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Lo strano mondo dei blog

Il linguaggio e le componenti principali di un blog
Il linguaggio e le componenti principali di un blog
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Da alcuni anni, è diffuso un tipo particolare di sito web: il blog. Questo termine è la contrazione di weblog, termine coniato nel 1997 da Jorn Barger. Tecnicamente, un blog è un sito Web che dispone di un software che permette di pubblicare articoli sul sito in modo molto semplice e visualizzare le informazioni sotto forma di sequenza temporale di articoli.

In passato la gestione di un sito Internet era relegata ad esperti di HTML, il linguaggio di markup che definisce la struttura delle pagine Web. Non era possibile creare o modificare pagine HTML senza conoscere nei dettagli la tecnologia sottostante. La situazione migliorò con l'introduzione di editor WYSIWYG, ma la maggior parte dei frequentatori del Web non erano in grado di superare le alte barriere imposte dalle complesse tecnologie.

Modificare le pagine a mano, per poi effettuare l'upload via FTP non è certo un metodo di operare comodo. A dare a chiunque la possibilità di avere una voce sul web è stata la successiva diffusione dei CMS (Content Management System) e dei blog.

La diffusione dei blog negli ultimi anni è stata dirompente, la blogosfera, cioè l'insieme dei blog, cresce sempre di più. La semplicità con cui un utente può creare e gestire un blog è stato uno dei fattori che hanno portato alla diffusione a macchia d'olio di questa pratica.

Ma cosa viene scritto nel blog? Letteralmente qualsiasi cosa possa venire in mente: a seconda del messaggio che vogliono diffondere, i blogger riportano sul loro sito contenuti personali, informativi, discutono temi particolari, notizie del giorno, attualità, oppure parlano della propria azienda.

Tipicamente gli articoli scritti su un blog sono pubblicati cronologicamente in senso inverso, quindi l'ultimo articolo inserito verrà visualizzato per primo, di solito corredato di data e ora della pubblicazione, proprio come se fosse un diario: un diario pubblicamente disponibile, a disposizione del mondo intero.

La blogosfera, definita come l'insieme di tutti i blog esistenti, è una entità a parte all'interno del Web, in continua crescita ed espansione. Ad Aprile 2007, i dati di Technorati riportano che ogni giorno vengono creati 120.000 blog: 1,4 ogni secondo. Tuttavia, molti di questi blog vengono abbandonati dopo breve tempo, probabilmente perchè le aspettative dei loro creatori non si sono realizzate nel breve termine e il loro interesse nella questione si è spento, oppure la spinta della curiosità si è esaurita. A Marzo 2007 il numero di blog rilevati da Technorati era di oltre 70 milioni.

Un po' di terminologia

Intorno ai blog si è sviluppata una terminologia specifica che può spaventare o perlomeno confondere i profani. Si chiama blogger colui che gestisce e/o scrive su un blog. L'atto di scrivere un articolo si definisce posting, mentre l'articolo stesso si chiama "post". L'URL (Universal Resource Locator) che porta al post si chiama permalink. Un visitatore che vuole rispondere ad un post scritto può farlo, e la sua risposta si chiama "commento".

Si definisce software per blog il software che si occupa della parte tecnica della gestione del blog. Citiamo come esempio WordPress, il più noto e diffuso, quindi Movable Type, TypePad.

Tipi di blog

Esistono diversi tipi di blog. La maggioranza dei blog presenti in Internet vengono definiti General Blog, indicando con questo termine il blog composto da post testuali corredati da immagini descrittive o decorative, spezzoni di video o audio, ma in cui il contenuto principale è tipicamente rappresentato dal testo.

Altri blog molto diffusi sono i Photoblog, in cui gli autori pubblicano foto che hanno realizzato.

Negli Audio Blog, o Podcast, il contenuto principe è costituito da file musicali, pubblicati da band che vogliono emergere o case discografiche che vogliono pubblicizzare i loro prodotti.

Sono Vlog, Video Blog, quei blog che servono il loro contenuto sotto forma di videoclip, che possono essere visualizzati in streaming direttamente dal sito. Se siete interessati ad aprire un Video Blog, potete leggere un articolo di Remarkablogger.

I Moblog, o Mobile Blog, sono gestiti dai loro creatori attraverso strumenti come telefonini, smartphone e PDA. Attraverso di essi è molto semplice gestire ad esempio un blog in viaggio.

Esistono anche gli splog , finti blog che in realtà sono veicoli di spam e pubblicità.

L'elenco potrebbe continuare ed estendersi all'infinito (o quasi) per elencare tutte le tipologie di utilizzo di questa tecnologia, ma questi sono i tipi di blog più diffusi.

Come funziona un blog

Un blog come detto è un sito Web, composto da due parti principali: la sezione di amministrazione ed il frontend.

Il frontend è l'insieme delle pagine Web che sono disponibili al pubblico, pubblicate sul sito. La parte amministrativa permette di scrivere nuovi post, di gestire gli utenti, le funzionalità e i comportamenti del blog, consente la moderazione dei commenti e la gestione dei contenuti offerti nel frontend.

Figura 1. Amministrazione di WordPress
Amministrazione di WordPress

Essa è quindi il "quartier generale" del blog, il luogo dove vengono impostate le caratteristiche che saranno a disposizione dei visitatori. Nel momento in cui il gestore del blog vuole inserire un nuovo intervento, effettua il login all'interfaccia di admin, quindi apre la schermata dedicata alla creazione di un nuovo post.
Inserisce il titolo, il testo ed assegna il post ad una categoria. Cliccando l'apposito pulsante, il post verrà immediatamente reso disponibile nel blog, e questo è tutto quello che serve per una gestione basilare del blog.
Questa semplicità è uno dei fattori chiave che ne ha favorito la grandissima diffusione.

Uno degli altri motivi della proliferazione di blog è la facilità ed immediatezza nello scambio di idee reso possibile dal meccanismo dei commenti.

Ogni vostro post rappresenta un'idea, un racconto, un'opinione. Le persone che lo leggono possono lasciare un commento, che verrà visualizzato nella stessa pagina del post, e tutti gli altri visitatori potranno leggerlo e rispondere. Questo è un meccanismo fondamentale. Non è raro - nei blog più famosi e frequentati come Problogger o il blog di Beppe Grillo, trovare discussioni che si snodano lungo decine e decine, se non centinaia, di commenti. Il post si trasforma, e da contenuto diventa uno spunto per la discussione.

RSS Feeds

Quante volte è capitato di aprire il browser per recarci nei nostri blog preferiti alla ricerca di nuovi articoli? Seguendo un gran numero di blog, questa pratica può diventare molto dispendiosa in termini di tempo e anche fastidiosa, soprattutto quando un blog non viene aggiornato regolarmente.

Sarebbe molto più pratico se venissimo avvisati quando un blog viene aggiornato, magari attraverso un elenco di post che sono stati aggiunti dall'ultima visita. Questo è quello che viene realizzato grazie agli RSS feeds (Really Simple Syndication).

Il meccanismo è semplice e viene gestito autonomamente dalle più diffuse piattaforme di blogging: viene fornito al visitatore un indirizzo che porta ad un file XML. Questo indirizzo deve essere inserito nel browser Web oppure all'interno di un programma che supporta questo protocollo, come ad esempio Google Reader.

A questo punto ci penserà il vostro programma ad avvisarvi ogni volta che sarà aggiornato il sito che voi volete monitorare, in modo da non perdere nemmeno un post pubblicato sui vostri blog preferiti.

Trackbacks

Scrivendo un post sul proprio blog può capitare di commentare un altro blog, magari citando un articolo che ci ha colpito in modo particolare. Inserendo il link al permalink di questo articolo, una volta pubblicato il nostro post il software su cui si basa il nostro blog andrà ad informare il blog che abbiamo citato, e verrà aggiunto un link al nostro sito, sotto la voce Trackbacks dell'articolo di cui abbiamo parlato.

In questo modo si crea una sorta di dialogo cross-blog, che crea una immensa rete globale di blog che parlano di altri blog e così via, la blogosfera.


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