Premessa: il tag object

17 marzo 2006

Se volete inserire file multimediali (audio e video), oppure effetti grafici particolari scritti in qualche linguaggio di programmazione, ricordatevi sempre di fare attenzione al peso dei file che state inserendo. Siamo infatti sul web e dunque tutti i file, in un modo o nell’altro, dovranno essere scaricati dal visitatore del vostro sito per essere correttamente visualizzati.

Bisogna anche considerare che – sebbene la banda a disposizione del pubblico si stia allargando grazie all’adsl e alle fibre ottiche – non tutte le zone sono “coperte” da questa tecnologia, e la maggioranza dei visitatori naviga ancora con modem analogici da 56 Kb.
In ogni caso – banda larga o no – inserire ad esempio un file mp3 da 3 Mb come musica di sottofondo sarebbe esagerato anche per una connessione adsl.

Quindi: attenzione al peso dei file che inserite!. Per approfondimenti vi consigliamo la lettura della lezione dedicata alla leggerezza dei siti Web della nostra guida all’Usabilità.

Nelle lezioni successive ci occuperemo di come includere in pagine Web elementi multimediali o file di scripting. Per chi fosse interessato alle inclusioni di file HTML in file HTML rimandiamo all’articolo «Come includere codice esterno nelle pagine web». Per chi volesse invece includere del codice XML in pagine HTML vi consigliamo la lettura dell’articolo: «Data binding client-side con XML Data Islands».

La maggior parte dei file multimediali che vedremo nel corso delle lezioni si inserisce all’interno delle pagine con il tag <object>, che è il tag corretto – secondo le indicazioni del W3C – per inserire elementi multimediali, tanto che nelle specifiche dell’XHTML 2 (l’evoluzione dell’HTML) persino le immagini devono essere inserite tramite questo tag.

Un altro tag che spesso viene utilizzato per la multimedialità è <embed>: si tratta di un elemento che non è nelle specifiche del W3C, ma che è stato a lungo utilizzato, perché supportato sia da Internet Explorer, sia da Netscape Navigator, a differenza di <object>, che ha dei problemi di compatibilità.

Vediamo i principali attributi di <object>:

data

questo attributo può essere utilizzato per specificare il percorso dell’oggetto da inserire nella pagina

classid

dà indicazioni sul percorso dell’oggetto, ed è utile per identificare il tipo di plugin con cui eseguire l’oggetto

codebase

serve per indicare l’URL di base, a cui il codice indicato in “data” o in “classid” fa riferimento

type

è il tipo di oggetto da inserire (più esattamente è il MIME type dell’oggetto)

archive

si può indicare una lista di URL, separati da virgola, contenti risorse relative all’oggetto inserito

width, height

se necessario, si possono indicare una larghezza e una altezza

All’interno del tag <object> è possibile specificare una sintassi alternativa per i browser che non leggono questo tag. Inoltre all’interno del tag è possibile specificare eventuali parametri necessari all’esecuzione dell’oggetto.

In molti casi il tag object si occupa di attivare un “plug-in”, cioè un componente aggiuntivo che si integra nel browser, per lo più fornito dal produttore del software multimediale (es. Flash), in grado di leggere il file multimediale (qualsiasi esso sia).

Vedremo nelle lezioni seguenti quali sintassi specifiche utilizzare per includere questi oggetti nelle vostre pagine Web.

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