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Fedora 11: le novità

Dalla innovativa del file system Ext4 alle nuove funzionalità per la virtualizzazione e la gestione dei software. Ecco le novità di Fedora 11.
Dalla innovativa del file system Ext4 alle nuove funzionalità per la virtualizzazione e la gestione dei software. Ecco le novità di Fedora 11.
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Dopo appena sei mesi e mezzo dal rilascio della versione 10, ieri il team di Fedora ha reso disponibile l'undicesima versione della nota distribuzione Linux derivata da Red Hat. Le prime impressioni sono molto favorevoli. Fedora è sempre stata una delle più solide realtà nella corsa al Linux per i Desktop e Fedora 11, nome in codice Leonidas, non smentisce le attese: è veloce, elegante, usabile e ricca, come al solito, delle ultime versioni dei principali software e di decine di novità tecniche. Tra queste, non ultima, l'introduzione del file system Ext4 in modalità predefinita.

Figura 1: Il Desktop di Fedora 11Il Desktop di Fedora 11

Molto è stato fatto in termini di usabilità e prestazioni del sistema. Grazie a diversi interventi sul processo di avvio (in particolare l'ampliamento delle schede grafiche supportate) Fedora 11 è in grado di avviarsi in circa 20 secondi, dal momento in cui viene premuto il tasto di avvio al momento della comparsa della finestra di login.

Sempre per migliorare l'uso quotidiano del Pc vi sono le modifiche a PulseAudio, che consentono di centralizzare le diverse interfacce di gestione dei sorgenti audio del sistema, e l'introduzione, in sostituzione di quello proprietario, del servizio Bluetooth di Gnome che offre una migliore configurazione di dispositivi e periferiche.

In Fedora 11 compare Presto, un plug-in per Yum (il gestore di pacchetti di Fedora) che permette di ridurre fino all'80 per cento le dimensioni degli aggiornamenti del sistema operativo e il loro tempo di trasferimento e installazione. Il funzionamento è semplice: grazie a Presto, Yum scarica solamente le differenze fra i diversi pacchetti da aggiornare, riducendo il numero di dati da trasferire.

Entrambi i gestori desktop con cui viene rilasciata la distribuzione sono stati migliorati. Gnome raggiunge la versione 2.26.1, mentre KDE la versione 4.2.3 (la 4.2.4 è stata rilasciata solo pochi giorni fa). Ampio il numero di software installati: Firefox è presente nella versione 3.5 Beta, OpenOffice nella versione 3.1, Thunderbird nella versione 3 Beta. Sono presenti sin dall'installazione i supporti per i formati multimediali Ogg Vorbis, Theora, FLAC e Speex, tutti con licenza open source. Per ascoltare audio MP3 ed eseguire contenuti Flash, per cui non esistono alternative libere, si dovrà ricorrere ad applicazioni esterne.

Figura 2: Firefox 3.5 in Fedora 11Firefox 3.5 in Fedora 11

Il supporto hardware è stato migliorato soprattutto nel campo dei lettori di impronte digitali, elementi sempre più presenti in computer portatili. Migliore anche il supporto alla virtualizzazione di macchine hardware, sia nell'estensione delle funzionalità sia nel miglioramento della sicurezza. KVM e Qemu, due noti sistemi per virtualizzare ambienti software, sono stati aggiornati rispettivamente alla versione 84 e 0.10.0.

Ben accolta, soprattutto dagli utenti più attenti alle innovazioni, l'introduzione del supporto al file system Ext4 che, a differenza di Ubuntu, è la scelta predefinita per la distribuzione. Oltre a rendere praticamente illimitata la dimensione del file system e dei singoli file, e ad accettare un numero illimitato di sottocartelle, Ext4 permette di ridurre la frammentazione del disco rigido e migliorare le prestazioni dell'intero sistema.

Tra le novità introdotte grazie all'uso dell'ultimo Kernel disponibile (versione 2.6.29), vi è il supporto sperimentale per il filesystem Btrfs, considerato il successore di Ext, l'aggiunta di un stack WiMax messo a disposizione da Intel per supportare le le connessioni wireless di quarta generazione e l'introduzione della funzione relatime che, riducendo determinate richieste di accesso al disco fisso, migliora i consumi e aumenta la durata della batteria nei notebook.

Fedora 11 si scarica in versione ISO da circa 4 GByte o in versione Live da 700 MByte dalla pagina ufficiale del progetto, dai molti siti mirror di supporto o utilizzando i file torrent. La distribuzione è disponibile anche in 6 CD singoli o in versione Net Install per essere installata direttamente da Internet.


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