È diverso il medium

17 marzo 2006

3. È diverso il medium

Pagine web che si fanno trovare e pagine web che ispirano fiducia

Il Web si muove velocemente, molto velocemente. Così velocemente che una tecnologia oggi popolare e diffusa, potrebbe essere soppiantata da una nuova tecnologia nel giro di pochi mesi. Le animazioni Flash, che popolano sempre di più il mondo virtuale, potrebbero presto cedere il passo a nuove tecnologie grafiche ed è difficile prevedere quale avrà il sopravvento.
Nonostante queste continue trasformazioni, che modificano a volte radicalmente la nostra esperienza del nuovo medium, c’è un elemento che rimane costante nelle pagine web: le parole.

Ragni e ragnatele: l’importanza di essere trovati

Chi scrive per il Web scrive per farsi trovare, sceglie con attenzione le parole chiave da inserire nel testo e intorno a queste parole chiave costruisce il suo testo. Il web writer scrive per essere letto e compreso da altri esseri umani ma anche dai robot e dagli spider che incessantemente navigano il Web alla ricerca di contenuti.

La maggior parte delle pagine web viene visitata dopo aver digitato alcune parole chiave in un motore di ricerca.
Il successo di un sito dipende soprattutto dalla possibilità che le sue pagine vengano trovate dai navigatori del Web, vale a dire che figurino ai primi posti negli elenchi offerti agli utenti dai motori di ricerca.

Le modalità adottate dai singoli motori per classificare le pagine web sono diverse ma il modo in cui vengono scritti i testi rimane in ogni caso determinante per garantire che una pagina venga visitata e soprattutto che venga visitata da chi è realmente interessato ai contenuti di quella pagina.

Il futuro dei motori di ricerca è incerto:

  • Secondo alcuni osservatori aumenterà il numero di motori che richiederà un pagamento per migliorare il posizionamento di una pagina nei propri elenchi. Google, ad esempio, ha recentemente introdotto un servizio a pagamento (AdWords) che permette di ottenere un posizionamento privilegiato per determinate parole chiave
  • Altri osservatori prevedono motori sempre più specializzati, motori di nicchia che verranno scelti da chi ha un particolare interesse in un determinato settore.
  • Alcuni motori valuteranno una pagina in base ai link esterni, ossia ai collegamenti ad altre pagine web. La mancanza di collegamenti potrebbe in questo caso comportare risultati peggiori nelle classifiche di questi motori.
  • Un altro aspetto che potrebbe essere adottato è l’indice di popolarità, vale a dire la classificazione delle pagine in base al traffico. Più una pagina viene letta e più appare in alto nell’elenco di un motore.

È difficile prevedere il futuro, ma è facile prevedere che le tecnologie di ricerca dei motori si svilupperanno per rendere sempre più facile ed efficiente la navigazione sul Web. In ogni caso, il testo continuerà ad essere l’elemento fondamentale che permetterà di facilitare la reperibilità delle pagine in base agli interessi e agli obiettivi degli utenti del Web.

Chi scrive per il Web scrive per farsi trovare, sceglie con attenzione le parole chiave da inserire nel testo e intorno a queste parole chiave costruisce il suo testo. Il web writer scrive per essere letto e compreso da altri esseri umani ma anche dai robot e dagli spider che incessantemente navigano il Web alla ricerca di contenuti.

Una casa di parole: ambienti web comodi e accoglienti

Il web writer contribuisce, con il grafico, a creare l’ambiente del sito. Le sue parole accolgono il visitatore, gli comunicano emozioni, costruiscono intorno a lui o a lei un mondo da esplorare. Se questo mondo è confortevole il visitatore sceglierà di fermarsi e sarà felice di tornare in quel luogo.

Immettendo due parole chiave come Web e design in un qualsiasi motore di ricerca verrete sommersi da un’enorme quantità di pagine dedicate alla grafica dei siti web, alle più avanzate tecnologie di presentazione, ai linguaggi di programmazione. troverete pochissimi riferimenti ai testi scritti e alle tecniche di scrittura per il Web. Lo stesso accade in molti manuali di introduzione al Web: ai contenuti testuali sono dedicate pochissime righe, smilzi capitoletti sulle principali tecniche di scrittura.

Quando un navigatore giunge in un sito si trova di fronte a due elementi fondamentali: i contenuti grafici e quelli testuali. La natura del Web è caratterizzata proprio dall’unione di questi due elementi che, a differenza di altri media, si fondono per creare un ambiente in cui l’utente del Web può accomodarsi per iniziare la sua esplorazione.

Non è un caso che molti dei termini anglosassoni che sono stati inventati per parlare del Web facciano riferimento a luoghi fisici, come una casa o un albergo in cui ospitare i visitatori: lo stesso termine sito, la homepage (pagina di casa), il guest book (libro degli ospiti), il portale. Entrando in un sito si entra in un luogo “fisico”, in un ambiente virtuale costruito con immagini e testi.

Sul Web, siamo abituati a considerare le immagini (i colori, le fotografie, le animazioni, ecc.) come gli elementi che comunicano le emozioni, il “feeling” di un sito e i testi come gli elementi che comunicano le informazioni. Eppure, come ci ricorda Calvino, « tutte le “realtà e le “fantasie” possono prender forma solo attraverso la scrittura »

« … le visioni polimorfe degli occhi e dell’anima si trovano contenute in righe uniformi di caratteri maiuscoli o minuscoli, di punti, di virgole, di parentesi; pagine di segni allineati fitti fitti come granelli di sabbia rappresentano lo spettacolo variopinto del mondo in una superficie sempre uguale e sempre diversa, come le dune spinte dal vento del deserto. »

Italo Calvino, “Lezioni americane”, 1993

Il web writer contribuisce, con il grafico, a creare l’ambiente del sito. Le sue parole accolgono il visitatore, gli comunicano emozioni, costruiscono intorno a lui o a lei un mondo da esplorare. Se questo mondo è confortevole il visitatore sceglierà di fermarsi e sarà felice di tornare in quel luogo.
Con la scrittura possiamo contribuire a rendere meno inospitale il Web. Luoghi ospitali sono luoghi che ispirano fiducia e la fiducia è una merce rara e inestimabile nel mondo virtuale.
Come ci ricorda Tahar Ben Jelloun, anche le parole hanno un colore, sono elementi che possiamo maneggiare per creare luci, chiaroscuri, interi palazzi di parole in cui accogliere i nostri visitatori:

« Le parole lui le vuole brevi, sottili, colorate. Le maneggia con arte. Le sue frasi sono celebri, sono frecce che feriscono, immagini inquietanti, sonorità che sconcertano. Sogna una casa di parole, dove le sillabe si intrecciano le une alle altre, fino a formare un arabesco di luce »

Tahar Ben Jelloun, “Giorno di silenzio a Tangeri”, 1989

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