Oggi sono disponibili in rete decine di servizi di streaming con cataloghi sterminati di film e serie tv. Per gli utenti è diventato difficile tenere traccia delle decine di show che settimanalmente vengono pubblicati, ecco perché negli anni sono nati diverse applicazioni che sostanzialmente fanno da tracker degli episodi in uscita e avvisano l'utente quando questi sono disponibili sulla piattaforma di riferimento.
Queste applicazioni prevedono però una registrazione e, di fatto, la condivisione dei propri dati con una società che potrebbe rivendere i dati a soggetti terzi per offerte commerciali.
Proprio per tutelare al meglio la propria privacy, e limitare la diffusione dei dati in rete, in questi anni stanno diventando sempre più diffusi applicativi self-hosted, spesso open source, che vengono eseguiti su server locale. Senza la necessità di creare un account e condividere informazioni con estranei.
Cosa è Watcharr
In questo articolo vogliamo parlarvi di Watcharr, un pratico self-hosted watch list con cui gestire la lista di show televisivi che si stanno seguendo, cosi da non perdere mai un episodio. Watcharr di fatto è una piccola web application dotata di una moderna interfaccia dalla quale aggiungere le serie tv ed i film a cui siamo interessati.
Watcharr è stato realizzato tramite il linguaggio Go ed il framework Svelte. Quindi è estremamente leggero ed ottimizzato.
È quindi possibile eseguire Watcharr anche su board ARM low cost, come ad esempio il Raspberry Pi. Con questa guida impareremo ad installare e configurare Watcharr su tale tipologia di dispositivo.
Tempo addietro abbiamo scoperto come installare un media server su Raspberry Pi. Watcharr è perfetta come applicazione da affiancare ad un setup, magari già completo e configurato, dedicato all'intrattenimento.
Requisiti hardware: non solo Raspberry Pi
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Per il progetto è necessario un modello di Raspberry Pi relativamente recente. Watcharr è infatti disponibile unicamente a 64bit. Dunque non funziona sui modelli della board ARM più datati. Per questo genere di setup valutiamo solo Raspberry Pi 4 o device più aggiornati. Ovviamente è necessario dotarsi di una microSD da 128GB, per installare il programma e la distribuzione Linux, e di un cavo ethernet per la connessione al router.
Se non desideriamo configurare il tutto via SSH è necessario disporre anche di mouse, tastiera, monitor e cavo HDMI.
Installazione e configurazione di Raspberry Pi OS
Sfrutteremo Watcharr tramite un comodo container Docker. Questo ci consente di selezionare la distribuzione Linux che preferiamo. Noi vi consigliamo di affidarvi a Raspberry Pi OS ed all'imaging tool Raspberry Pi Imager per la sua installazione.
Andiamo quindi a scaricare Raspberry Pi Imager e ad eseguirlo:
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Clicchiamo su "Choose Device" ed impostiamo il modello di device che possediamo.
/https://www.html.it/app/uploads/2024/03/raspberry-pi-imager-2.png)
Successivamente da "Choose OS" selezioniamo la release di Raspberry Pi OS a 64bit mentre da "Choose Storage" impostiamo la microSD da usare per il flash.
/https://www.html.it/app/uploads/2024/03/raspberry-pi-imager-3.png)
Clicchiamo poi su "Next". A questo punto dobbiamo decidere se configurare sin da subito alcuni aspetti della distribuzione o avviarla con i setting standard. Vi consigliamo di sfruttare l'opzione "EDIT SETTING" e settare l'accesso tramite SSH sin dal primo boot, un hostname, la timezone e il keyboard layout.
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Confermiamo quindi le scelte fatte con "YES" cosi da avviare il processo di flash che dovrebbe durare qualche minuto.
/https://www.html.it/app/uploads/2024/03/raspberry-pi-imager-7.png)
Installazione di Docker su Raspberry Pi OS
Ultimata l'installazione del sistema operativo eseguiamo il primo boot e spostiamoci subito sulla configurazione del sistema di container Docker. Scarichiamo l'installer con curl:
curl -sSL https://get.docker.com | sh
avviamo l'installazione:
sudo sh get-docker.sh
inseriamo il nostro utente nell'apposito gruppo docker:
sudo usermod -aG docker nomedelvostroutente
ed impostiamo Docker per eseguirsi in automatico ad ogni avvio del sistema:
sudo systemctl enable docker.service && sudo systemctl enable containerd.service
Installazione e configurazione del container Docker di Watcharr
Siamo quindi pronti per configurare il container Docker di Watcharr. Andiamo a creare una cartella dedicata su cui lavorare:
sudo mkdir -p /opt/stacks/watcharr
e spostiamoci al suo interno:
cd /opt/stacks/watcharr
Generiamo quindi il Docker compose file sfruttando l'editor di testo nano:
sudo nano compose.yaml
Questo file vuoto va completato cosi:
version: "3"
services:
watcharr:
image: ghcr.io/sbondco/watcharr:latest
container_name: watcharr
ports:
- 3080:3080
volumes:
- ./data:/data
restart: unless-stopped
Salviamo le modifiche appena inserite con la combinazione di tasti CTRL+O e chiudiamo nano con CTRL+X. Infine avviamo il container di Watcharr con questo comando:
docker compose up -d
Accedere alla web interface di Watcharr
Arrivati a questo punto siamo finalmente pronti per accedere alla comoda interfaccia web di Watcharr. Per farlo basta aprire il nostro browser preferito e digitare:
192.168.1.12:3080
La prima parte di questo URL è l'IP locale del Raspberry Pi. Se non conosciamo tale dato possiamo reperirlo con questo comando in bash:
hostname -I
Il numero 3080 è invece la porta su cui è in ascolto il web server di Watcharr. Questo dato è reperibile nel Docker compose file del container.
/https://www.html.it/app/uploads/2024/04/Watcharr.png)
Al primo avvio della web interface ci viene proposto di impostare username e password, poi saremo pronti per aggiungere i nostro show e film che stiamo seguendo. È anche possibile importare una lista se abbiamo a disposizione un file in un formato compatibile.
Tenere aggiornato il container Docker di Watcharr
Ogni tanto i developer del progetto rilasciano qualche update che potrebbe contenere dei bugfix importanti o magari delle nuove feature. Ecco perché è bene tenere aggiornato il container di Watcharr.
Fortunatamente eseguire l'upgrade di un container Docker è semplicissimo. Prima di tutto torniamo all'interno dell'apposita directory:
cd /opt/stacks/watcharr
indichiamo a Docker di reperire la nuova release del container:
docker compose pull
ed infine avviamo il tutto:
docker compose up -d
Come potrete notare anche la manutenzione di Watcharr è alla portata di tutti gli utenti, anche di coloro che sono approdati di recente su una distribuzione Linux.