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Cloudo, un sistema operativo online

Come si usa Cloudo, uno dei migliori sistemi operativi online disponibili gratuitamente e con l'utilizzo del solo browser
Come si usa Cloudo, uno dei migliori sistemi operativi online disponibili gratuitamente e con l'utilizzo del solo browser
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Il presente e il futuro è nelle applicazioni web: i software, e ora anche i sistemi operativi, sono online e non richiedono installazioni, ma un semplice browser e una connessione, possibilmente veloce, a Internet. In questo contributo vedremo come usare Cloudo, un sistema operativo online, attualmente in versione beta, ma utilizzabile gratuitamente con un semplice login.

Creazione di un account Cloudo e login

Per utilizzare le webapp, di solito è richiesta la registrazione di un account e Cloudo non fa eccezione: andiamo sul sito ufficiale e clicchiamo su Create Cloudo account per aprire la finestra di registrazione. Compiliamo i campi della registrazione con il nostro nome, un nome utente a scelta, un indirizzo e-mail valido e la password.

Figura 1: Il desktop di Cloudo
Cloudo desktop

Al termine della registrazione, all'indirizzo e-mail usato verrà inviato un messaggio di conferma dell'account, nel quale sono ricapitolati i dati di login. La connessione viene effettuata dall'home page di Cloudo cliccando sul link Login.

Una volta entrati nella pagina principale del nostro account una finestra di benvenuto ci ricorda che stiamo lavorando con una versione beta e ci ricapitola le principali caratteristiche di questo webOS: si possono infatti creare nuove applicazioni per Cloudo usando l'Application Development Tool, un editor XML con cui scrivere e testare queste webapp; le applicazioni in Cloudo sono create come Application Definition Files (ADF) in XML e una volta utilizzate in Cloudo sono accessibili da qualunque postazione internet data la natura di webapp.

Dalla finestra di benvenuto è anche possibile accedere subito al tool di sviluppo cliccando su "Dev Tools": si aprirà appunto l'editor citato.

Personalizzazione del layout di Cloudo

Chiudiamo la finestra di benvenuto ed entriamo nel sistema operativo: come faremmo per Microsoft Windows o Mac OS X o Linux, passiamo a personalizzare lo sfondo, i temi e le icone. Clicchiamo con il tasto destro del mouse sullo sfondo attuale e dal menu a discesa, scegliamo Properties: nella finestra di pop-up entriamo nella scheda Wallpapers e selezioniamo uno sfondo fra le molte immagini presenti.

Nella stessa finestra, spostiamoci nella Tab Skins per scegliere un tema: è possibile applicare a Cloudo anche i temi classici in stile Mac OS X, Linus, Windows XP o Vista.

Figura 2: La configurazione dei temi
La configurazione dei temi

Infine nella tab "Icons" troviamo i set di icone per personalizzare cartelle e applicazioni.

Figura 3: La scelta delle icone
La scelta delle icone

Quando abbiamo finito la personalizzazione clicchiamo su Apply, l'icona rappresentata da un segno di spunta. Saremo riportati al desktop di Cloudo.

Le applicazioni di Cloudo

Cloudo dispone di molte applicazioni basilari per la produttività e la gestione di file; per scoprile, clicchiamo sulla nuvoletta in basso a sinistra della scrivania e successivamente su Application Manager.

Per installare virtualmente queste applicazioni e renderle accessibili dal nostro profilo, nella finestra Application Manager, estendiamo i singoli menu e selezioniamo le applicazioni. Per aggiungerle alla nostra libreria, basterà cliccare sul segno + accanto alla descrizione della webapp.

Figura 4: L'installazione di un'applicazione
L'installazione di un'applicazione

Confermiamo l'operazione di installazione con un clic su Yes; se la procedura ha esito positivo, dalla finestra Application Manager, spostandoci nella scheda Installed, figureranno le applicazioni installate nel nostro profilo.

Le webapp fra cui scegliere sono divise per categoria all'interno di tre macro-aree: Public, Beta, Private. Iniziando dalla prima macro-area:

  • nella sezione Productivity troviamo Paint e RSS Reader (rispettivamente per l'editing di immagini e la lettura degli RSS feed);
  • nella categoria Games troviamo IceMan (un puzzle), Gomoku (un gioco di strategia da tavolo), Otello, Connect Four, MineSneaper, Sudoku e Snake;
  • nella categoria Widget ci sono un calendario, un visualizzatore di diapositive e un informatore meteo;
  • la categoria Other contiene solo Google Maps.

Passando alla sezione Beta, le categorie Productivity e Widget sono attualmente vuote; la categoria Games contiene un solitario e la categoria Other contiene un'applicazione per creare bouquet di fiori.

Infine nel menu accessibile dalla nuvoletta, una sorta di Windows Button, troviamo già installate un text editor, la linea di comando, un media player e un audio player, accanto al Finder.

Il Finder di Cloudo

Come nel sistema operativo Mac OS X, anche in Cloudo è presente il Finder, rappresentato da una lente di ingrandimento e con la medesima funzione: aprire uno squarcio completo sul webOS.

Al Finder si accede dalla nuvoletta di Cloudo e una volta aperta la relativa finestra, tutto quanto disponibile nel sistema operativo viene mostrato sotto forma di icone e suddiviso in tre sub-menu: Files; Favorites e Friends.

Tralasciamo per un momento l'ultima tab e concentriamoci sulle prime due. Nella finestra Files vengono mostrati tutti i documenti come si può intuire dal nome, salvati nelle diverse posizioni, tutte accessibili tramite l'elenco espandibile a sinistra. Nella finestra Favorites vengono raccolte le cartelle di salvataggio preferite; in questa finestra è visibile nel percorso root il collegamento ai Settings. Un doppio clic su quest'ultimo link apre la finestra dei settaggi principali:

Figura 5: Le impostazioni di Cloudo
Le impostazioni di Cloudo

Le principali operazioni in Cloudo da tasto destro del mouse

Come abbiamo visto parlando di personalizzazione del desktop, cliccando sulla scrivania con il tasto destro del mouse si apre un menu a discesa; clicchiamo all'interno di questo sulla voce New.... Iniziamo dal comando Upload: esso consente di caricare file dal Pc in locale allo spazio virtuale di Cloudo; la velocità di trasferimento del file ovviamente dipende dal peso del file e dal tipo di connessione internet usata. Questa operazione può essere comoda per trasferire i file usati più di frequente e di cui si vuole disporre da diverse postazioni internet: essi sono infatti scaricabili nuovamente in locale, andando nei documenti, selezionandoli e scegliendo Download dal menu del tasto destro del mouse.

Sempre dal sottomenu New... è possibile creare un file di testo, aprire l'editor XML per sviluppare codice, generare un file di Word o creare una nuova cartella. Il comando Shortcut invece corrisponde a quello che sotto Windows chiameremmo "Collegamento" e sotto Mac OS X definiremo "Alias".

Una volta creato uno Shortcut sotto Cloudo, facciamo clic su di esso con il tasto destro del mouse e scegliamo Properties per modificare lo script da eseguire all'interno di una comoda finestra di impostazioni:

Figura 6: La creazione di uno shortcut
La creazione di uno shortcut

Come si può vedere dall'immagine precedente, supponendo di voler creare un collegamento rapido sul desktop a Paint, clicchiamo su Icon per scegliere l'icona più rappresentativa per quest'applicazione (in questo caso l'originale tavolozza); clicchiamo su Target per scegliere dall'elenco Paint. Clicchiamo su Apply per creare lo shortcut.

Il client e-mail di Cloudo

Come sistema operativo online, Cloudo non poteva non fornire un client e-mail molto simile a quello di Opera Browser. Anche questa applicazione è accessibile da Finder, nell'elenco Applications, cliccando su Mail. All'apertura dell'account, infatti, ci viene assegnato un indirizzo e-mail, che è possibile conoscere generando un nuovo messaggio di posta elettronica: di solito è un indirizzo del tipo nomeutente@cloudo.com

Figura 7: Il client di posta elettronica
Il client di posta elettronica

Conclusione

Cloudo offre numerose altre caratteristiche che è possibile vedere grazie a una serie di piccoli video pubblicati sul sito; la tecnologia su cui si basa questa webapp è ormai collaudata e non riserva sorprese spiacevoli: un servizio in hosting che poggia su un server Lamp. Ma soprattutto questo servizio è una piattaforma open e può pertanto fare affidamento sul lavoro di sviluppatori che vogliano implementare nuove funzionalità.

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