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Il nuovo Gnome 2.20

Le novità di Gnome 2.20: dalle nuove funzioni grafiche alle nuove caratteristiche di Evolution, dalla multimedialità al risparmio energetico
Le novità di Gnome 2.20: dalle nuove funzioni grafiche alle nuove caratteristiche di Evolution, dalla multimedialità al risparmio energetico
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In concomitanza con il decimo compleanno del progetto Gnome, gli sviluppatori impegnati nella programmazione dell'ambiente desktop hanno voluto farsi un regalo rilasciando la versione 2.20 del famoso ambiente desktop per GNU/Linux. Da sempre in competizione con KDE, la cui versione definitiva attesa per l'11 Dicembre sembra promettere molto bene sia in termini di prestazioni sia in termini grafici, l'intero progetto si propone sin da subito di pareggiare gli apparenti passi da gigante compiuti dal suo concorrente.

L'intenzione di dimostrare all'intera comunità che il mondo Gnome sia sempre attivo e in costante crescita è stata chiaramente palesata dal numero di novità presenti nell'ultima versione dell'ambiente desktop. Questa infatti, confrontata con i rilasci precedenti, include una buona quantità di nuove funzionalità ed aggiornamenti. Chiunque voglia testare da vicino tutte le novità di Gnome può farlo provando una delle distribuzioni, in versione beta, che pensano di utilizzare quest'ultimo come ambiente desktop predefinito. La futura Ubuntu Gutsy Gibbon 7.10, ad esempio, è una di queste.

Partiamo prima dall'aspetto grafico. La versione 2.20 di Gnome utilizza, allo stesso modo delle precedenti versioni, il tema Clearlooks ma le novità introdotte circa i colori e le rifiniture lasciano quasi pensare che le cose siano cambiate. Una delle novità introdotte a riguardo interessano le Appearance Preferences, ossia il sostituto del vecchio Theme Manager. Oltre al tema, in una specie di centro di controllo di tutte le accortezze grafiche del proprio ambiente, è ora possibile cambiare lo sfondo, gli effetti desktop, i caratteri e le impostazioni delle interfacce.

Gradevole anche la nuova funzionalità dello screensaver. Nel momento in cui siete lontani dal vostro PC, ed avete ovviamente bloccato il vostro monitor, avrete la possibilità di ricevere dei messaggi da chiunque passi dal vostro ufficio, o dalla vostra postazione, che vi ha cercato ma non vi ha trovato. In questo modo, si lascia la possibilità, a chi vi cerca, di lasciare dei "post-it" con il proprio messaggio cosicché quando ritornerete al vostro posto di lavoro saprete che qualcuno è passato di lì. Migliorata anche la gestione energetica. Oltre ai classici messaggi è ora possibile capire lo stato delle batterie del vostro mouse o della vostra tastiera wireless.

Passiamo ad Evolution, il famoso client di posta elettronica che caratterizza Gnome. La nuova versione fa subito capire che il suo team di sviluppo non ha di certo dimenticato di dargli l'attenzione dovuta. Sono state infatti apportate importanti modifiche che ora lo rendono sicuramente uno dei client e-mail migliori sul mercato. La novità che salta subito all'occhio è quella del migliorato supporto di backup e restore, sino ad ora mai veramente funzionante e comunque sempre ricco di problemi, che finalmente permette di importare ed esportare senza difficoltà tutte le caratteristiche dei vari account di posta elettronica, messaggi inclusi. Un'altra novità che riguarda Evolution è quella dell'icona sulla barra di stato che vi segnala la presenza di nuovi messaggi di posta elettronica ricevuti. Sicuramente molto utile per chi ne fa un uso costante. Ultima chicca riguarda la composizione dei messaggi. Nel caso in cui scriviate un messaggio che dovrebbe contenere del materiale allegato, ma dimenticate di allegarlo, Evolution attraverso il riconoscimento di alcune parole chiave contenute all'interno del messaggio stesso vi informerà della dimenticanza.

Passiamo all'ambito multimediale. Totem, il lettore multimediale predefinito di GNOME, è ora in grado di ricercare automaticamente i codec necessari alla corretta visualizzazione di un particolare tipo di file multimediale.

Novità minori riguardano anche la visualizzazione delle proprietà del disco fisso. Ora, quasi allo stesso modo di Windows, è possibile visualizzare, attraverso un grafico a torta, lo spazio libero e quello occupato su quest'ultimo. In più Gedit, l'editor di testo predefinito di GNOME, ha ora la funzionalità di evidenziazione della sintassi e il pieno supporto a linguaggi di programmazione quali Ruby, PHP, C++, SQL e CSS. In conclusione, il browser di casa, Epiphany non segnala particolari miglioramenti e mantiene il proprio motore di rendering Mozilla Gecko versione 1.8.

Sono queste le principali novità di GNOME. Ad essere onesti non si tratta di funzionalità così entusiasmanti quanto quelle promesse dal concorrente KDE (si veda ad esempio la galleria di foto pubblicata su TuxJournal) ma tuttavia si tratta di un bel passo avanti per l'intero progetto. Alcune distribuzioni, tra le quali la futura Ubuntu Gutsy Gibbon 7.10, utilizzeranno GNOME 2.20 come ambiente desktop predefinito. Per questo motivo, chiunque voglia toccare con mano le novità del nuovo desktop environment può provare a scaricare l'ultima versione, ancora in beta, della distribuzione di casa Canonical.

I più curiosi possono leggere le note di rilascio di GNOME 2.20.


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