Installazione e configurazione

12 aprile 2007

Anche se Ruby è stato sviluppato in, e per un, ambiente Linux è possibile utilizzarlo con la maggior parte dei sistemi operativi esistenti, come ad esempio UNIX (compresi i *BSD), Microsoft Windows e DOS, Mac OS X, BeOS, Amiga, Acorn Risc OS, OS/2 e Syllable. La seguente guida fa riferimento a Linux, ma non ci dovrebbero essere particolari differenze con lo sviluppo in altri ambienti. Comunque in presenza di notevoli differenze saranno illustrate le varie alternative.

Linux

Gli utenti Linux, e degli altri sistemi UNIX-like, come al solito hanno due alternative per installare un programma, possono compilarlo dai sorgenti oppure utilizzare il pacchetto precompilato della propria distribuzione. Sorvolando per ovvie ragioni sull’installazione dei pacchetti andiamo a vedere come si installa Ruby a partire dai sorgenti. Innanzitutto occorre recuperare il tarball con i sorgenti dal sito principale.

Ne esistono tre versioni, c’è la versione Stabile, la versione “Stable Snapshot” che contiene l’ultima versione stabile del CVS e infine c’è la “Nightly Snaphot” che è l’ultima versione del CVS e potrebbe risultare altamente instabile. Una volta scaricati i sorgenti ci si trova davanti alla classica installazione UNIX, ovvero configure && make && make install, ad ogni modo maggiori informazioni si trovano nel file README.

Windows

Anche gli utenti Windows hanno diverse possibilità, possono installare i binari oppure utilizzare il One Click Installer.

Installando il “Ruby Installer for Windows”, che è la scelta consigliata, avremo in poche mosse un’ambiente di programmazione completo. Precisamente troveremo sul nostro disco, oltre ovviamente all’interprete Ruby completo di sorgenti con le sue utility e le librerie di base, anche le utility RubyGems e Rake, alcune utili librerie come FxRuby, OpenGL, XMLParser, HTMLParser, RubyDBI, la prima edizione del libro “Programming Ruby”, e utili tool come l’IDE FreeRIDE (in figura 2) e l’editor SciTE.

Figura 2: FreeRIDE, l’IDE gratuito per Ruby

FreeRIDE, l'IDE gratuito per Ruby

Mac

Dalla versione 10.5 di MacOS X Ruby è installato di default. Per le versioni precedenti è possibile usare i DarwinPorts ed installarlo con un semplice “port install ruby”.

RubyGems

I sorgenti di RubyGems sono disponibili su Internet e si installano semplicemente con il comando “ruby setup.rb”.

Altro

Infine è possibile provare Ruby senza installare nulla, basta puntare il proprio browser web su Try Ruby!. A questo indirizzo si trova una shell interattiva di Ruby pronta all’uso con tanto di tutorial di base per i primi passi.

Dopo questa necessaria introduzione a Ruby e ai suoi gioielli, cominceremo dalla prossima puntata a illustrare il linguaggio vero e proprio.

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