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Linux Mint 16: ecco tutte le novità

Linux Mint 16 porta con sé una serie di nuove feature, insieme a Cinnamon 2.0 e a dei miglioramenti per MATE. Vediamo insieme tutte le novità.
Linux Mint 16 porta con sé una serie di nuove feature, insieme a Cinnamon 2.0 e a dei miglioramenti per MATE. Vediamo insieme tutte le novità.
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Il 30 novembre scorso, tramite un post sul blog ufficiale, Clement Lefebvre ha annunciato il rilascio di Linux Mint 16 "Petra",nelle due versioni Cinnamon e MATE. Frutto di sei mesi di lavoro, basato sull'analisi ed integrazione delle tecnologie più stabili ed affidabili all'interno dell'intero sistema, Mint 16 rappresenta una soluzione molto interessante, destinata agli utenti desktop di Linux, dal momento che fa della semplicità d'uso (unita alla stabilità) il suo principale punto di forza.

Con questo nuovo rilascio, le novità che il team ha potuto introdurre sono state molto interessanti, ed alcune di esse (come l'upgrade di Cinnamon alla versione 2.0) sono indicative del livello di innovazione di questa distribuzione. Nel seguito cercheremo di riassumere le principali caratteristiche di questo sistema operativo, sfruttando alcune immagini significative e soffermandoci sulle novità più interessanti. Tutti gli interessati possono ottenere una copia di Linux Mint 16, scaricando dalla pagina di download del sito ufficiale il file .iso di una delle versioni disponibili.

Cinnamon 2.0 in Linux Mint 16

La principale novità di cui questo nuovo rilascio gode è forse il principale simbolo di Linux Mint. Cinnamon 2.0, nato come fork di GNOME 3 e ormai sua affermata e validissima alternativa, è frutto di cinque mesi di lavoro, mirati non soltanto al suo perfezionamento (un'enorme quantità di bug è stata risolta), ma anche ad un suo arricchimento, con l'introduzione di molte nuove funzionalità.

Figura 1. Il desktop di Cinnamon 2.0 su Linux Mint 16
Il desktop di Cinnamon 2.0 su Linux Mint 16

Innanzitutto, è stata migliorata la gestione del posizionamento e della massimizzazione delle finestre sul desktop, agendo su ciò che tecnicamente è definito edge-tiling. Si tratta, in pratica, della funzionalità che massimizza le finestre quando si avvicinano al bordo superiore dello schermo, o le ridimensiona in misura uguale alla metà dello schermo se vengono affiancate ad uno dei bordi laterali del monitor. Con Cinnamon 2.0, è possibile ridimensionare le finestre anche avvicinandole agli angoli, offrendo un'ulteriore possibilità che può risultare molto comoda, ed i cui effetti sono mostrati nella figura seguente.

Figura 2. L'edge-tiling migliorato su Cinnamon 2.0 (fonte: linuxmint.com)
L'edge-tiling migliorato su Cinnamon 2.0 (fonte: linuxmint.com)

Molto vicina all'edge-tiling, inoltre, è la funzionalità dell'edge-snapping, che si differenzia dalla prima per il fatto che, oltre a consentire il ridimensionamento automatico della finestra quando essa è affiancata ad uno dei bordi laterali dello schermo, impedisce alle altre finestre di coprire la prima, anche quando si effettua la massimizzazione a tutto schermo.

Figura 3. La nuova funzionalità di edge-snapping su Cinnamon 2.0 (fonte: linuxmint.com)
La nuova funzionalità di edge-snapping su Cinnamon 2.0 (fonte: linuxmint.com)

Ovviamente, le nuove funzionalità di Cinnamon non riguardano solo il ridimensionamento delle finestre. In Linux Mint 16 è stata migliorata anche la gestione del profilo dell'utente mediante l'introduzione di una nuova applet accessibile dalla barra principale posta nella parte bassa dello schermo. Tramite questa applet, è stato facilitato l'accesso a funzionalità come la modifica delle credenziali di accesso, nonché (per gli amministratori) la gestiore dei gruppi e degli utenti.

Figura 4. Le nuove funzionalità della gestione utente su Cinnamon 2.0
Le nuove funzionalità della gestione utente su Cinnamon 2.0

Un'altra novità interessante è la possibilità di riprodurre suoni quando si verificano particolari eventi, quali la chiusura delle finestre, il cambiamento di workspace e molti altri. Tali suoni possono essere scelti e/o modificati tramite un'interfaccia molto semplice, accessibile dall'applicazione di gestione delle impostazioni di sistema. Anche il file manager Nemo è stato migliorato, grazie al perfezionamento della gestione delle associazioni dei tipi di file alle applicazioni predefinite, l'incremento delle prestazioni circa la resa dell'interfaccia e l'integrazione nella system tray di un metodo per ottenere rapidamente informazioni sull'avanzamento delle operazioni in esecuzione.

Figura 5. L'interfaccia di modifica dei suoni associati agli eventi su Cinnamon 2.0 (fonte: linuxmint.com)
L'interfaccia di modifica dei suoni associati agli eventi su Cinnamon 2.0 (fonte: linuxmint.com)

Per chi volesse altre informazioni sulle novità introdotte con Cinnamon 2.0, segnaliamo un più che esaustivo articolo a riguardo.

MATE in Linux Mint 16

Oltre a Cinnamon (che comunque sembra essere ormai considerato il principale desktop environment di Linux Mint), gli utenti hanno anche la possibilità di scegliere MATE, il desktop environment basato su GNOME 2, arrivato alla versione 1.6. Si tratta, in realtà, dello stesso ambiente desktop offerto da Linux Mint 15, e di cui avevamo parlato in un precedente articolo. La versione di Mint basata su MATE si avvale comunque di molte novità, che sono comuni anche alla versione di Cinnamon poichè non riguardano il desktop environment, e che vedremo nel seguito.

Figura 6. Il desktop di MATE 1.6 su Linux Mint 16
Il desktop di MATE 1.6 su Linux Mint 16

Invitiamo tutti coloro che volessero saperne di più a prendere visione delle note di rilascio di Linux Mint 16 MATE.

Applicazioni

Il nuovo rilascio si avvale di una grande e soddisfacente varietà di applicazioni, molte delle quali già viste nelle versioni precedenti, ma non per questo da sottovalutare. D'altro canto, Linux Mint è dichiaratamente basato su Ubuntu, al punto da consigliare ai propri utenti di prendere visione delle note di rilascio di Ubuntu 13.10. Questa caratteristica garantisce una solida base dal punto di vista della gestione del software, assicurando gli utenti con applicazioni del calibro di Firefox, Libre Office, Thunderbird, Pidgin, Banshee e VLC.

Ovviamente, il lavoro del team di Mint non poteva fermarsi a questo. Nel corso dello sviluppo, infatti, è stato perfezionato il Software Manager, tramite un lavoro di bug fixing e di potenziamento che ne ha migliorato le prestazioni (in particolare per quel che riguarda l'avvio dell'applicazione e la ricerca di software, cui va aggiunto un lavoro di ottimizzazione della memoria occupata). E' inoltre possibile mostrare screenshot multipli delle applicazioni, il che migliora la fase di scelta del software da installare.

Figura 7. L'interfaccia del Software Manager di Linux Mint 16 (fonte: linuxmint.com)
L'interfaccia del Software Manager di Linux Mint 16 (fonte: linuxmint.com)

E' stato anche aggiunto un tool per formattare le memorie USB in maniera semplice ed intuitiva. Con questo strumento, è possibile scegliere tra diversi tipi di file system, tra i quali NTFS, FAT32 ed EXT4.

Sistema

Linux Mint 16 gode anche di alcuni aggiornamenti che ne migliorano le prestazioni globali. Per il nuovo rilascio è stato utilizzato il kernel Linux 3.11, che include molti aggiornamenti di sicurezza, un migliore supporto ad UEFI e la compatibilità con molte delle tecnologie e dei dispositivi più recenti. A ciò si aggiungono l'ottimizzazione dell'avvio del sistema (che ne riduce i tempi) e quella del gestore degli aggiornamenti, che contribuiscono ad una più fluida esperienza utente.

Altre novità

Anche la schermata di login di Mint, MDM 1.4, è stata migliorata, tramite perfezionamenti che riguardano la velocità di esecuzione e la risoluzione di alcuni bug. L'incremento delle performance si deve anche ad una ristrutturazone del codice, che tra l'altro dovrebbe facilitarne la manutenzione in futuro. Alcune nuove tecniche supportate da MDM (come la possibilità di utilizzare sfondi animati, o il supporto al design in HTML, già visto in Linux Mint 15) sono state utilizzate proprio nel tema di default.

Figura 8. La schermata di login di Linux Mint 16 (fonte: linuxmint.com)
La schermata di login di Linux Mint 16 (fonte: linuxmint.com)

Infine, sono stati messe a disposizione degli utenti alcune nuove icone e molti sfondi suggestivi, realizzati da alcuni artisti che hanno messo le loro opere a disposizione della community. Il team è inoltre intervenuto su alcuni aspetti che migliorano l'integrazione delle applicazioni grafiche scritte in GTK2, riducendo anche alcuni problemi che causavano un fastidioso effetto di aliasing ai bordi delle finestre.

Conclusioni

Linux Mint 16 "Petra" è la naturale prosecuzione del suo predecessore, a cui aggiunge tutte le innovazioni dell'ultimo rilascio di Ubuntu senza stravolgere il cammino già intrapreso dagli sviluppatori nei rilasci precedenti. E' proprio Ubuntu che, essendo la colonna portante dell'intero progetto, conferisce al sistema stabilità, affidabilità e tutte le garanzie di cui godono i sistemi derivati dal progetto primario di Canonical. La principale differenza tra le altre derivate non ufficiali e Linux Mint, però, è l'elevato livello di personalizzazione e la cura dei dettagli di cui quest'ultimo si avvale, che lo dotano di una personalità propria e ben definita. Linux Mint 16 si contraddistingue per il livello di usabilità sempre elevatissimo, nonchè per la cura nell'implementare le funzionalità più vicine alle necessità degli utenti. Dimostrazione di queste attenzioni sono proprio l'aggiornamento di Cinnamon alla versione 2.0, i perfezionamenti finalizzati alla minimizzazione dei tempi di avvio, o ancora le nuove funzionalità di MDM, esempi perfetti per sintetizzare un sistema user-friendly, e al tempo stesso aperto ad ogni esigenza di personalizzazione.


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