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Rappresentare i contenuti di un sito con le mappe mentali

Come preparare lo schema di un sito
Come preparare lo schema di un sito
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Dopo che negli articoli precedenti ho descritto le mappe mentali e mostrato le possibili applicazioni, ti guido, adesso, alla preparazione dello schema di un sito. Un passo alla volta.

Vista la sezione in cui l'articolo è posto, come esempio ho scelto di preparare la parte di mappa mentale che rappresenta le informazioni presenti sul sito, la sua struttura ed il database che contiene parte dei dati.

Definizione del contesto

Primo passo nella realizzazione della mappa mentale è definire il contesto nel quale il progetto si avvia. In particolare occorre registrare quanto concordato col cliente negli incontri commerciali, gli eventuali vincoli e le sue aspettative.

Un apposito topic (Idea Originale) è il punto di partenza di ogni mappa. Sotto forma di note, registra tutto quello che sai e che contribuisce a definire il contesto. Non preoccuparti di forma, stile e struttura. Quello che serve è capire qual è l'obiettivo finale e come procedere, a grandi linee (click sull'immagine per ingrandire).

Nel programma impiegato, l'icona con la matita che scrive rappresenta la presenza di una nota. Se il testo è troppo lungo, infatti, non renderlo visibile direttamente sulla mappa per non appesantire quest'ultima. Il documento Word (Marchio registrato di Microsoft Inc.) generato, conterrà poi ogni parte.

Nel caso del topic "Idea Originale", ho scelto di porre in chiaro il sunto e di inserire nella nota il contesto completo. Come puoi vedere, si tratta di un sito che vende vino online.

Ho scelto il nome Vinievinelli perché tutti quelli che mi piacevano erano già occupati!

La mappa mentale generale

Come secondo passo, poni sulla mappa mentale tutti gli aspetti fondamentali del progetto: l'albero dei contenuti, la sezione con le specifiche, il team che realizzerà il sito, il piano operativo. Non soffermarti sui dettagli. La cosa importante è definire un quadro completo di tutto ciò che si dovrà approfondire (click sull'immagine per ingrandire).

Se hai letto gli articoli precedenti, avrai notato che tendo ad usare sempre le stesse icone. Non è un caso. Ricorda che la mappa mentale ha l'obiettivo di rappresentare il sistema favorendo la memorizzazione delle informazioni. Usa, quindi, sempre le stesse immagini per i topic ricorrenti nelle mappe.

Per migliorare l'estetica, ho momentaneamente chiuso il topic "Idea Originale". Nota che questo è in posizione più alta rispetto agli altri. È voluto, per rafforzare il concetto che quello è il punto di partenza.

Non ho scelto alcuna immagine per il topic centrale "VinieVinelli.com". Se realizzi un sito di commercio del vino, a te la realizzazione di questa icona.

Primi topic della mappa mentale del contenuto

Entriamo, a questo punto, sul tema centrale di questo articolo. La rappresentazione del contenuto del sito.

Ti ricordo che l'albero dei contenuti non è l'albero del sito. Sulla mappa devi indicare tutto ciò che il sito deve presentare, non come. L'albero dei contenuti è una struttura gerarchica dell'informazione in cui dal generale andando verso lo specifico è rappresentato tutto quello che il visitatore potrà leggere, ascoltare, vedere, a seconda del media scelto (click sull'immagine per ingrandire).

Se si prevede che l'albero dei contenuti possa essere molto esteso o se la persona che lo progetta non è la stessa che gestisce il progetto, è opportuno che sia su una mappa mentale separata, richiamata in quella generale.

Approfondimento per livelli

Dopo aver individuato i temi principali delle informazioni da pubblicare, puoi passare all'approfondimento di ognuno di questi.

Puoi procedere per tema, approfondendo sino al massimo livello prima di passare al successivo argomento o procedere per livelli sempre più specifici su tutti i temi. Sono due diversi modi di lavorare, ognuno con vantaggi e svantaggi (click sull'immagine per ingrandire).

Nella mappa ho momentaneamente tolto le parti non attinenti all'albero dei contenuti, per avere un'immagine più chiara e leggera.

Considera, naturalmente, che si tratta di un esempio. Nel caso di un sito reale, l'albero dei contenuti potrebbe essere notevolmente più esteso.

Inserisci una nota dove il titolo non è sufficientemente esplicativo. Nel caso di un sito multimediale, è opportuno, inoltre, che evidenzi con delle icone il media proposto (scritto, immagine, audio, video, ecc.)

Struttura del sito

Passiamo ad uno degli aspetti più importanti. La rappresentazione del menu principale del sito.

Nel topic delle specifiche, inseriti gli altri argomenti (grafica, database, specifiche delle pagine, ecc. ), inserisci l'albero del menu (click sull'immagine per ingrandire).

Come puoi notare, nel mio esempio vi sono alcune differenze tra il menu del sito e l'albero dei contenuti. Per semplificare la navigazione, infatti, ho alzato di livello alcune parti importanti per il visitatore (pagamenti e spedizioni). Ho inserito l'area per i reclami ed una mappa del sito.


Il database

Finalmente il database. Cosa devi inserire?

  • le informazioni sul RDBMS (Relational Database Management System) impiegato;
  • l'elenco delle tabelle con una descrizione per ognuna di esse;
  • l'elenco dei campi richiesti dal progetto;
  • l'elenco degli indici principali;
  • le stored procedure di accesso ai dati (se previste).

Preparando la mappa, ricorda che non stai progettando il database (per quello esistono programmi specifici). Stai solo rappresentando quali sono i componenti essenziali emersi nelle fasi di trattativa col cliente e quelli della prima macro analisi (click sull'immagine per ingrandire).

Trattandosi di un esempio, non ho inserito la descrizione completa del database. A te il compito di disegnare il tuo.

Conclusione

Realizzando una mappa mentale, oltre ad avere un documento che rappresenta il sistema in oggetto, scoprirai un altro vantaggio. Per disegnare la mappa, devi ragionare. Questo ti porta ad esaminare tutti gli aspetti, con buone probabilità di avere un quadro completo del progetto.

Ringrazio Sara Pirola che ha collaborato alla scrittura dell'articolo con la sua consulenza sulle mappe mentali.


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