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Creare applicazioni per smartphone

Otto servizi gratuiti per creare applicazioni o siti per smartphone Android, per iPhone, iPad e iPod. Senza conoscere una riga di codice
Otto servizi gratuiti per creare applicazioni o siti per smartphone Android, per iPhone, iPad e iPod. Senza conoscere una riga di codice
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In un precedente articolo abbiamo analizzato i servizi online che ci consentono di creare, usando semplicemente il browser, siti web completi ed eleganti. In questo vedremo invece alcuni servizi dedicati al mondo degli smartphone. Sono servizi, la maggior parte gratuiti, che consentono di creare applicazioni mobile, soprattutto per iPhone e Android, o semplicemente versioni per dispositivi mobili di siti esistenti.

AppMakr: applicazioni per iPhone dai propri contenuti

Il primo servizio che vediamo si chiama AppMakr. Ha una modalità visuale per gestire i progetti, in questo caso orientati alla creazione di applicazioni per iPhone. Si comincia con un percorso guidato per impostare il logo e l'immagine introduttiva, potendo scegliere tra quelle proposte dal sito o caricando le proprie.

Dopo si possono impostare i Tabs, cioè i veri e propri contenuti. Il più importante riguarda il feed di partenza, cioè l'indirizzo dal quale l'applicazione andrà a prendere post o articoli, ma si possono aggiungere anche fonti di diverso tipo, come spazi per i messaggi, album fotografici o supporto per la geo-localizzazione.

Figura 1: AppMakr
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Figura 1: AppMakr

Da notare che ciascun passaggio è accompagnato, nello spazio sulla destra, da un'anteprima che oltre ad aggiornarsi in diretta è anche direttamente navigabile, per poter meglio valutare colori e struttura.

Il servizio è gratuito, ma per pubblicare sull'App Store si deve essere in possesso di un account di sviluppatore Apple. Nella pagina della pubblicazione è presente anche una barra che indica se l'applicazione sarà presumibilmente accettata o respinta.

ShoutEm: gestione completa e anteprima sul proprio telefono

ShoutEm si propone con una grafica molto semplice, ma le funzioni che si possono inserire sono molte. Dal pannello di controllo di ciascuno dei propri progetti si possono aggiungere i diversi elementi, a cominciare dal feed RSS per importare contenuti da un sito.

La sezione successiva è dedicata all'aspetto esteriore dell'applicazione. Qui ad esempio si possono scegliere le varie icone di servizio dell'applicazione, più il colore e la forma dei bottoni e le immagini che la compongono.

Figura 2: ShoutEm
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Figura 2: ShoutEm

La realizzazione delle applicazioni è gratuita, ma il loro caricamento sull'App Store e sull'Android Market è a pagamento. Le applicazioni possono essere anche testate direttamente sul proprio telefono, in questo caso solo per iPhone, scaricando un'apposita App e inserendo un codice personale che fa comparire la propria.

Mippin: creare un'applicazione in 5 minuti

Mippin si caratterizza per la velocità d'uso. Si può cominciare a progettare anche senza registrarsi, con la promessa di poter realizzare un'applicazione, per tutte le piattaforme, in addirittura 5 minuti. Registrandosi, si ha chiaramente la possibilità di vedere salvati i propri lavori.

Per partire basta andare su Create Your App, e viene subito proposto di inserire un feed di partenza, quindi i futuri contenuti dell'applicazione. Da notare che si può partire anche direttamente da un indirizzo sulla piattaforma Blogger, o da Tumblr, o ancora da Facebook, YouTube o Picasa.

Figura 3: Mippin
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Figura 3: Mippin

Dopo si passa all'aspetto esteriore dell'applicazione. Qui abbiamo un'interfaccia di gestione molto semplice per inserire un logo, i colori dell'intestazione e dei link. La pubblicazione di base costa solo 10 dollari, ma il costo può salire a 500 per applicazioni Pro da inserire direttamente nei vari App Store o Android Market.

Genwi: personalizzazione grafica di alto livello

Anche Genwi ha un'interfaccia di gestione piuttosto semplice. Si comincia dai contenuti, aggiungendo un feed o con inserimento diretto di altri servizi tipo Twitter, o da un blog su Blogspot o WordPress. I vari feed possono poi essere divisi in categorie.

Figura 4: Genwi
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Figura 4: Genwi

Il livello di personalizzazione è molto alto e curato e, dalla sezione Design, si ha un'anteprima in diretta di come verrà l'applicazione, sempre visibile sul lato destro della pagina. Il servizio è adatto anche per sviluppare applicazioni per iPad, oltre che per iPhone e Android.

Anche in questo caso realizzare la realizzazione dell'applicazione è gratuita, mentre per la pubblicazione ci sono quattro diversi piani a pagamento.

BuildAnApp: creare un'app in quattro passaggi

Anche BuildAnApp punta sulla velocità per realizzare le proprie applicazioni. Ci sono quattro passaggi, che riguardano le informazioni iniziali, lo stile, la revisione delle informazioni e la pubblicazione.

Per quanto riguarda l'aspetto esteriore, nella versione gratuita ci si può limitare a inserire solo uno sfondo, ma non modificare colori e stili.

Figura 5: BuildAnApp
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Figura 5: BuildAnApp

Forse è un po' più basilare e spartano rispetto agli altri servizi, consente però la pubblicazione gratuita per far girare le proprie applicazioni su Android, BlackBerry e Windows Mobile. Discorso diverso se invece si vuole pubblicare nell'Android Market o nell'App Store, in questo caso l'opzione è a pagamento.

Apps Builder: gestione completa e professionale

Apps Builder è un servizio molto completo per costruire applicazioni, con un'ampia finestra per vedere le anteprime mentre si lavora. C'è addirittura un indicatore della qualità dell'attrazione, espressa in percentuale, che ci accompagna nel corso della realizzazione.

Nella parte bassa del pannello di controllo ci sono tutti gli elementi che si possono inserire, come feed o pagine di diverso tipo. Per modificare l'aspetto grafico bisogna invece cliccare su Template e a quel punto scegliere se utilizzarne uno predefinito oppure partire da zero, andando in questo caso su Personalizza.

Figura 6: Apps Builder
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Figura 6: Apps Builder

A quel punto l'applicazione è pronta e si passa alla pagina della pubblicazione. Qui si può optare per un profilo gratuito o a pagamento. Con il secondo si ha in più in sostanza l'assenza di pubblicità e statistiche avanzate, e l'eventuale pubblicazione diretta su Android Market e App Store. Altrimenti l'applicazione si può scaricare, per essere successivamente caricata su queste piattaforme manualmente.

MoFuse: versioni mobile dei proprio sito

MoFuse consente di realizzare una versione del proprio sito compatibile per dispositivi mobili. Si utilizza seguendo un percorso guidato e per tappe, aggiungendo o modificando i diversi elementi in modo molto semplice. Si comincia con le informazioni generali legate al sito, dal nome ai contenuti principali, che possono essere pagine, o feed per importare articoli da un sito tradizionale.

Figura 7: MoFuse
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Figura 7: MoFuse

Dopo si imposta l'aspetto del sito, come i colori e i caratteri, e l'indirizzo, che di base si troverà sotto nome.prohost.mobi. Si può anche impostare il sito in modo che venga indirizzato su un proprio dominio, tipicamente nella forma m.nomesito.com, o mobile.nomesito.com.

MoFuse si può provare gratuitamente per due settimane. Dopo, si può optare per uno dei quattro piani a pagamento, che fondamentalmente si differenziano per il numero di siti che si possono gestire e di traffico che possono ricevere.

Wapple: i propri siti in versione mobile, con statistiche

Anche Wapple consente facilmente di realizzare versioni per dispositivi mobili di uno o più siti. L'impostazione grafica è ben curata, con l'anteprima sulla destra e i comandi nello spazio centrale.

Figura 8: Wapple
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Figura 8: Wapple

Si viene guidati all'inserimento dei contenuti da una sezione chiamata Quick Start Checklist, dove è possibile controllare ed eventualmente modificare gli elementi già inseriti e quelli che invece mancano perché l'applicazione sia completa.

La gestione completa di tutta l'applicazione si ha dai comandi attivabili tramite il menu superiore. Dalla sezione Home si compiono le principali operazioni di amministrazione, a cominciare dall'indicare se il sito sia attivo o meno, e il nome del dominio.

Dal pannello di controllo generale si possono controllare e gestire tutti i siti creati, nonché visualizzarne le statistiche.


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