Introduzione

2 ottobre 2009

Le tecnologie Flash hanno giocato un ruolo molto importante nell’evoluzione di Internet, da strumento per la pubblicazione e ricerca di informazioni, a luogo dove utilizzare applicazioni complesse, con interfacce altamente interattive, molto simili alle applicazioni desktop.

Proprio per questo arricchimento dell’esperienza utente, nel 2004, fu proprio Macromedia (la società che ha creato Flash) a definire queste applicazioni RIA (Rich Internet Application): dalle semplici animazioni e transizioni passando per contenuti audio e video, al drag and drop etc.

Tutte queste funzionalità sono state implementate in modo sempre più semplice grazie a librerie di componenti Flash che consentivano di avere materiale già pronto per la realizzazione delle interfacce. Ma è l’arrivo del Flex Framework che introduce un nuovo modo di creare applicazioni Flash.

Il framework mette a disposizione un insieme di librerie di classi ActionScript, script e programmi di supporto allo sviluppo di RIA e tutto questo materiale è contenuto in un SDK (Software Development Kit). Alla fine il risultato è comunque una applicazione Flash (swf).

Oltre alle utility presenti nell’SDK, Adobe mette a disposizione il Flash Builder un ambiente di sviluppo dedicato a chi abbia bisogno di creare applicazioni Flash o scrivere in ActionScript senza passare per il classico “Flash Professional”, sempre più dedicato ai designer e allo sviluppo di animazioni d’impatto. Il vantaggio di avere un IDE più tradizionale è quello di potersi concentrare meglio sugli aspetti legati allo sviluppo, soprattutto per progetti di grandi dimensioni.

In principio e per i suoi primi anni di vita, Flash Builder è stato chiamato Flex Builder, proprio per questa sua vocazione iniziale a supporto del programmatore che tipicamente utilizza il Flex Framework. In seguito, è stato rinominato, considerando che questo ambiente di sviluppo permette la anche la scrittura di codice ActionScript puro.

Come funziona il Flex Framework

Possiamo creare una applicazione Flash che utlizza il Flex Framework utilizzando in sinergia due linguaggi diversi: MXML e ActionScript.

MXML è un linguaggio di markup basato su XML, con il quale possiamo comporre con semplicità l’interfaccia dell’applicazione e definire associazioni tra i dati e i diversi componenti. Si utilizza ActionScript per strutturare il codice sotto forma di classi, rispettando i canoni dell’object oriented e per governare e rispondere agli eventi degli oggetti creati in MXML.

Il Flash Builder ci fornisce strumenti visuali sia per progettare con MXML e ActionScript, sia per compilare comodamente le applicazioni. L’IDE si occupa di convertire tutte le definizioni in codice e di collegare le librerie e i componenenti del Framework, se ne abbiamo utilizzati, infine di generare un file swf pronto per essere utilizzato o pubblicato.

La scelta della Flash Platform

Anche se l’evoluzione delle RIA deve molto alla piattaforma Flash, altre tecnologie contentendono ad Adobe questo mercato: JavaFX di Sun (ora Oracle), Microsoft Silverlight e Ajax. Ajax tuttavia ha un approccio completamente diverso all’argomento rispetto ai tre precedenti: non utilizza plugin ma si basa su librerie JavaScript e sulla universalità del supporto JavaScript nei browser.

Il Flash Player, (il plugin che utilizzamo nel browser), dalla sua ha la tradizione: la sua prima versione risale al 1996 ed è ormai supportato da quasi tutti i browser. Oggi il tasso di diffusione supera il 90%, questo dovuto anche alla semplicità di installazione e alle tantissime applicazioni che se ne fanno (pensiamo a YouTube).

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