Market alternativi

26 novembre 2014

Il market di Google è la piazza principale attraverso cui diffondere le proprie app. Ovviamente, non è detto che un’applicazione Android debba necessariamente essere distribuita mediante un “mercato”. Potrebbe essere venduta o scaricata direttamente, da un proprio sito o mediante altri servizi. Indubbiamente, scegliere di distribuirla mediante un canale ufficiale sottopone ad alcuni obblighi e limitazioni, ma d’altro canto offre vantaggi non indifferenti, come la maggiore reperibilità da parte degli utenti, catalogazione più precisa dei contenuti e strumenti di statistica e analisi.

Oltre all’Android Market di Google esistono mercati alternativi, realtà spesso istituite e gestite dai “grandi” della Rete. Ne vediamo alcuni:

  • Amazon Appstore: già trattato in un precedente articolo su HTML.it, rappresenta un mercato in grande ascesa, forte di tutto il sostegno che può dare un colosso come Amazon, tra i pionieri dell’e-commerce. Permette agli sviluppatori di registrarsi gratuitamente e caricare le proprie app da subito, anche in vendita. Disponibile in circa 200 nazioni, offre diverse caratteristiche interesanti tra cui la possibilità di distribuire applicazioni non native, in HTML5, senza il bisogno di pacchettizzarle, e delle API in grado di integrare strumenti di monetizzazione nell’applicazione. Altro aspetto interessante, testimonianza di quanto valga il supporto di Amazon, è la possibilità di sfruttare la piattaforma di analisi statistica Amazon Analytics Service;
  • SlideME Market può vantarsi di essere il primo market Android. Nato nel 2008, qualche mese prima di Android Market (oggi Google Play), vuole essere il mercato universale, soprattutto a tutela dei produttori di dispositivi Android che non fanno capo a Google. SAM, il client per questo mercato, è già presente su dispositivi di molti produttori ed in caso di necessità può essere scaricato dalla homepage del progetto. Sul sito si presenta un po’ come il mercato della libertà: tante nazioni, tanti distributori di dispositivi supportati, zero costi per lo sviluppatore, libertà di monetizzazione. Si può caricare l’app, descriverla a tutto tondo con screenshot, video e testi, oltre a scambiare pareri con gli utenti;
  • Samsung ha proposto SamsungApps (anch’esso scaricabile da internet), un market specializzato in applicazioni per i suoi dispositivi, e non limitato al supporto di Android ma anche di Windows, Bada e Symbian. I punti di forza maggiormente pubblicizzati sul sito sono la sicurezza, la qualità delle applicazioni e l’alto grado di compatibilità delle app con i dispositivi Samsung.

Il mondo dei market delle app è in continua espansione, come è lecito aspettarsi per un sistema operativo così dilagante. Si pensi ad AppsBrain, AppsFire o GetJar per fare qualche altro nome. Ma molti ancora ne nasceranno. Quando lo sviluppatore deve decidere quale sia il market giusto cui affidare la propria app, i fattori che dovrebbe valutare sono tanti, tra cui:

  • limitazioni e clausole per l’ammissione dell’app nel market;
  • costi da sostenere per lo sviluppatore;
  • mezzi di pagamento offerti ai clienti;
  • possibilità di monetizzazione;
  • disponibilità di client per l’installazione delle app direttamente su dispositivo;
  • diffusione del market.
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