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SUSE Studio: la distro personale

SUSE Studio è un progetto di Novell che permette di creare in pochi passi una propria distribuzione Linux. Direttamente dal browser
SUSE Studio è un progetto di Novell che permette di creare in pochi passi una propria distribuzione Linux. Direttamente dal browser
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Le distribuzioni GNU/Linux in circolazione attualmente sono davvero tante, ma a volte può capitare di non riuscire a trovare quella che riesce a soddisfare tutte le proprie esigenze: in tal caso è possibile creare una versione personalizzata della distribuzione che maggiormente si avvicina a quella desiderata, ed iniziare ad aggiungere o rimuovere pacchetti, modificare impostazioni e personalizzare tutto quanto necessario. Di strumenti mirati a tale scopo ne esistono tanti, ed in questo articolo daremo uno sguardo a SUSE Studio.

Come lascia intuire lo stesso nome, SUSE Studio è un progetto sviluppato da Novell per fornire una semplice e comoda applicazione per creare in pochi passi la propria distribuzione Linux. Il tutto è possibile tramite un semplice browser ed una connessione ad Internet, in quanto SUSE Studio è un'applicazione da utilizzare interamente online senza installare alcun pacchetto aggiuntivo. Unica nota negativa, per adesso, è che si tratta di un progetto ancora in fase di sviluppo, e disponibile solo ad invito: per utilizzarlo, dunque, è necessario prima accodarsi all'elenco di coloro che desiderano iniziare a vedere con i propri occhi le opportunità offerte da SUSE Studio.

Una volta ricevuto l'invito e confermato il proprio account, è possibile iniziare subito a fruire dei 15GB di spazio messi a disposizione. Ciò è possibile effettuando il login e cliccando sul pulsante Create new appliance. Il primo passo da compiere è forse il più importante: si tratta di scegliere, infatti, su quali fondamenta edificare la distribuzione, con la possibilità di scegliere tra OpenSUSE 11.1, SUSE Linux Enterprise 10 e SUSE Linux Enterprise 11, nelle edizioni a 32 o 64 bit.

Figura 1: La selezione del template di base
La selezione del template di base

Per quanto riguarda l'aspetto grafico è possibile scegliere tra i classici GNOME e KDE, quest'ultimo nelle versioni 3 e 4, virare verso un desktop minimalista con IceWM, o risparmiare spazio ottenendo un sistema senza ambiente grafico e basato solo sulla modalità testuale. Dopo aver effettuato con cura la propria scelta, ed aver dato il nome al proprio progetto, è possibile dare il via alla personalizzazione della distribuzione.

Il tutto inizia dalla scelta dei software: i pacchetti messi a disposizione sono davvero tanti, e superano abbondantemente i 7000. È possibile sceglierli singolarmente, effettuando apposite ricerche, o installando tutti i software di una determinata categoria. Esiste anche una lista di software raccomandati, che ingloba tutte le principali applicazioni maggiormente utilizzate, ed è possibile anche aggiungere repository, scegliendoli all'interno di una lista piuttosto corposa o inserendoli manualmente.

Figura 2: La selezione del software
La selezione del software

SUSE Studio, inoltre, offre l'opportunità di caricare singoli pacchetti in formato RPM, così da avere la possibilità di utilizzare una versione particolare di un determinato software piuttosto che quella disponibile automaticamente. Lo strumento per l'aggiunta e la rimozione dei pacchetti risulta molto semplice da utilizzare e piuttosto funzionale, così che questa operazione può essere svolta in maniera piuttosto rapida. L'abbondanza di software messi a disposizione è un altro punto a favore di tale strumento.

Al termine della scelta dei pacchetti da includere nella distro personalizzata, è giunto il momento di passare alla configurazione dei parametri principali e degli aspetti più tecnici della distribuzione. Tramite il menu di configurazione è possibile impostare la lingua del sistema operativo, i parametri relativi alla gestione delle connessioni di rete, alla sicurezza, alla fase di avvio della distribuzione, allo spazio da dedicare nel caso la distribuzione venga virtualizzata e agli script da avviare, passando anche per la gestione degli utenti, tra cui anche quello di root. Le opportunità offerte, forse, non sono moltissime, in quanto queste rappresentano solo una piccola porzione delle possibili opzioni da configurare in una distribuzione: sicuramente non è possibile offrire uno strumento che le comprenda tutte, ma sarebbe molto utile averne a disposizione altre piuttosto importanti.

L'ultima fase della personalizzazione permette di caricare file personali, da includere in una cartella a scelta. È possibile caricare anche più file contemporaneamente, raggruppandoli in un unico archivio compresso che verrà poi scompattato in una cartella preimpostata. Al termine di queste operazioni, è possibile passare alla fase di assemblaggio del sistema operativo, scegliendo se creare un'immagine disco, un'immagine in formato ISO, o una versione da virtualizzare tramite VMware o Xen. L'operazione potrebbe impiegare un po' di tempo, ma al termine avremo subito pronta la nostra distribuzione personalizzata.

Figura 3: La homepage di SUSE Studio
La homepage di SUSE Studio

SUSE Studio, nel complesso, rappresenta uno dei migliori strumenti per creare distribuzioni personalizzate: si tratta infatti di un'applicazione completa e ricca di opportunità, che per di più non occupa spazio sul disco fisso e non necessita di installazioni ulteriori. Il risparmio rispetto ad altri software della categoria è notevole, grazie anche al fatto che le impostazioni configurate sono sempre disponibili online, per cui è possibile apportare solo le modifiche necessarie e creare nuovamente una versione della distribuzione. Come già detto in precedenza, potrebbe migliorare ancora offrendo maggiori opportunità di configurazione ed aggiungendo qualche ritocco qua e là dove necessario.


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