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Le novità di OpenOffice 2.4

Migliori prestazioni in avvio, velocità delle applicazioni migliorata e molte correzioni di piccoli Bug. OpenOffice 2.4 è arrivato su Linux, in attesa della versione 3.
Migliori prestazioni in avvio, velocità delle applicazioni migliorata e molte correzioni di piccoli Bug. OpenOffice 2.4 è arrivato su Linux, in attesa della versione 3.
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OpenOffice.Org è una delle più valide soluzioni per quanto riguarda le applicazioni da ufficio nel mondo dell' open source: potente, multipiattaforma, rapido e completo, è uno strumento in grado di rimpiazzare in modo decisamente buono le alternative a pagamento più comunemente diffuse.

Da diverso tempo si discute di quello che sarà il prossimo rilascio principale, ovvero la versione 3.0. Nel frattempo, però, gli sviluppatori continuano i lavori al ramo 2.x, ed è molto recente il rilascio di OpenOffice 2.4: si tratta di una versione che risolve la maggior parte dei bug segnalati dopo il rilascio della precedente, ma nonostante ciò introduce anche diverse interessanti caratteristiche, così da iniziare ad assaporare la terza versione.

Il team di sviluppo ha mirato molto a migliorare le prestazioni generali della suite, con tempi di avvio e consumi di risorse notevolmente ridotti. Le estensioni installate sono in grado di aggiornarsi automaticamente via internet, ed è possibile collegarsi a server WebDAV: si tratta di un protocollo basato sull' HTTP che permette di lavorare a più persone di lavorare in simultanea ad uno stesso progetto web. A livello grafico, è possibile importare le icone per la toolbar tramite un' apposita voce nel menù, e DejaVu è diventato ora il font di default.

Una novità molto importante riguarda il formato PDF: è infatti possibile da ora esportare in tale formato senza alcun problema, con supporto anche al formato PDF/A, per archiviazioni a lungo termine. Inoltre, è possibile creare link relativi in questi documenti: ciò significa che diversi documenti possono linkarsi a vicenda all' interno delle proprie pagine. Sono stati modificati anche i menù inerenti i processi di stampa di documenti, con una più semplice gestione delle stampe multiple di uno stesso file.

Meno importante per quanto concerne la funzionalità di OpenOffice, ma comunque degna di nota, è la decisione di adottare un' unica notazione per il formato ufficiale della suite: dapprima indicato come OpenDocument, a seguito di alcune vicende si è deciso di adottare la sigla ODF. Le novità riguardano anche gli utenti Mac OS: infatti, è stata introdotta una buona compatibilità con Quicktime, riproduttore multimediale ufficiale di tale sistema operativo. Come ben noto, le componenti che formato OpenOffice sono cinque: Base, Calc, Draw, Impress e Write. Ognuno è realizzato con una finalità diversa, e le novità di questa versione riguardano ogni singola parte della suite.

Base è l' applicazione che si occupa della gestione dei dati, con supporto ad una notevole quantità di tipi di database. Proprio in questo senso, è stata migliorata la compatibilità con i più comuni database, tra cui Oracle e MySQL, ed è stato introdotto quello a Microsoft Access 2007. E' inoltre possibile da ora sapere quali sono le tabelle o le query selezionate nel database, direttamente nella finestra principale di Base, ed è più semplice gestire le query ai database SQL.

Figura 1: OpenOffice Calc
OpenOffice Calc

Calc è preposto alla realizzazione dei tanto celebri fogli di calcolo. Da questa versione, i dati CSV inseriti nelle celle possono essere trasformati in maniera automatica in colonne; le celle, oltre che intere righe o colonne, nei documenti possono essere spostate, copiate o linkate; le formule possono iniziare anche con i simboli + e -; è possibile scorrere l' anteprima di stampa con i tasti per spostarsi attraverso le pagine; ogni foglio di calcolo può avere un proprio livello di zoom.

Per quanto concerne la gestione di grafici e diagrammi, abbiamo Draw. Come detto, nemmeno questo strumento è esente da novità: infatti, è stata migliorata la navigazione attraverso i vari grafici, grazie ad apposite linguette nella barra degli strumenti, durante l' esportazione in PDF è possibile realizzare un elenco di preferiti contenenti i nomi delle pagine, e sono disponibili tanti nuovi modelli.

Per chiunque voglia sbizzarrirsi nella realizzazione di presentazioni, OpenOffice offre una valida soluzione: Impress. Le novità principali di questo strumento riguardano soprattutto le animazioni e gli effetti di transizione in 3D, da ora in grado di sfruttare le librerie grafiche OpenGL. Inoltre, Impress da questa versione gode della possibilità di installare estensioni, così da ampliare le funzionalità disponibili, e risulta molto più semplice inserire immagini di sfondo nelle diapositive delle presentazioni.

Infine rimane una delle parti della suite probabilmente più utilizzata: sto parlando di Writer, per la realizzazione di documenti di testo. Dalla versione 2.4, Writer permette di selezionare aree rettangolari di testo, presenta un comodo strumento di ricerca e sostituzione, gode di nuove scorciatoie da tastiera. Importante risulta anche la ristrutturazione di alcune voci del menù dell' applicazione, oltre che la possibilità di stampare testo nascosto.

Figura 2: OpenOffice Writer
OpenOffice Writer

Altre novità riguardano: i dizionari presenti in OpenOffice, tra cui bisogna sottolineare quello per la correzione ortografica e quello dei sinonimi e contrari, realizzati dall' associazione italiana PLIO, e che saranno da ora inclusi direttamente in OpenOffice; la localizzazione in altre lingue, grazie all' aggiunta e alla correzione di diversi idiomi; le API e l' integrazione con altre applicazioni, con tante nuove caratteristiche.

OpenOffice è un software gratuito, scaricabile liberamente dai mirror ufficiali: è possibile trovare, inoltre, numerose estensioni per migliorare tale suite, già di per sè molto completa.Non rimane che testare la versione 2.4 di una delle più valide soluzioni nel settore dei software da ufficio, in attesa del rilascio della versione 3, che porterà con sè tantissime novità.


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