I limiti dell’usabilità come metodo di progettazione

17 marzo 2006

Un sito progettato da zero contiene un numero limitato di informazioni.

Anche il migliore dei layout, in grado di superare tutti i test di usabilità, alla fine capitola davanti al costante accumulo di notizie: progettato per una visione statica o fotografica di un sito infatti, non tiene conto del divenire. O meglio: anche un layout espandibile cede di fronte all’accumularsi delle informazioni e difficilmente gli utenti arriveranno a cliccare fino alla quindicesima pagina di archivio per trovare qualcosa che potrebbe interessarli.

In altre parole, nel momento in cui un contenuto affonda nel mare magnum del passato va praticamente perduto (a meno che non venga recuperato dagli spider di un motore di ricerca, ma di questo di parlerà in seguito).

Che cosa accade quando le la quantità di contenuti di un sito web diventano considerevoli?

  • Il numero delle pagine di archivio aumenta, e già dopo il terzo click spesso l’utente si demotiva;
  • Il numero delle opzioni tra cui scegliere aumenta, ma in pratica si riduce la reale capacità di scelta (cercare, analizzare e scegliere tra 20 non è come cercare, analizzare e scegliere tra 100).
  • I motori di ricerca interni al sito non riescono a filtrare e a selezionare un numero gestibile di contenuti che siano anche effettivamente rilevanti rispetto alla parola chiave cercata.
  • Davanti alla mascherina bianca di un motore di ricerca non sempre i visitatori hanno ben chiaro che cosa stanno cercando.

Alcuni siti aggirano il problema dell’overload rinunciando a tenere online gli archivi, con il rischio di perdere riferimenti al passato che possono sempre rivelarsi preziosi.

Dal lato opposto è molto interessante la scelta di Repubblica.it: spesso accanto a una notizia propone una serie di link dall’archivio che ricostruiscono gli antefatti e il contesto esterno del pezzo che si sta consultando.

Figura 1
Una pagina con articolo di Repubblica.it con a destra link verso l'archivio storico

Il sito di Repubblica.it, organizza manualmente i collegamenti all’archivio, sfruttando nel web l’abitudine giornalistica di archiviare tutti gli articoli in una miriade di cartelle e sottocartelle (invisibili all’utente) in modo da avere sempre ricostruito lo storico di una notizia.

Tutte le lezioni

1 2 3 ... 30

Se vuoi aggiornamenti su I limiti dell'usabilità come metodo di progettazione inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
 
X
Se vuoi aggiornamenti su I limiti dell'usabilità come metodo di progettazione

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

Acconsento al trattamento di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy