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Oracle si pronuncia, MySQL continuerà a vivere

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Le parole di Charles Phillips, presidente di Oracle, sembrano non dare adito a dubbi:

Noi sappiamo quel che facciamo. Non taglieremo nessun prodotto. Non ha senso spendere miliardi di dollari per poi eliminare prodotti. Noi vogliamo che ne sopravvivano il più possibile.

Come è evidente che due più due fa quattro, allora è altrettanto evidente che Charles Phillips si riferisce anche a MySQL, che fino a prova contraria fa parte del catalogo prodotti di SUN.

Questo e altro hanno detto il presidente Charles Phillips e Edward Screven, Chief Corporate Architect di Oracle, a seguito di un incontro formale con il chief executive officer di SUN, Jonathan Schwartz. L´incontro si è tenuto in California ad un Campus organizzato dalla stessa SUN.

I due "pezzi grossi" di Oracle hanno parlato a 360 gradi di tutti i punti aperti che l´acquisizione di SUN ha sollevato. Primo fra tutti del futuro dei prodotti software di SUN.

Oracle, che nel corso degli anni ha collezionato ben 52 acquisizioni, e ha quindi una certa "esperienza" in riorganizzazioni aziendali, sembra davvero avere le idee chiare. L´obiettivo primario è quello di consolidare il più possibile il matrimonio con SUN, cercando di non perdere il talento che questa grande azienda ha dimostrato nella storia dell´informatica.

In merito a MySQL le parole di C. Phillips sono altrettante chiare:

MySQL ha raggiunto fette di mercato in cui Oracle non è riuscita ad entrare.

Oracle sa che MySQL è un buon prodotto, e questo sia perché oramai è lo standard de-facto nel mondo Open Source, sia perché è stato sviluppato da gente capace e con talento, e sia perché SUN ci ha creduto e investito molte risorse. La sua strategia, almeno per le poche parole dette da C.Phillips, sembrerebbe quella di "contenimento". MySQL e la tecnologia SQL in esso implementata potrebbe consentire il "mantenimento" di una fetta di clienti che vogliono sperimentare qualcosa di più "leggero" e di diverso rispetto ai classici prodotti Oracle.

Oltre a questo, non dimentichiamoci che MySQL deve anche molto della sua fortuna all´architettura LAMP (Linux Apache MySQL PHP), che è sempre stata sinonimo di stabilità, affidabilità, portabilità e prestazioni. Continuare ad investire in MySQL significa investire in prodotti completi, hardware e software, che consentono la penetrazione di mercati che per Oracle sono inesplorati. Prodotti basati su LAMP, o anche su SAMP (Solaris Apache MySQL PHP).

Infatti, a tal proposito Oracle ha sottolineato che si ha intenzione di continuare ad investire anche nel settore hardware consolidando le piattaforme SUN e quelle Oracle. La questione in questo caso è capire se ci si riferisce anche a piattaforme LAMP o SAMP.

Se le cose stanno davvero così allora viene da chiedersi se queste prime prese di posizione di Oracle sono sufficienti per rassicurare gli animi di Michael "Monty" Widenius e della comunità Open Source.

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