WordPress e SEO: utilizzo di Yoast SEO

14 marzo 2018

Una volta istallato, Yoast SEO genera un metabox nelle pagine di editing dei post, delle pagine statiche e dei tipi di post abilitati. Il metabox è suddiviso in tre schede:

  • Ottimizzazione dei contenuti.
  • Social.
  • Avanzate.

La scheda “Ottimizzazione dei contenuti” è a sua volta suddivisa in due schede: la scheda di analisi della leggibilità del contenuto, e la scheda dell’analisi SEO, le quali visualizzano in tempo reale i risultati delle elaborazioni eseguite da Yoast Seo durante l’attività di creazione e modifica dei contenuti. Grazie alla visualizzazione in tempo reale, è possibile correggere errori e imperfezioni nel momento stesso in cui si scrive.

Figura 1. Contenuto non ottimizzato perché privo di sottotitolo.

Contenuto non ottimizzato

Ottimizzazione dei contenuti

La prima scheda del metabox di Yoast SEO visualizza i dati relativi all’analisi del contenuto. Questa a sua volta si suddivide in due schede: Leggibilità e ottimizzazione SEO. Quello che segue è l’elenco delle analisi effettuate nella versione gratuita di Yoast SEO, la maggior parte delle quali disponibile anche in lingua italiana:

  • lunghezza complessiva del contenuto;
  • lunghezza delle frasi;
  • lunghezza dei paragrafi;
  • presenza di voci passive (al momento non disponibile in italiano);
  • presenza di parole di transizione;
  • suggerimenti di link interni;
  • facilità di lettura secondo il test di leggibilità Flesch.

Figura 2. Contenuto ottimizzato.

Un contenuto ottimizzato

La seconda scheda è dedicata alla configurazione e all’analisi SEO dei contenuti. É a sua volta suddivisa in tre sezioni. La prima fornisce un’anteprima di come la pagina appare nei risultati di ricerca di Google.

Figura 3. Anteprima snippet.

Anteprima snippet

In questa sezione è anche possibile modificare il titolo e la descrizione predefiniti della pagina stessa. É bene completare la configurazione SEO dei contenuti prima della pubblicazione, dato che le modifiche successive alla prima indicizzazione potrebbero non essere recepite da Google in tempi brevi.

Nella stessa sezione dedicata all’anteprima dello snippet, è possibile modificare il titolo SEO, lo slug della URL e la meta descrizione del contenuto, che forniranno i contenuti alternativi che saranno visualizzati da Google nei risultati di ricerca.

Figura 4. Titolo SEO, slug e meta descrizione.

Titolo SEO, slug e meta descrizione

La sezione successiva è dedicata alla parola chiave principale del post. Si tratta di un termine cui si desidera associare l’intero contenuto dell’articolo o della pagina, è determinante per una buona indicizzazione e deve avere precise caratteristiche di lunghezza e significatività.

Figura 5. Parola Chiave principale.

Parola Chiave principale

La sezione conclusiva è destinata all’analisi del contenuto. Qui i risultati dell’elaborazione del testo effettuata da Yoast SEO sono suddivisi in tre sotto-sezioni: problemi, miglioramenti e ottimizzazioni rilevate.

Figura 6. Analisi dei contenuti.

Analisi dei contenuti

La lettura delle rilevazioni di Yoast SEO permette di avere una visione più precisa del tipo di controlli effettuati dal plugin. I suggerimenti sono fondamentali e permettono di rifinire con la massima precisione le caratteristiche del contenuto affinché possa essere perfettamente indicizzato per i motori di ricerca.

Le schede Social e Avanzate

La scheda “Social” permette di personalizzare il modo in cui l’articolo sarà visualizzato su Facebook qualora venga condiviso. É possibile stabilire un titolo, una descrizione e un’immagine di anteprima alternativi ai quelli predefiniti già presenti nei contenuti del post.

Figura 7. Anteprima di un contenuto su Facebook.

Anteprima Facebook

La scheda “Avanzate” permette di impostare alcune opzioni specifiche per il contenuto corrente.

Figura 8. Impostazioni della scheda “Avanzate”.

Le impostazioni della scheda Avanzate

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