Il ciclo di vita di un’Activity

28 maggio 2014

Una delle più note illustrazioni della programmazione Android è questa:

Il ciclo di vita di un'activity in Android

Il ciclo di vita di un’activity in Android

La si può trovare sulla documentazione ufficiale, nelle pagine in cui viene spiegato il ciclo di vita di un’Activity. Si tratta di una serie di stati attraverso i quali l’esistenza dell’Activity passa. In particolare, nell’illustrazione riportata, gli stati sono rappresentati dalle figure colorate. L’ingresso o l’uscita da uno di questi stati viene notificato con l’invocazione di un metodo di callback da parte del sistema. Il codice inserito in tali metodi dovrà essere allineato con la finalità del metodo stesso affinchè l’app possa essere “un buon cittadino” dell’ecosistema Android.

Ad esempio, il primo metodo di callback che viene raffigurato è onCreate() ed è proprio l’onCreate di cui abbiamo fatto l’override nell’implementazione dell’Activity vista nei capitoli precedenti.

Quando un’activity va in esecuzione per interagire direttamente con l’utente vengono obbligatoriamente invocati tre metodi:

  • onCreate: l’activity viene creata. Il programmatore deve assegnare le configurazioni di base e definire quale sarà il layout dell’interfaccia;
  • onStart: l’activity diventa visibile. È il momento in cui si possono attivare funzionalità e servizi che devono offrire informazioni all’utente;
  • onResume: l’activity diventa la destinataria di tutti gli input dell’utente.

Android pone a riposo l’activity nel momento in cui l’utente sposta la sua attenzione su un’altra attività del sistema, ad esempio apre un’applicazione diversa, riceve una telefonata o semplicemente – anche nell’ambito della stessa applicazione – viene attivata un’altra Activity. Anche questo percorso, passa per tre metodi di callback:

  • onPause (l’inverso di onResume) notifica la cessata interazione dell’utente con l’activity;
  • onStop (contraltare di onStart) segna la fine della visibilità dell’activity;
  • onDestroy (contrapposto a onCreate) segna la distruzione dell’activity.

Nel seguito della guida verranno offerti casi pratici di utilizzo ma per il momento ci teniamo su una linea piuttosto teorica. Intanto si consideri che i metodi di callback sono concepiti a coppie (un metodo di avvio con un metodo di arresto: onCreateonDestroy, onStartonStop, onResumeonPause) e solitamente il lavoro fatto nel metodo di avvio – in termini di funzionalità attivate e risorse allocate – verrà annullato nel corrispondente metodo di arresto.

La prima situazione che si mostrerà favorevole ad illustrare l’invocazione dei più importanti metodi di callback sarà l’uso degli Intent per passare da un’activity all’altra. Si tratta, in fin dei conti, di una pratica comunissima nella programmazione Android.

Tutte le lezioni

1 ... 8 9 10 ... 81

Se vuoi aggiornamenti su Il ciclo di vita di un'Activity inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
Tags:
 
X
Se vuoi aggiornamenti su Il ciclo di vita di un'Activity

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

Acconsento al trattamento di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy