Il primo script PHP

12 giugno 2015

Nelle precedenti lezioni ci siamo occupati di scegliere un editor e di configurare l’ambiente di lavoro per poter incominciare a sviluppare i nostri primi script in PHP. Iniziamo, infatti, in questa lezione ad analizzare le principali caratteristiche sintattiche del linguaggio di scripting.

<?php

/*
In questo script vedremo quali sono gli elementi
che compongono un file PHP. Questo ad esempio è un
commento multilinea.
*/

// questo invece è un commento su singola riga

# questo è un altro tipo di commento

$nome = "Simone";
echo "Il mio nome è " . $nome;


function stampa_nome($nome) {
    echo "<strong>Ciao " . $nome . "</strong>";
}

stampa_nome($nome);

?>

Il codice proposto in precedenza rappresenta un comune script in PHP.

Tag di apertura e chiusura

Possiamo notare come la prima riga dello script introdotto nel paragrafo precedente contenga il tag di apertura del linguaggio <?php, mentre l’ultima il tag di chiusura ?>. L’interprete PHP, infatti, esegue solo il codice che è contenuto all’interno di questi due delimitatori. Questo ci consente, come vedremo nella prossima lezione, di inserire del codice PHP all’interno di una normale pagina HTML così da renderla dinamica.

Configurando opportunamente il file php.ini è possibile utilizzare altre sintassi per determinare i tag di apertura e chiusura. Ad esempio potremmo usare i tag brevi <? ... ?> oppure i tag in stile ASP <% ... %>.

Anche se abbiamo la possibilità di utilizzare queste notazioni, è fortemente sconsigliato farne uso dato che questi tag alternativi limitano e riducono la portabilità del nostro codice.

Commenti

PHP supporta tre tipologie di commenti, come possiamo vedere nell’esempio. La prima consente di avere un commento su più righe (multilinea) e consiste nel racchiudere il testo del commento tra /* ... */. Tutto quello che è delimitato dai due tag non verrà interpretato dal PHP.

Le altre due modalità sono simili e consentono di inserire commenti su una singola riga attraverso l’utilizzo di //, doppio slash, o del carattere cancelletto, #. Ovviamente il commento non deve trovarsi per forza all’inizio della riga ma anche dopo una qualsiasi istruzione PHP. Ad esempio:

echo "Ciao"; // stampo la parola Ciao

Le variabili

In una delle prossime lezioni tratteremo in maniera più approfondita le variabili in PHP. Per ora è sufficiente sapere che tutte le variabili sono delimitate dal carattere $. Subito dopo i commenti, quindi, assegniamo alla variabile $nome il valore “Simone” e lo stampiamo a video attraverso il costrutto echo. Nella riga in cui stampiamo il nostro nome possiamo notare l’utilizzo del carattere . che nel PHP consente di concatenare due o più stringhe.

Le funzioni in PHP

Contrariamente a molti linguaggi di programmazione, in primis C e Java, PHP non richiede né la dichiarazione del tipo di dato restituito da una funzione, né il tipo dei parametri passati. Come vedremo più avanti, non abbiamo limiti nemmeno nel numero dei parametri passati.

Una funzione viene dichiarata con la keyword function, seguita dal nome della funzione e, tra parentesi tonde, dal nome dei parametri necessari alla funzione. Il codice della funzione è delimitato da due parentesi graffe { ... }.

La funzione che abbiamo visto nell’esempio ad inizio pagina si chiamerà stampa_nome e prenderà in ingresso un parametro chiamato $nome. Al suo interno stampiamo la stringa Ciao $nome con il nome contenuto all’interno di un tag HTML <strong>. Questo perché possiamo generare anche codice HTML dinamico all’interno del PHP e stamparlo nella pagina. Ci occuperemo nel dettaglio di questo aspetto nella prossima lezione.

Una volta dichiarata la funzione, possiamo eseguirla in qualsiasi momento semplicemente scrivendone il suo nome seguito da due parentesi tonde (). Nel caso in cui la funzione accetti dei parametri, potremo passarne i valori all’interno delle parentesi tonde. Nel nostro caso la funzione accetta in ingresso un nome, quindi la richiameremo in questa maniera:

stampa_nome($nome);

Nel nostro caso la nostra funzione non ritorna nulla; nel caso in cui, invece, dovesse ritornare qualcosa, si utilizza la keyword return. Ad esempio, supponiamo di voler scrivere una funzione che sommi due parametri e restituisca il risultato, il codice PHP necessario sarà:

function somma($a, $b) {
    $somma = $a + $b;

    return $somma;
}

$somma = somma(3,5); // $somma sarà uguale ad 8

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