Nessun risultato. Prova con un altro termine.
Guide
Notizie
Software
Tutorial

Attenuare rughe d'espressione e imperfezioni della pelle con Photoshop

Le tecniche per attenuare rughe d'espressione e imperfezioni della pelle dai nostri ritratti
Le tecniche per attenuare rughe d'espressione e imperfezioni della pelle dai nostri ritratti
Link copiato negli appunti

La rimozione delle imperfezioni e l'attenuazione delle rughe di espressione sono diventate, negli ultimi anni, più che una tendenza, un obbligo. Vediamo, con Photoshop, di capire quali sono i punti essenziali per un "trattamento di bellezza digitale".

  1. Rimozione completa di nei, bollicine e punti indesiderati;
  2. Regolazione del colore per avere un incarnato brillante;
  3. Attenuazione della profondità e della visibilità delle rughe d'espressione;
  4. Miglioramento del contrasto degli occhi e sbiancamento dei denti.

Figura 1. La ragazza prima e dopo la cura

(clic per ingrandire)

La ragazza prima e dopo la cura

L'immagine di esempio mostra il primo piano di una ragazza. È stata ritratta con il sole a picco e, per effetto di questa luce "tagliata" (cioè con un angolo di incidenza quasi perpendicolare al punto di osservazione), la tridimensionalità del volto – con tutti i suoi pregi e i suoi difetti – ne risulta fortemente evidenziata.

Per la rimozione dei nei, delle bollicine e dei punti indesiderati sulla pelle, useremo gli strumenti di ritocco tipici di Photoshop: il Timbro clone e il Pennello correttivo. Quest'ultimo risulta in genere il più adatto e, più avanti, capiremo meglio il perché.

La regolazione del colore di una foto è un argomento talmente vasto – nonché assai controverso – che richiederebbe un intero trattato ma, nella fattispecie, ci limiteremo a identificare in maniera oggettiva e quindi poi a correggere un tipico difetto cromatico che rende la pelle grigiastra e... apparentemente "morta".

Le rughe d'espressione sono un altro argomento controverso: c'è chi le elimina completamente e chi – come noi in questo esempio – le considera una parte essenziale del volto e quindi si preoccupa di attenuarne la percezione. La tecnica, che vedremo più avanti, è un po' più complessa delle altre, ma ci porterà in alcuni passaggi a un risultato stupefacente e per nulla "finto".

Infine il nostro "collirio digitale" e il nostro "sbiancante odontoiatrico" saranno costituiti dalla regolazione delle Curve per aumentare il contrasto nel primo caso e per abbassarlo e per schiarire la luminosità nel secondo.

Nell'intero trattamento abbiamo intenzionalmente evitato di usare il filtro Fluidifica per cambiare le forme del volto (sollevamento degli zigomi, rimodellazione del naso, ecc...) perché riteniamo che l'uso di questo genere di ritocchi, modificando la forma del viso, ne possano cambiare l'espressione e spesso anche la riconoscibilità stessa.

Le tecniche che useremo, invece, non modificano nella sostanza un ritratto, ma si limitano a mettere l'accento su ciò che vogliamo valorizzare nonché ad attenuare la percezione di ciò che non gradiamo: con la stessa filosofia di un sarto, di un truccatore o di un acconciatore. In questo modo la foto risultante non sarà una "menzogna", ma una delle tante possibili interpretazioni della realtà.

Rimozione completa di nei, bollicine e punti indesiderati

Photoshop offre diversi strumenti adatti al nostro scopo, tre di questi sono espressamente dedicati al ritocco: il Timbro clone, il Pennello correttivo e il Pennello correttivo al volo.

Il primo, come dice il nome stesso, clona (ossia duplica) una parte dell'immagine su un altra. Nel nostro caso, le zone da cui cloniamo la pelle lisca potrebbero avere una luminosità diversa dalle zone nelle quali andiamo a sostituire la pelle "indesiderata", ciò si tradurrebbe in una macchia più chiara o più scura ancor più fastidiosa del difetto che intendevamo correggere. Il Pennello correttivo, invece, ha una funzione duplice: prima clona la "trama" dal punto origine al punto destinazione e, al rilascio del mouse, automaticamente la adatta in termini di luminosità e tonalità di colore alla zona di destinazione. Il Pennello correttivo al volo non ha necessita di definire un punto di origine e ricrea la trama basandosi su quello che c'è intorno alla zona che correggiamo.

Quest'ultimo è di gran lunga il più adatto e il più veloce per ritoccare un neo o una piccola impefezione della pelle. Ci basterà selezionarlo dalla palette degli strumenti (è quello con l'icona di un cerotto su un'area tratteggiata) e regolarne i parametri dalla palette in alto.

Figura 2. Dettaglio della palette in alto
Dettaglio della palette in alto

La durezza andrà impostata al minimo (0%) per ottenere un bordo più sfumato sulla zona che ritocchiamo, mentre la dimensione del pennello andrà regolata "ad occhio" circa sul doppio della dimensione del punto che ritocchiamo (nel nostro esempio, 15 pixel circa vanno benissimo). A questo punto, ci basterà cliccare sui punti che vogliamo ritoccare e... il gioco è fatto!

Figura 3. Dettaglio di alcune imperfezioni prima e dopo l'applicazione del Pennello correttivo
(clic per ingrandire)


Dettaglio di alcune imperfezioni prima e dopo l'applicazione del Pennello correttivo

Regolazione del colore per avere un incarnato brillante

Come abbiamo già accennato, la regolazione del colore di una foto è un argomento talmente vasto e controverso. In questa sede, capiremo insieme come riconoscere il colore di un incarnato poco brillante, dando però per assunto che abbiamo una foto ben bilanciata da un punto di vista cromatico.

Dal menu Finestra, selezioniamo Info. Si aprirà una palette fluttuante, ora navighiamo con il cursore sopra le zone più chiare della pelle del viso (evitando di puntare sui riflessi) e leggiamo i valori corrispondenti al colore RGB nelle Info: quello che ci interessa è il valore del canale rosso (R).

Figura 4. La palette delle Info con, in evidenza, il valore del canale del rosso
La palette delle Info con, in evidenza, il valore del canale del rosso

Per descrivere un bel rosa (come dovrebbe essere la zona più chiara di un "sano" incarnato tipico europeo), il valore del rosso dovrebbe essere compreso orientativamente tra 240 e 250 (su una scala da 0 a 255), quindi relativamente piuttosto alto. Nel nostro esempio il valore medio non supera mai 220.

Ora, la modalità che useremo per correggere la brillantezza della pelle sembra di difficile comprensione, ma è il modo più diretto per spiegarla senza addentrarci in pagine di teoria del colore!

Immaginiamo di dover "alzare" il nostro livello di 20 (per portarlo da 220 fino a 240), quindi impostiamo che il livello 235 (cioè 20 in meno rispetto al massimo della scala che è sempre 255) sia il nuovo riferimento per un punto "bianco" (che, teoricamente, è proprio 255). Automaticamente tutti gli altri livelli si adatteranno e il nostro incarnato risulterà più chiaro, brillante e saturo di prima. Il risultato finale ci darà l'impressione di aver tolto una velatura grigia dall'intera immagine.

Figura 5. Finestra dei livelli con evidenziate le parti interessanti
Finestra dei livelli con evidenziate le parti interessanti

Dal menu Immagine > Regolazioni, scegliamo Livelli... e, dall'area dei livelli in input, impostiamo il nuovo livello di riferimento per il bianco a 235 come nell'esempio di fig. 5. Confermiamo cliccando su Ok e l'immagine intera sarà ora più "brillante" senza aver "bruciato" alcun dettaglio come è possibile vedere dall'esempio seguente.

Figura 6. Luminosità e brillantezza a confronto
Luminosità e brillantezza a confronto

Nella seconda parte dell'articolo vedremo come operare su rughe di espressione, contrasto degli occhi e sbiancamento dei denti.

Attenuazione della profondità e della visibilità delle rughe d'espressione

Questa tecnica consiste nel duplicare su un nuovo livello le zone che vogliamo "ammorbidire", successivamente sfocarle e renderle semitrasparenti. Tutto questo sarà ottenuto attraverso due interventi distinti con due diverse intenzioni: il primo passaggio, lieve, agirà sul volto intero mentre il secondo, più deciso, nelle zone intorno agli occhi. Vediamo, passo dopo passo, come agire.

Con lo strumento Lazo, selezioniamo grossolanamente tutto il contorno del viso. Successivamente, tenendo premuto Option su Mac (oppure Alt su Windows) andiamo a sottrarre dalla selezione le aree con i dettagli che vogliamo lasciare inalterati, come gli occhi, le sopracciglia, la bocca e la base del naso. La selezione può sempre essere piuttosto grossolana, come nell'esempio, visto che la sfumeremo.

Figura 7. Selezione delle aree sulle quali agire
Selezione delle aree sulle quali agire

Ora applichiamo una sfumatura alla selezione che abbiamo fatto per confondere la zona di confine sulla quale interverremo. Dal menu Selezione, clicchiamo su Migliora bordo... e impostiamo un raggio di sfumatura proporzionato, nel nostro caso è 12 pixel, tutti gli altri parametri vanno lasciati a 0 come mostrato nell'esempio.

Ora facciamo Copia e Incolla e, nella palette Livelli vedremo comparire un "Livello 1" sopra a quello di "Sfondo"; questo "Livello 1" sembrerà una specie di maschera del volto. Ora agiremo sulla sfocatura, quindi dal menu Filtro > Sfocatura, selezioniamo Controllo Sfocatura... e impostiamo un raggio adeguato per "nascondere" le imperfezioni, nell'esempio 2 pixel fanno al caso nostro. Non preoccupatevi del fatto che l'effetto vi sembrerà del tutto innaturale, regoleremo fra poco l'opacità del livello così da fondere il volto "vero" a quello appena "allisciato".

Figura 8. Vista del solo "Livello 1" che rappresenta la nostra maschera di bellezza
Vista del solo

Dalla palette dei livelli, regoliamo l'opacità del "Livello 1" in maniera che la fusione sia ottimale. Nel nostro caso, il 50% è un ottimo compromesso. Infine, dal menu Livello, selezioniamo Unico livello e, con questo, il primo dei due interventi è completato.

Vediamo il secondo passaggio. Sempre con il Lazo, questa volta selezioniamo l'area sotto agli occhi e anche verso l'esterno: stiamo attenti a non lambire le ciglia.

Figura 9. Selezione delle aree, intorno agli occhi, sulle quali andremo ad agire
Selezione delle aree, intorno agli occhi, sulle quali andremo ad agire

Sfumiamo la selezione, come abbiamo fatto prima (Selezione > Migliora bordo...) e ripetiamo nuovamente Copia e Incolla per avere un nuovo "Livello 1". Sfochiamo (Filtro > Sfocatura > Controllo sfocatura...), ma questa volta usiamo un raggio maggiore, nel nostro esempio lo abbiamo impostato a 4 pixel.

Regoliamo anche adesso l'opacità del livello in modo da ottenere una sovrapposizione dell'area sfocata che ci dia un risultato il più naturale possibile. Nel nostro esempio, l'abbiamo impostata al 60%. Sempre dal menu Livello, selezioniamo Unico livello per applicare definitivamente il nostro effetto.

Miglioramento del contrasto degli occhi

Questo passaggio, del nostro lavoro, è molto semplice da un punto di vista concettuale, ma richiede una mano ferma... quasi da chirurgo! Vi consigliamo di ingrandire l'immagine al 200% o al 300% per poter lavorare in modo più preciso sui dettagli.

Andiamo, con il Lazo, a selezionare gli occhi; ci interessa tutta l'area compresa tra le palpebre. Dal menu Selezione, clicchiamo ancora una volta su Migliora bordo... e impostiamo un raggio in questo caso molto basso, per avere una selezione più netta. Nel nostro esempio, il raggio è stato impostato a 1 pixel.

Figura 10. Selezione dell'area degli occhi Deve essere il più precisa possibile
Selezione dell'area degli occhi  Deve essere il più precisa possibile

Dal menu Immagine > Regolazioni, selezioniamo Livelli... e spostiamo il cursore dei toni medi in input (quello grigio, al centro, per intenderci) verso sinistra allo scopo di schiarire, appunto, i toni medi e quindi la parte "bianca" degli occhi. Prima di confermare con Ok, spostiamo il cursore dei neri un pochino verso il centro per ridare forza e vividezza alla pupilla e alla colorazione dell'iride.

Sbiancamento dei denti

Allo stesso modo degli occhi, selezioniamo con il Lazo il contorno dei denti. Facciamo molta attenzione a escludere le gengive dalla selezione. Sfumiamo la selezione, come abbiamo già fatto; nel nostro esempio il raggio è stato impostato a 1,5 pixel.

A questo punto, neutralizziamo parzialmente la dominante tipicamente giallastra della dentatura, selezionando Tonalità/Saturazione (dal menu Immagine > Regolazioni) e spostando il cursore della saturazione a -20. Non dimentichiamo mai che il colore della dentatura è comunque tendente ai toni gialli e non dobbiamo togliere tutta la saturazione altrimenti otterremmo un effetto esagerato e clamorosamente finto.

Senza togliere la selezione attiva, apriamo di nuovo i Livelli... (sempre dal menu Immagine > Regolazioni) e spostiamo – come abbiamo già fatto in precedenza – il cursore dei toni medi in input verso sinistra. Analogamente al procedimento usato per gli occhi, questo metodo schiarisce i toni medi abbassando anche il contrasto che c'è tra questi ultimi e i toni chiari.

Figura 11. Tre fasi della lavorazione per sbiancare i denti
(clic per ingrandire)


Tre fasi della lavorazione per sbiancare i denti

Disattivando la selezione attiva, un piccolo tocco (+10) di Saturazione globale a tutta l'immagine, darà il tocco finale alla nostra cura di bellezza. Ora la ragazza del nostro esempio è pronta per... una copertina!


Ti consigliamo anche