Editing e inserimento di contenuti e immagini

5 gennaio 2011

La maggior parte degli articoli sul web writing insistono sul fatto che sul web i lettori scorrono la pagina senza leggerla, saltano di punto in punto e si fanno un’idea generica di quello che stanno leggendo. Tutto questo può essere vero per le prime fasi, ma dopo, quando ci si accorge che il contenuto è interessante (e questo è un aspetto che non possiamo stabilire in questa sede) allora bisogna tenere conto che i lettori devono riuscire a creare solitudine intorno a loro, i lettori crescono quando hanno spazio, una minima distanza dalle chiacchiere della folla, e come web designer possiamo ancora fare molto per aiutarli a trovarlo un po’ di spazio in più:

“È pressoché impossibile guardare e leggere nello stesso tempo: sono azioni diverse.” – Gerard Unger, While You’re Reading

Così la parte iniziale di un articolo, dovrebbe favorire il rituale della pre-lettura.

La parte iniziale di un articolo deve riassumere, dare riferimenti visivi, consentire lo scanning veloce della pagina, o browsing, il girovagare. Quindi gli elementi iniziali di un contenuto sono: paragrafi, grassetti, immagini, parole chiave messe in evidenza.

Dovrete essere chiari e concisi, dividere il testo in blocchi, dare a ogni blocco un piccolo titolo introduttivo, per facilitare la scansione veloce della pagina, allegare foto esplicative.

Ma dopo, quando si è entrati nel vivo del contenuto, quando ci si trova nel corpo centrale dell’articolo, il testo dovrebbe favorire la solitudine del lettore. Occorrerà limitare al minimo le distrazioni, il testo dovrà avere il suo respiro, margini ampi a destra e a sinistra. I contenuti correlati dovranno essere posti solo alla fine (o eventualmente all’inizio) . Anche le immagini dopo rischiano di distogliere l’attenzione.

Lo spazio bianco tra un periodo e l’altro dovrebbe essere l’unico elemento aggiunto, poi, il silenzio del lettore. Uno degli scritti più acuti, meno retorici e più realistici su come strutturare un contenuto è quello pubblicato proprio su HTML.it nel marzo 2009, l’articolo In difesa del lettore.

La ricerca iconografica a corredo dei testi riveste un ruolo strategico. La qualità, il registro di comunicazione, il contenuto delle foto scelte oltre a catalizzare l’attenzione forniscono credibilità e consistenza al contenuto.

Di norma è sempre meglio preferire foto originali, in alcuni casi è possibile utilizzare foto stock purché:

  • Non siano abusate e trite (esempio classico: la stretta di mano di uomini in cravatta!).
  • Ovviamente non siano coperte da diritti: è possibile rivolgersi ad alcune banche dati free, tra cui il famoso Stock.XCHNG.
  • Non sembrino foto artificiali, ritoccate, kitsch.

Ecco alcuni esempi di foto/cliché da evitare:

Figura 1

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Figura 2

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Figura 3

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