavoro. Come anche per le altre librerie, si nota innanzitutto una grande facilità d'implementazione. A livello basilare infatti basta una sola riga di codice. Questo però non toglie un eventuale personalizzazione in base alle esigenze, in quanto è possibile anche scegliere il tipo di pubblicità da usare: se prima del gioco, durante oppure magari alla fine di una determinata sezione o livello. È permessa inoltre un'efficace selezione dei domini sui quali mostrare le pubblicità.

Quindi, se ad esempio un sito richiede il nostro prodotto senza pubblicità, basterà specificare che su quel dominio non bisogna visualizzarla, senza dover andare a modificare il codice sorgente.

La Analytics API (cui dedicheremo un prossimo articolo) è sicuramente la più interessante ed utile dal punto di vista meramente statistico. Tramite questo insieme di strumenti sarà possibile avere sotto controllo la diffusione della nostra applicazione in ogni istante, permette di conoscere ogni tipo di informazione sul pubblico della nostra applicazione, partendo dal “dove” il nostro contenuto viene mostrato fino ad arrivare al tempo medio di utilizzo, località geografiche e visite giornaliere, mensili, annuali. Tutto questo non solo per i giochi: le Analytics API sono utilizzabili tranquillamente da qualsiasi tipo di media Flash, sia un gioco, un filmato, un'applicazione generica o anche un semplice banner pubblicitario.

Le Coins API permettono invece di far diventare la nostra applicazione un vero e proprio marketplace, gestendo in maniera veloce, sicura e trasparente tutti i pagamenti. In questo modo possiamo anche decidere di concedere gratuitamente una parte del nostro gioco, rilasciando a pagamento livelli, armi e power up extra. In realtà poi l'unico limite è l'immaginazione: è possibile anche creare una valuta virtuale, come oggi fanno molti giochi, creando quindi un sistema di “ricariche del credito”.

Per quanto riguarda le Score API c'è da dire che queste si occupano prevalentemente del punteggio dei giocatori, usandolo in modo tale da permettere una maggiore diffusione. Il giocatore infatti potrà pubblicare sul proprio sito sociale preferito il suo punteggio, passando quindi la parola ai suoi amici e creando quindi un elemento di sfida maggiore, dando una marcia in più al proprio prodotto.

Infine, le Social API permettono di gestire nel dettaglio tutto quello che riguarda l'integrazione specifica con i Social Network. Anziché usare gli SDK per ogni singolo sito, come si potrebbe fare oggi per una qualsiasi applicazione, la Social API funge in un certo senso da “layer” superiore, interfacciandosi facilmente dove richiesto dallo sviluppatore. Anche nel caso della Social API, la tipologia d'uso trova un limite solo nella mente dello sviluppatore. Può servire solo per un semplice post in bacheca, oppure può servire per rintracciare le informazioni dei propri amici, per capire chi sta giocando e chi no, mandando magari degli inviti per utilizzare tutti insieme l'applicazione.

Insomma, gli strumenti che vengono messi a disposizione di certo non sono da sottovalutare. Inoltre, c'è una “ciliegina sulla torta” che vale la pena di riportare: tramite l'uso della piattaforma, chi vuole fare sul serio può anche fare richiesta per avere accesso ai fondi del Mochi Game Developer's Found, un fondo di 10 milioni di dollari da usare, ovviamente, per le spese relative allo sviluppo del proprio progetto.

Il processo di registrazione al portale è veramente semplice. Basta andare sulla pagina https://www.mochimedia.com/register/dev per richiedere la registrazione come sviluppatore. A quel punto bisogna riempire il form che ci viene mostrato. Data anche la successiva conferma per email, si ottiene l'accesso alla Dashboard del sistema. Ora non dobbiamo fare altro che sistemare le informazioni relative ai pagamenti (nel caso di eventuale uso delle API pubblicitarie) e iniziare a lavorare aggiungendo il nostro progetto al portale, in modo tale da ottenere il codice necessario all'uso delle API (figura 2).

Figura 2
screenshot

Per maggiori informazioni sulle API, gli sviluppatori possono cercare sul sito ufficiale del progetto, all'indirizzo http://www.mochimedia.com/developers/. Per chi invece vuole conoscere i servizi dell'altro lato della piattaforma, ovvero quelli riservati ad advertisers e publishers, può cercare notizie su questa pagina del sito ufficiale oppure su questa. Infine, all'indirizzo https://www.mochimedia.com/community è possibile sfogliare le pagine della community, sulla quale esperti e principianti si scambiano consigli su ogni aspetto di questo hobby o lavoro, a seconda dei casi.


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