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I principali formati immagine digitali

Le peculiarità dei formati più diffusi nel web e nella fotografia digitale
Le peculiarità dei formati più diffusi nel web e nella fotografia digitale
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La disponibilità di computer sempre più veloci e di fotocamere digitali a costi accessibili hanno determinato negli ultimi anni la proliferazione di immagini e foto, sia per usi personali che professionali. Le immagini digitali appartenenti alla grafica raster o bitmap sono caratterizzate dai formati, i quali rivestono il compito di identificarne le proprietà principali. Tali formati sono descrivibili mediante algoritmi compressi o non compressi, utilizzabili secondo diverse modalità. Un tipico formato non compresso è quello chiamato RAW, utilizzabile ad esempio dai sensori delle fotocamere digitali reflex o bridge nel caso non venga richiesta alcuna elaborazione grafica immediata. La dimensione di una singola foto risulta così piuttosto elevata, ma offre il vantaggio di poterla successivamente elaborare con software di fotoritocco per apportare modifiche consistenti, ad esempio riguardanti il contrasto e il bilanciamento del bianco.

Esempio di immagine bitmap
(risoluzione 1.165x957 punti - dimensione 3,2 MB)


immagine bitmap

Anche il formato bitmap si caratterizza solitamente per essere privo di compressione, con la peculiarità di non introdurre perdite di qualità, ma di richiedere al tempo stesso un ampio spazio di memorizzazione. La sua profondità di colore può arrivare sino a32 bit per pixel e la rappresentazione dei colori può contare anche sul canale alfa, utile per descrivere il livello di opacità e trasparenza assegnabile a ciascun pixel. I file bitmap hanno generalmente l'estensione ".bmp". Profondità di colore e canale alfa sono caratteristici anche dei formati immagine compressi più diffusi, quali JPEG, TIFF, GIF e PNG. JPEG è l'acronimo di Joint Photographic Experts Group e può attualmente essere considerato quale standard di compressione foto maggiormente in uso, rivelandosi decisamente pratico nel caso si debbano condividere immagini via email o attraverso pagine web.

Esempio di immagine JPEG con qualità al 50% dell'immagine bitmap iniziale (172 KB)


JPEG con qualità al 50%

E ciò grazie alla compressione variabile per raggiungere un buon rapporto tra l'occupazione di memoria e la resa in termini di qualità. Ogni modifica apportata a un file in questo formato implica un degrado, pertanto le immagini di una fotocamera andrebbero ad esempio convertite in BMP alla profondità di colore massima.

Esempio di immagine JPEG con qualità al 10% dell'immagine bitmap iniziale (60 KB)


JPEG con qualità al 10%

Tra le estensioni di file più comuni di tale formato vi sono ".jpg" e ".jpeg" e vi è il supporto della profondità di colore di 24 bit per pixel (16,7 milioni di colori in contemporanea). Tra i formati compressi basati su algoritmi privi di perdita, TIFF sta per Tagged Image File Format e rappresenta un formato versatile, proprio per questo ampiamente utilizzato per immagini utilizzate con scanner e stampanti. Sul piano del numero massimo di colori, supporta anch'esso sino a 24 bit. GIF (Graphic Interchange Format) è tra i formati più diffusi nel Web e prevede la gestione di un numero massimo di 256 colori (8 bit per pixel) senza perdita di qualità, mentre se viene superato tale limite vi è un'inevitabile riduzione di informazioni. È perciò particolarmente indicato per creare disegni, ma è largamente utilizzato anche per generare animazioni, formate da una sequenza di immagini visualizzate in sequenza dal browser. Tra le sue specifiche vi è anche la possibilità di rendere trasparente lo sfondo dell'immagine mediante la selezione del colore desiderato. Il browser ha quindi il compito di rimpiazzare i pixel di tale colore con quelli dello sfondo della pagina. Per concludere, PNG è l'acronimo di Portable Network Graphics e deriva dal formato GIF, risultando perciò anch'esso un formato compresso senza perdita. Rispetto al GIF è meno diffuso, ma supporta sino a 48 bit per pixel (anziché 8) e 254 livelli di opacità (invece di uno).

Articoli e Guide per approfondire:


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