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L'usabilità di un sito in funzione della psicologia del visitatore

Il successo di un sito nasce anche valutando fondamentali fattori sociali, psicologici e culturali
Il successo di un sito nasce anche valutando fondamentali fattori sociali, psicologici e culturali
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E’ facile (si fa per dire) verificare l’usabilità di un
sito quando si misurano i parametri tecnici quali la compatibilità tra
i browser, la navigabilità senza mouse, ecc. Diventa più complessa,
invece, la valutazione quando si entra negli aspetti di fruibilità del
contenuto nel senso globale dell’esperienza, considerando anche i fattori
diversi dalla piattaforma d’impiego.

L’usabilità non è solo un fatto tecnico

Il fatto che un sito sia fruibile per il bacino più ampio possibile
dell’utenza Internet non è solo questione di compatibilità
tra browser o scelta di colori visibili su tutti i monitor (e leggibili per
i non vedenti), ma anche e soprattutto che chiunque, anche con l’unico
browser per il quale il sistema è certificato, possa fruire in tutte
le condizioni di spirito del contenuto che è stato pubblicato. Si va
ben oltre, quindi.

Il legame tra usabilità e psicologia del visitatore

La visita di un sito è un esperienza celebrale, prima ancora che manuale.
Un sito può risultare visitabile e gradevole per un certo visitatore
e assolutamente alieno per un altro. Vi è una forte relazione tra la
navigabilità di un sito ed il profilo psicologico del visitatore che
si accinge alla sua esplorazione. Decidendo di realizzare un nuovo sito è
importante che si studino i complessi (ma spesso neanche poi tanto) meccanismi
psicologici che stanno dietro alla visita ed al profilo del visitatore che vorremmo
richiamare.

L’importanza di una strategia

Evitiamo di improvvisare e ritenere di conoscere il nostro visitatore! Troppo
spesso pensiamo di sapere cosa passa per la mente di chi ci visita o di chi
vorremo ci visitasse, per restare poi sorpresi nello scoprire la profonda differenza
di schemi di pensiero e quanti soldi abbiamo buttato nel realizzare cose che
nessuno voleva, tralasciando quelle che invece erano oggetto di desiderio.

Prima ancora di realizzare il sito e d’iniziare il suo progetto, definiamo
una strategia che ci consenta di conoscere il visitatore che vorremmo e, si
spera, visiterà il nostro sito. La strategia deve prevedere come definire
il profilo, come verificarlo, come rilevarne le sue necessità, come verificare
la sua corrispondenza nella realtà.

Chi è il visitatore desiderato

Se realizziamo un sito, naturalmente ci aspettiamo che qualcuno lo visiti. Chi?

Fare un sito utilizzabile da tutti in modo sufficientemente agevole, potrebbe
essere una scelta sbagliata se poi invece è un certo visitatore tipo
quello che desideriamo e probabilmente arriverà al sito. Per quest’ultimo,
magari, si potevano fare scelte più mirate.

E’ altrettanto vero anche l’inverso. Un sito usabile per un certo
profilo di navigatore, potrebbe essere totalmente inutilizzabile per il visitatore
medio. Primo obiettivo, quindi, è definire per quale categoria di visitatori
stiamo realizzando il nostro sito. Tutto il progetto ne risentirà, pensando
all’usabilità.

L’identificazione del profilo psicologico del visitatore

Stabilita la categoria dei visitatori che c’interessano, occorre che
le caratteristiche salienti siano messe su una matrice per tentare di avere
un quadro che consenta di capire le necessità in termini d’usabilità
del sito. Il fatto che un sito sia usabile dipende fortemente da alcuni parametri
del profilo psicologico dell’utente, della sua formazione e della sua
esperienza con la navigazione su web.

Come ricavare tale profilo, naturalmente, dipende dal visitare che stiamo cercando.
Può bastare una statistica pubblica o un’apposita ricerca. La composizione
di un panel di controllo, se i visitatori sono di una categoria raggiungibile
(esempio installatori, partner, ecc.), può essere un sistema alternativo.
Lo studio dei feedback ricevuti da un precedente sito o da un sito simile, è
un ulteriore modo per comporre il quadro.

I parametri incidenti

Sono tanti parametri rilevanti a tal fine (e nel seguito alcuni sono approfonditi).
E’ evidente, per esempio, che fattori come l’età consentono
di fare scelte diverse per i colori, i pulsanti, la dimensione dei caratteri,
ecc. ecc.

Naturalmente lo studio di tutti i parametri incidenti può essere uno sforzo
notevole ed esagerato in relazione agli obiettivi del sito. Si selezioneranno
e misureranno quelli che hanno maggiore attinenza con l’usabilità
e per il target previsto.

Nel seguito dell’articolo, sono presentate alcune considerazioni per i parametri
usualmente rilevanti in termini di specifiche per l’usabilità.

L’età del visitatore

I cellulari insegnano! I giovani e giovanissimi non hanno alcun problema nell’utilizzo
di funzioni e tasti che ai più “grandi” di noi sembrano difficili
ed incomprensibili. Lo stesso fenomeno, naturalmente, si presenta sul web ed
il progettista non può non tenerne conto nel disegno dell’interfaccia
del sito e, soprattutto, dei suoi componenti attivi.

Si potrà obiettare che è preferibile che il sito sia navigabile
per tutte le età, ma ciò potrebbe portare alla situazione che lo
spazio utilizzato per le funzioni ridondate non consenta d’ospitare altre
funzioni necessarie e più utili per il visitatore target.

Tasti piccoli e con icone stilizzate sono perfette per i giovani, ma risulterebbero
criptiche per quelli meno giovani. Dimensioni maggiori ed aggiunta di link e descrizioni,
pur se in linea con la guida generale della usabilità, in questo caso toglierebbero
la possibilità di mettere sulle pagine altri pulsanti utili di abbreviazione
dei percorsi di navigazione o implicherebbero la riduzione del contenuto testuale.

La cultura informatica

La cultura informatica del nostro visitatore incide nella misura in cui quest’ultimo
è abituato ad utilizzare interfacce standard che consentono l’utilizzo
di messaggi sotto forma di icone, al posto dei testi. Un pulsante con un dischetto
è di chiaro significato per chiunque sia pratico di programmi, di qualunque
natura. Non lo è per nulla per chi, navigazione o no, non ha esperienza
d’uso di computer.

A maggior ragione, se stiamo progettando un sito di commercio elettronico o un
portale aziendale, il livello dei nostri visitatori / utenti è di fondamentale
importanza, nel contesto del disegno dell’interfaccia.

La consuetudine alla navigazione

La consideriamo separatamente rispetto alla cultura informatica perché
capita di sovente il caso dell’esperto utilizzatore di computer e programmi
con nessuna conoscenza di navigazione.

L’utilizzo dei browser porta alla rapida assimilazione di concetti di base
che sono differenti rispetto all’impiego dei convenzionali programmi stand-alone.

La possibilità di tornare alla pagina precedente tramite il tasto back
del browser è cosa scontata per ogni navigatore abituale, non lo è
per nulla per chi non naviga, anche se utilizzatore esperto di programmi di
contabilità o altri simili. In tal caso, tra le specifiche relative all’usabilità,
l’imperativo che esista sempre un’apposita icona descrittiva per
tornare indietro, dove indispensabile, è importante.

La volontarietà della visita

Il visitatore è per qualche motivo obbligato a navigare il sito (per esempio
per lavoro) o incentivato da altra necessità (il fruire di informazioni
non reperibili altrove)? Se no, l’usabilità è un aspetto critico
e le specifiche relative ne dovranno tenere conto.

Tutto il sito deve essere strutturato in modo da non ostacolare la visita, le
funzioni dovranno essere chiare e raggiungibili, le informazioni reperibili tramite
percorsi diversi e facilmente identificabili.

Il sesso del visitatore

Può sembrare strana la considerazione, ma è facilmente verificabile
come le donne siano maggiormente critiche nei confronti dei siti e della loro
semplicità d’utilizzo.

Troppo spesso si sentono affermazioni sulla presunta incapacità femminile
di navigare, ma è antipatico notare come in realtà queste siano
comode scuse per giustificare la difficoltà reale di fruire del sito.

Siti pensati prevalentemente per un pubblico femminile devono avere precise caratteristiche
che li faranno maggiormente apprezzare. Ai fini dell’usabilità, possiamo
considerare che:

  • le donne sono più precise ed esigenti sugli aspetti funzionali.
    Le form non devono in alcun caso ”incepparsi”;
  • i colori possono avere significati diversi in base al sesso. La comunicazione
    risente fortemente di quest’aspetto e l’usabilità ne risulta
    influenzata soprattutto per le icone scelte per le funzioni attive ed i messaggi
    di “alert”;
  • uomini e donne hanno un concetto diverso di ordine. Le form di acquisizione
    dei prodotti dovrebbero, se prevedibile, essere appositamente pensati. Parliamo,
    ovviamente, di siti con un preciso target;
  • le forme di pagamento possono essere diverse per sesso. Statisticamente
    gli uomini osteggiano maggiormente i pagamenti tramite bollettino postale
    rispetto alle donne.

L’orario previsto delle visite

Anche l’orario delle visite, se si prevedono forti concentrazioni, può
avere effetto sulle specifiche relative all’ usabilità.

Funzioni apparentemente veloci, possono risultare largamente inutilizzabili se
gli accessi sono concentrati. Episodi come i time-out, carenze di banda, transazioni
incomplete, ecc. sono spesso dovute solo ad errata valutazione sulla distribuzione
nel giorno delle visite in arrivo al sito. Non basta prevedere quanti visitatori
si avranno. Per forti carichi, occorre anche sapere quando arriveranno.

L’orario previsto è importante anche relazione alla difficoltà
che il visitatore potrebbe avere per effetto della sua giornata. E’ facilmente
dimostrabile come una visita fatta correttamente al mattino, sia sospesa al minimo
motivo a sera, quando si suppone che il visitatore sia più stanco, nervoso
ed incline a “mandare a quel paese”.

Cultura di provenienza e abitudini sociali

La scelta dei simboli per i pulsanti non può prescindere dal diverso significato
che potrebbero assumere in relazione alla zona geografica di arrivo del visitatore,
dalla sua cultura e dalle sue abitudini.

Un tasto può essere utile e rendere più semplice ed immediata l’attivazione
delle funzioni se il suo simbolo ben lo rappresenta.

Tentare di capire quali potrebbero essere le abitudini del visitatore, quali le
sensazioni che assocerà ai colori che s’intende scegliere, ecc. è
importante per migliorare la navigabilità del sito e l’immediatezza
dell’attivazione delle parti.

Conclusione

Le relazioni tra il profilo psicologico del visitatore e l’usabilità
sono accertate ed esaurire l’argomento con un articolo è ovviamente
impossibile. Quest’articolo vuole introdurre i concetti e motivare ulteriori
studi d’approfondimento.


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