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L'evoluzione di Live Search

I progressi del motore targato Microsoft e le conseguenze in ottica SEO
I progressi del motore targato Microsoft e le conseguenze in ottica SEO
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Tra il 28 e il 29 Settembre 2007 il noto search engine di Microsoft propone un profondo cambiamento del proprio algoritmo, abbandonando definitivamente il vecchio motore per un approccio basato in maniera decisa sul concetto di "pertinenza" e "rilevanza" dei risultati.

Il "fu" Msn

Facendo un passo indietro ricordiamo Msn in qualche modo come il " paradiso dei Seo ", il motore sul quale ottenere posizionamenti ai primissimi posti era sostanzialmente una questione di link popularity e keywords density. Una popolarità basata però solo sulla massa di link in entrata, senza troppi riguardi per la qualità e pertinenza delle pagine linkanti e soprattutto senza una vera scrematura nei confronti di siti web sovra ottimizzati o addirittura di veri e propri spam engine.
Un paradiso dunque anche per spammer a diversi livelli, spesso posizionati ai primissimi posti delle serp, rendendole sempre meno efficaci e pertinenti a danno dei visitatori.

Forse proprio questo handicap del vecchio sistema, e l'incredibile impegno dei concorrenti proprio sulla qualità dei risultati (in primo luogo di Google), spinge lo staff di Microsoft a lavorare su Live Search, a investire in modo deciso e definitivo su un nuovo motore: più veloce, in grado di ampliare la portata dei risultati, che elimini lo spam, che restituisca serp più pertinenti.

Parlarne ad un anno di distanza è fondamentale perché forse proprio ora si può comprendere pienamente la portata e gli effetti di questo cambiamento, operato attraverso diversi sforzi, tra i quali:

  • lo sviluppo e l'ampliamento di ricerche verticali;
  • il nuovo algoritmo in grado di generare serp pertinenti;
  • il miglioramento delle capacità di indicizzare pagine web.

Ricerche verticali, sulle orme della "ricerca universale" di Google.

Il nuovo Live Search investe innanzitutto nella direzione già intrapresa dal principale competitor Google (e in parte anche da Yahoo), fornendo all'utente possibilità di ricerca sempre più articolate e multimediali, definite ricerche verticali, ovvero che diano la possibilità di trovare immagini, mappe, video, notizie, ed altro, oltre ai tradizionali risultati testuali, come nel caso delle molteplici possibilità offerte dal motore di Mountain View (Google News, Google Images, Google Video, ecc.).

Questo approccio dà il segno della profonda "rivoluzione" attuata in casa Microsoft al fine di competere veramente nel futuro delle ricerche on line, intercettando e cavalcando le nuove frontiere già ampiamente sfruttate e apprezzate dagli utenti del web.

Serp più pulite e pertinenti

Quello che probabilente è tra i risultati più brillanti del "nuovo corso" è legato alla qualità delle serp, una qualità ottenuta, a detta della stessa Microsoft, tramite lo sfruttamento di alcuni fattori:

  • lavorando sul clickstream degli utenti (ovvero sulle informazioni relative ai percorsi seguiti on line dagli utenti, rilevate ad esempio tramite i cookies);
  • considerando fattori come la sintassi e l'associazione logica delle chiavi, per meglio interpretare e tematizzare le risposte alle ricerche degli utenti;
  • concentrandosi in generale sulla qualità dei contenuti delle pagine indicizzate, rilevando ed escludendo più efficacemente tecniche illecite di ottimizzazione e tentativi di spam.

Le serp generate dal nuovo Live Search sono valide, posizionano prima i contenuti rilevanti e pertinenti, bannando siti di spamming o che utilizzino trucchi contrari alle linee guida.

La link popularity conta ancora molto, ma è solo parte dell'algoritmo, non più il "lasciapassare" per le prime posizioni come nel passato, e sembra tenere conto non solo della massa ma anche della autorevolezza dei backlinks.

Un indice da 20 miliardi di pagine

"Un indice molto più grande!
Stiamo cercando 20 Miliardi di pagine web. Quattro volte la dimensione del nostro indice precedente.
Una cosa ancora, noi adesso abbiamo l'infrastruttura per aggiungerne facilmente ancora a miliardi (si, milardi) con relativa facilità. Questo garantisce che stiamo spingendo sulla nostra dotazione per accogliere la conoscenza umana nel nostro indice."

La frase di sopra, tradotta da un post del 2 Ottobre 2007 apparso sul Blog ufficiale dello staff di Live Search, annuncia, nel presentare le nuove caratteristiche del motore di ricerca, l'ampliamento della "dotazione", portando la capacità di indicizzazione del motore a superare le 20 miliardi di pagine.

In effetti nel corso dei mesi si è verificato una sorta di "azzeramento" delle pagine di moltissimi siti web precedentemente catalogate, con una nuova indicizzazione, ma non sempre più profonda rispetto a prima, anzi... Sui forum del Webmaster Center sono nei mesi fioccate lamentele per siti , completamente indicizzati in passato, improvvisamente spariti dagli indici o relegati ad un pugno di pagine (se non spesso alla sola homepage) in conseguenza della "reindicizzazione" di Live Search.

Inoltre sui nuovi siti pubblicati il motore di Microsoft non sembrerebbe ancora "splendere" in termini di velocità di inserimento.

Tra le motivazioni valide per spiegare il fenomeno, lo staff di Live Search raccomanda gli utenti un uso corretto di sitemaps, file robots.txt, o riconduce all'eventuale presenza di tecniche non consentite dal regolamento, sulle sezioni non prese in considerazione dall'indice del motore. Infine sottolinea che le pagine vengono indicizzate in base alla propria "rilevanza".

Tra i webmaster quella che invece spesso prevale è l'idea che si tratti di semplici ritardi legati forse proprio alla nuova massa del "super indice". Con i mesi infatti molti dei siti soggetti alla incompleta indicizzazione delle proprie pagine sono rientrati completamente (o quasi) alla situazione precedente.

Dal punto di vista dei publisher

Si è notata una serie graduale di innovazioni dirette agli addetti ai lavori, tra cui l'adeguamento del protocollo sitemap agli standard XML (identico oggi per Google, Yahoo e Live), la creazione del Live Search Webmaster Center , sito di supporto ricco di strumenti utili a gestire l'indicizzazione di uno o più siti web, la nascita del Forum e del Blog di supporto per informare ed aiutare utenti e titolari di siti web.

Concludendo questa piccola cronistoria dedicata a Live Search e alle sue evoluzioni nel corso dell'ultimo anno, è possibile fare una considerazione strettamente legata agli stessi publishers. Se prima il posizionamento su Msn poteva considerarsi "una passeggiata" , avvalendosi di qualche piccolo accorgimento e trucco, ad oggi il livello di difficoltà sulle chiavi è ormai paragonabile, se non in alcuni casi più elevato, a quello riscontrabile su Google e Yahoo.

Per questo, da quel "lontano" fine Settembre del 2007, lo sviluppo serio dell'algoritmo Live ha prodotto fluttuazioni negative degli accessi di molti siti contenenti codice ai limiti del consentito, siti che in qualche modo sono stati "riportati alla partenza", e che hanno dovuto e dovranno rifarsi strada nelle serp puntando su contenuti originali e di qualità, e su un corretto lavoro di ottimizzazione delle pagine.


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