Wired su Fedora 28

26 maggio 2018

Passiamo ora alla configurazioni che potranno esserci utili per una connessione wired sul più diffuso erede della distribuzione dal cappello rosso. Così come per Ubuntu, che potrà fornirci spunti per Debian e derivate, la stessa cosa vale per Fedora che potrà indicarci la strada per Red Hat e le numerose distribuzioni che da essa discendono. L’approccio CLI alle configurazioni, pur rimanendo di gran lunga il più potente, sta diventando difficoltoso da perseguire poiché le distribuzioni stesse spingono in direzione GUI anche per le attività di amministrazione. Dovrete quindi abituarvi a cercare documentazione “trasversale” adattando quanto leggete alle vostre necessità. In ogni caso a questa url potrete raggiungere un archivio che, seppur non aggiornatissimo per ogni aspetto delle distribuzioni più recenti di questa famiglia, raccoglie documentazione che potrà esservi d’ausilio.

Entriamo nello specifico. I file da editare per le configurazioni permanenti sono in /etc/sysconfig/network-scripts/ e sono battezzati ifcfg-identificativo dell’interfaccia.

Partiamo con un esempio di file per assegnare a una interfaccia wired un indirizzo IP statico.



ONBOOT=yes
DEVICE=enp0s3
IPADDR=192.168.0.112
NETMASK=255.255.255.0
GATEWAY=192.168.0.1

Adesso forniamo un esempio di configurazione operante sulla medesima interfaccia per ottenere un indirizzo IP dinamico.



BOOTPROTO=dhcp
ONBOOT=yes
DEVICE=enp0s3

A seguire verranno rapidamente illustrate in una tabella le opzioni maggiormente utilizzate fra quelle disponibili per ottenere configurazioni di interfacce di rete simili a quelle appena incontrate in questa puntata della nostra guida.

BOOTPROTOUtilizzando questa opzione possiamo specificare due metodi diversi per ottenere un indirizzo IP ovvero bootp e dhcp . Possiamo indicare anche none per evitare che questa opzione parta al boot.
ONBOOTAccetta come possibili valori yes se il device deve essere attivato al boot e no in caso contrario.
DEVICEAd essa possiamo assegnare l’identificativo del device a cui intendiamo associare la configurazione.
IPADDRAccetta come valore l’indirizzo IP che intendiamo assegnare.
NETMASKA questa opzione possiamo assegnare il valore della maschera di rete per identificare la sottorete in cui opera il device.
GATEWAYRiceve come argomento l’indirizzo IP del gateway.
DHCP_HOSTNAMEE’ utile per specificare al server dhcp un hostname quando questo è necessario.
DNS1 e DNS2Adottando singolarmente la prima opzione o entrambe le opzioni possiamo specificare due indirizzi IP di DNS server che verranno inseriti in /etc/resolv.conf qualora l’opzione pertinente sia opportunamente configurata ovvero PEERDNS=yes .
MACADDRAttraverso questa opzione sarà nostra facoltà assegnare un argomento che ove possibile sarà utilizzato come MAC-address del device. Questa opzione non può essere abbinata con quella immediatamente a seguire.
HWADDRUn singolo device potrebbe anche disporre di più di un NIC (ovvero la presa a cui si connette fisicamente il cavo di rete). Ogni NIC ha un suo MAC-address che lo identifica univocamente. Utilizzando questa opzione potremo distinguere il NIC a cui associare uno specifico blocco di configurazioni.

Come avrete notato le configurazioni permanenti dei device di rete in Fedora possono essere gestite attraverso CLI in grande semplicità. Come al solito non rimane che applicare quanto avete appena inserito nei vostri file di configurazione per renderlo operante.

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