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Installazione su Linux

Come installare Ruby on Rails su un sistema operativo Linux senza l'utilizzo di package manager
Come installare Ruby on Rails su un sistema operativo Linux senza l'utilizzo di package manager
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Ruby e Rails funzionano su praticamente tutte le piattaforme Unix-like, tra cui Linux, Freebsd, Solaris, Mac OSX e altri. Sebbene in molti casi sia possibile ottenere un'installazione di RubyOnRails direttamente tramite il package manager della propria distribuzione (tipo Apt di Debian), di seguito descriveremo il metodo generale per ottenere un'ambiente di sviluppo funzionante su questo tipo di sistemi.

Ottenere Ruby

La prima cosa da fare è procurarsi una versione funzionante di Ruby generalmente disponibile tramite qualsiasi sistema di pacchettizzazione. Il vantaggio di usare una versione di Ruby fornita dalla propria distribuzione o vendor sta nella possibilità di ottenere aggiornamenti in linea con il resto del sistema. Lo svantaggio è che spesso la versione pacchettizzata non è l'ultima: a volte si desidera avere una versione più aggiornata del pacchetto o delle funzionalità che di default non sono incluse (ad esempio Debian/Ubuntu divide Ruby in molti pacchetti, e OSX non ha tutte le librerie funzionanti). In particolare va notato che la versione attuale di Ruby è la 1.8.5, e che Rails funziona con questa versione, con la 1.8.2 e la 1.8.4 ma non funziona con la 1.8.3, che viene usata ad esempio in Ubuntu Hoary Hedgehog. Se desiderate installare Ruby da sorgenti recuperate l'ultima versione stabile da ftp.ruby-lang.org ed effettuate un'installazione standard con il classico approccio: scompattate il pacchetto tar.gz e poi date un colpo di sh configure && make && make install. In questo potete farvi aiutare dal nostro articolo dedicato alla compilazione dei programmi per Linux.

Ottenere RubyGems

RubyGems è un sistema di gestione per librerie ed applicazioni scritte in Ruby.  In sostanza questo strumento svolge un ruolo simile a quello di Pear per PHP o CPAN  per Perl. La differenza fondamentale sta nel fatto che con RubyGems è possibile mantenere contemporaneamente molte versioni differenti di una stessa libreria senza che questa vadano in conflitto, il che lo rende uno strumento particolarmente interessante per l'uso su macchine condivise.

Si può ottenere un archivio contenente il pacchetto da rubygems.rubyforge.org. Una volta ottenuto lo si dovrà scompattare e dopo essere entrati nella directory dare il comando ruby setup.rb per installare il tutto. Sarà poi possibile utilizzare il comando gem, verificate che esso funzioni provando alcuni dei suoi comandi come gem list o gem help.  

Installare Rails

L'installazione di Ruby On Rails da qui in poi è semplicissima: è sufficiente che diate il comando segnato in rosso:

$ gem install rails -y
Attempting local installation of 'rails'
Local gem file not found: Rails*.gem
Attempting remote installation of 'rails'
Updating Gem source index for: http://gems.rubyforge.org
Successfully installed Rails-1.1.2
Successfully installed activesupport-1.3.1
Successfully installed activerecord-1.14.2
Successfully installed actionpack-1.12.1
Successfully installed actionmailer-1.2.1
Successfully installed actionwebservice-1.1.2
Installing RDoc documentation for activesupport-1.3.1...
Installing RDoc documentation for activerecord-1.14.2...
Installing RDoc documentation for actionpack-1.12.1...
Installing RDoc documentation for actionmailer-1.2.1...
Installing RDoc documentation for actionwebservice-1.1.2...

Lo switch -y fa sì che vengano automaticamente installate tutte le dipendenze; Rails è infatti composto di diversi moduli usabili indipendentemente. Al momento dell'installazione verranno generate anche delle pagine HTML contenenti la documentazione di questi moduli che sarà possibile visualizzare subito lanciando il comando gem_server e puntando il browser su http://localhost:8808.

Ora è possibile verificare che Rails funzioni correttamente: tramite il comando rails nomeprogetto è possibile creare la struttura di una nuova applicazione. Dopo aver creato un nuovo progetto entrate nella directory e date il comando ruby script/server . Collegandovi tramite browser all'indirizzo http://localhost:3000 dovreste essere in grado di visualizzare la pagina che si complimenta per l'avvenuta installazione.

Potete notare come nei due casi l'indirizzo termini con :numero ,  cioè il servizio è accessibile tramite delle specifiche porte che non sono quelle standard del web (ovvero la 80 per HTTP e la 443 per HTTPS). Questo perché si assume che sulla macchina su cui lavorate possa già essere presente un Web server che occupi tali porte, e quindi se ne usano altre che ci si aspetta siano libere. Se lo desiderate potete usare l'opzione -p numero con ruby script/server per avviare il Web server su di una porta differente, ad esempio la 80.

Notate che non è necessario installare un Web server. Rails è in grado di funzionare con diversi Web server, ma Ruby include una libreria che permette di creare semplici server multithread, quindi insieme al framework viene fornito un miniserver che è più che sufficiente per lo sviluppo e per piccoli carichi di lavoro.  In particolare, tra i server professionali supportati i preferiti dagli sviluppatori sono lighttpd, un server molto leggero e veloce, e mongrel, un server scritto parzialmente in ruby e pensato per essere usato in configurazioni particolari. Se questi pacchetti sono installati script/server sarà in grado di individuarli ed usarli automaticamente senza bisogno di alcuna configurazione.

Se decidete di utilizzare Apache invece del Web server di default potete trovare informazioni dettagliate sulle configurazioni specifiche per diversi sistemi operativi e distribuzioni sul wiki di Rails, che tratta anche le varie possibilità di utilizzo, attraverso mod_ruby (Ruby che gira direttamente dentro Apache) o fastcgi (un modello in cui alcuni processi Ruby vengono tenuti sempre attivi ed associati ad ogni nuova richiesta, tramite un meccanismo di pooling). Queste sono operazioni che potrebbero essere necessarie se vorrete mettere in produzione le vostre applicazioni su host che non supportano Rails attivamente. Su quelli che lo fanno vi basterà, in generale, copiare semplicemente la cartella dell'applicazione in qualche directory remota. 

Anche se Apache è decisamente più performante e potente del Web server minimale distribuito con Ruby, quest'ultimo è più che sufficiente per piccoli carichi di lavoro e, poiché è utilizzabile senza perdere nemmeno un minuto in configurazioni complicate, esso è la scelta più semplice per lo sviluppo locale.

Installazione database

Rails supporta molti Database differenti, ed ovviamente la procedura di installazione è differente per ognuno di essi.  In generale è possibile installare un DBMS come MySQL o PostgreSQL tramite il proprio package manager, ed usare lo stesso package manager per installare i binding verso Ruby. Ad esempio per installare MySQL su Debian o Ubuntu basterà dare il comando apt-get install libmysql-ruby. Alcuni driver possono essere installati direttamente anche tramite RubyGems, come ad esempio i pacchetti mysql, sqlite3 e postgres-pr. Attenzione, in alcuni casi potrebbe essere necessario aver installato i pacchetti di sviluppo delle relative librerie, tipicamente contrassegnate dal suffisso -dev,  tramite il package manager di sistema. 

Per l'installazione di un database MySQL su Linux e Windows rimandiamo alla lezione dedicata della nostra guida a MySQL. Altre utili informazioni si trovano anche nelle guide all'installazione di PHP e MySQL su Windows e su Linux.

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