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Dreamlinux 3: un look alla Mac OS X

Dreamlinux: nata come distribuzione Live offre un desktop leggero e funzionale che ricorda molto il sistema operativo Mac OS X della Apple
Dreamlinux: nata come distribuzione Live offre un desktop leggero e funzionale che ricorda molto il sistema operativo Mac OS X della Apple
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L'elenco delle distribuzioni Linux derivate da Debian sembra non avere mai termine: da Ubuntu a Mepis, da Knoppix a Linspire, passando anche per Dreamlinux. Proprio questa distribuzione è quella che esamineremo in questo articolo: nata come LiveCD installabile sul disco fisso, è una distro dal semplice utilizzo, che unisce un look accattivante in stile MacOS alla stabilità e alla sicurezza proveniente dalle solide basi di Debian.

Tipica di Dreamlinux è, infatti, la dockbar presente sul desktop, che ricorda molto quella del sistema operativo Apple: comoda ed intuitiva, raccoglie tutte le applicazioni di più comune uso, per un avvio rapido senza sfogliare lunghi menu di applicazioni. Alla base di questa distribuzione c'è l'intento di realizzare un sistema operativo di buon livello ma da un utilizzo non eccessivamente difficoltoso: nel complesso, bisogna dire che gli sviluppatori si sono dati un gran da fare per ottenere ciò, riuscendoci sotto diversi punti di vista.

Si tratta di una distribuzione orientata ad un utilizzo desktop, con un vastissimo numero di strumenti per la navigazione web, la gestione dei file multimediali, lo svolgimento di compiti e manzioni da ufficio: da Abiword per realizzare e modificare file di testo a The Gimp per la grafica digitale, da Firefox per visualizzare le pagine web a XMMS per ascoltare la propria musica preferita, senza tralasciare applicazioni per ogni sorta di operazione. L'ambiente desktop predefinito è XFCE, che rende Dreamlinux una distribuzione molto elegante e leggera: sin da LiveCD, si nota una rapidità degna di nota, e i tempi di avvio sono relativamente bassi.

Nata in Brasile alcuni anni fa, ha raggiunto da pochissimo tempo la versione 3.0: annunciata sul forum ufficiale dopo una lunga attesa, viene acclamata come rivoluzionaria e innovativa. L'annuncio, infatti, parla di un completo redesign della distro, ora totalmente modulare e basata su una nuova architettura indipendente, denominata Flexiboost, sulla quale gli sviluppatori hanno lavorato a lungo.

Una delle principali novità di Dreamlinux 3.0 riguarda gli ambienti desktop: infatti, è ora pienamente compatibile sia con XFCE che con GNOME, e questi due potranno condividere temi ed applicazioni senza alcun tipo di problema. Questa caratteristiche è possibile grazie alla modularità con cui è realizzata la distribuzione: una volta selezionato un ambiente desktop, verranno caricati tutti i moduli delle applicazioni, in tempi non eccessivi e che rendono molto fluido l'avvio dello stesso.

Dreamlinux 3.0 gode di una stabilità notevolmente migliorata rispetto alle precedenti release: da una parte, il lavoro degli sviluppatori ha svolto un compito molto importante, dall'altra l'adozione di un kernel più recente e stabile come il 2.6.24 ha portato con sé tutte le migliorie introdotte dagli hacker del kernel Linux. Sin dalla prima Release Candidate, tutto il comparto software ha subito un freeze: ciò significa che tutte le applicazioni che non risultavano avere notevoli problemi sono state mantenute tali nel corso dello sviluppo. Quelle che invece erano afflitte da bug o problemi, sono state prese in considerazione dagli sviluppatori che sono corsi subito ai ripari, risolvendo diverse problematiche che affliggevano le precedenti versioni di Dreamlinux 3.0. Tra questi, importante è stata la soluzione del problema che impediva di selezionare l'intero disco fisso durante il processo di installazione.

Molto migliorato sembra essere anche il supporto alle periferiche hardware, ora riconosciute in maniera più efficiente e veloce, soprattutto per quanto concerne le schede video. Il programma di installazione è stato oggetto di grande interesse da parte degli sviluppatori: notevolmente migliorato, soprattutto in termini di usabilità e solidità, permette di installare Dreamlinux su un disco già precedentemente partizionato o no, con la possibilità di installare nel Master Boot Record il Boot Loader GRUB o di aggiornare una versione già esistente, inserendo i dati di Dreamlinux. Le partizioni Linux verranno identificate in maniera automatica, e sarà possibile inoltre separare la cartella /home in una partizione a sé.

L'installazione di Dreamlinux introduce anche un'importante novità: è infatti possibile da ora ottenere una versione LiveUSB di questa distribuzione, installandola su una penna o un qualsiasi dispositivo di archiviazione USB, direttamente dalla versione LiveCD. Una caratteristica molto interessante è quella grazie alla quale è possibile, poi, inserire nuovi moduli del kernel all'interno della distribuzione già installata, che risulta così tranquillamente aggiornabile ed integrabile. Questa possibilità può risultare molto comoda per chi ha bisogno di un sistema operativo Linux completo e di buon livello sempre in tasca.

Da questa versione, inoltre, Dreamlinux è basata su diversi script realizzati in Ruby, un linguaggio di programmazione che negli ultimi tempi ha riscosso un notevole successo. Questi script saranno in grado di interagire con le librerie grafiche GTK2, sulle quali sono basati entrambi gli ambienti desktop disponibili e le relative applicazioni.

In sostanza, Dreamlinux risulta essere una distribuzione Linux da tenere sempre sott'occhio, che riesce a racchiudere molti importanti fattori che la rendono una delle più promettenti: stabilità, affidabilità, semplicità, eleganza, sono solo alcune delle sue peculiarità. È possibile testarla scaricando il LiveCD disponibile via Torrent: una volta masterizzata, è sufficiente modificare le impostazioni di boot del proprio computer, selezionando la periferica nella quale avremo inserito il CD ed aspettare che venga avviata.

Disponibile in diverse lingue, tra cui anche quella italiana, gode di un ottimo forum ufficiale, grazie al quale è possibile scambiare pareri con utenti da tutto il mondo, ricevere supporto sulle problematiche relative alla stessa distribuzione o risolvere qualche dubbio inerente.


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