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Presentazione di Mandriva 2007.1 Spring

Presentazione della nuova versione di Mandriva, la distribuzione basata su KDE pronta per il Desktop
Presentazione della nuova versione di Mandriva, la distribuzione basata su KDE pronta per il Desktop
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Presentazione della nuova versione di Mandriva, la distribuzione basata su KDE pronta per il Desktop

Per molto tempo, e sicuramente ancora tutt'oggi, GNU/Linux in generale è sempre stato visto come qualcosa di difficile da usare per un utente alle prime armi. Le cose ovviamente stanno cambiando ed il pinguino è sempre più pronto a sbarcare sul difficile mondo dei desktop. Difficile perchè non sempre è così semplice convincere un utente ad accantonare Windows e di conseguenza le sue vecchie abitudini con il sistema ed acquisirne di nuove passando a GNU/Linux. Per fortuna tutto risulta davvero molto più semplice negli ultimi mesi, quando distribuzioni maggiori si sono messe sempre più al passo coi tempi rilasciando sistemi operativi davvero all'avanguardia. Al giorno d'oggi la distribuzione più utilizzata, consigliata e chiacchierata è sicuramente Ubuntu Feisty Fawn 7.04 ma anche altre importanti distribuzioni hanno fatto i loro dovuti miglioramenti e apportato la loro parte innovativa.

In questo articolo, infatti, parleremo delle ultime novità introdotte in Mandriva 2007.1 Spring. È proprio questo il nome dell'ultima versione di Mandriva Linux, originariamente conosciuta come Mandrake Linux, società che vanta più o meno ben nove anni di continui sviluppi nell'ambito Linux, sia desktop che server.

Ma passiamo subito ad analizzare le principali caratteristiche presenti in questa nuova versione della famosa distribuzione. Gli utenti Mandriva sanno benissimo che l'ambiente desktop predefinito, o almeno il più utilizzato, è sempre stato KDE. Tuttavia, il sistema non vuole per nessun motivo limitare le scelte dei propri utilizzatori. Per questo motivo, grazie anche al contributo della comunità di sviluppatori, è stato introdotto il pieno supporto a GNOME 2.18 e a tutte le sue principali applicazioni. Stiamo parlando ad esempio dell'analizzatore del disco fisso, della batteria e del processore, di Ekiga per il supporto al VoIP, di Evolution 2.10 per le email e gli appuntamenti, di Rhythmbox 0.9.8 per ascoltare la propria musica, di F-Spot 0.35 per importare, organizzare e gestire le proprie raccolte di foto ed infine di Nautilus per masterizzare facilmente CD e DVD.

Per quanto riguarda KDE, invece, la versione predefinita è la 3.5.6. Quest'ultima include un congruo numero di bugfix ed alcuni nuovi componenti. Le novità più importanti riguardano Kopete, in versione 0.12.3 con nuovi temi e migliorate prestazioni, Amarok 1.4.5 per ascoltare musica, Digikam 0.9.1 per importare e gestire le foto, Koffice 1.6.2 come office suite predefinita, K3B 1.0.1svn come programma predefinito per la masterizzazione di CD e DVD ed infine Wengophone 2.1rc2 per le comunicazioni VoIP.

Inoltre, è presente il supporto ad un altro ambiente desktop, più leggero e versatile di KDE e GNOME; stiamo parlando di Xfce 4.4, analizzato da Linux di HTML.it qualche settimana fa.

Un'altra interessante novità è quella che riguarda il Desktop 3D. Molte distribuzioni utilizzano l'accoppiata Compiz/Beryl. Mandriva, oltre al completo supporto a quest'ultimi, offre la possibilità di utilizzare Metisse.

Metisse è un innovativo window manager sviluppato all'interno del progetto In Situ, un laboratorio di ricerca dell'Università di Parigi, distribuito con licenza GPL e per il momento in esclusiva solo per Madriva Linux. Fornisce, a differenza dei tanto amati e discussi "cubi", una innovativa interazione tra finestre così da aumentare l'efficienza dei vostri lavori e gravare meno sulle prestazioni complessive del sistema.

Anche il MandrivaUpdate è stato aggiornato, così come rpmdrake il gestore dei pacchetti rpm di Mandriva. Il tool che gestice gli aggiornamenti del sistema è stato infatti migliorato, semplificato e potenziato in modo da poter rendere l'aggiornamento del sistema come una procedura sempre più automatizzata e appunto semplificata anche agli occhi dell'utente meno esperto.

Interessanti novità arrivano anche dal settore virtualizzazione. La nuova Mandriva fornisce il pieno supporto a tool di virtualizzazione come VirtualBox, Vmware, QtEmu. Dunque basta solo scegliere l'applicativo preferito per poi utilizzare sul proprio sistema altri sistemi operativi senza nessun problema.

In più, grazie ad un migliorato supporto hardware e ad un buon tool di configurazione della rete chiamato drakconnect, è possibile connettere il proprio sistema utilizzando praticamente tutti i possibili metodi di comunicazione: GPRS, LAN, wifi, ADSL e 3G.

Altre novità riguardano l'integrazione di Java 5 e delle ultime versioni di tutti i più famosi ed utilizzati applicativi come OpenOffice, Firefox, Thunderbird e così via. Inoltre è presente anche Wine, in versione 0.9.33, per poter facilmente utilizzare applicazioni e giochi nativi di Windows. Per tutti coloro che non sanno ancora quali sono le applicazioni che meglio sostituiscono le più utilizzate in Windows, in ogni campo, Mandriva mette a disposizione una interessante pagina di compatibilità.

Mandriva Linux 2007, è disponibile in svariate versioni:

  •  One: è l'edizione live CD che integra tutti gli ultimi driver proprietari e Metisse
  • Free: è l'edizione gratuita del sistema operativo, priva di ogni pacchetto non-free e pronta per il download.
  • Discovery, Powerpack e Powerpack+: sono le edizioni rispettivamente per gli utenti alle prime armi e per i più esperti. Includono supporto, servizi, una più ampia gamma di pacchetti disponibili e molte applicazioni proprietarie ma disponibili per Linux come Flash et simila.

Per i più indecisi, è disponibile online una pagina per semplificare la scelta.


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