Introduzione a swing

17 marzo 2006

Oltre al package java.awt, Java mette a disposizione del programmatore il package javax.swing per creare delle interfacce grafiche. In questo capitolo vedremo perché la Sun Microsystem ha creato quest’altro package e quali sono le differenze con awt. Per presentare il package parlerò del programma che sto facendo per la mia Tesi in Informatica all’Università di Pisa. Per informazioni riguardo ad Orespics potete contattare me, oppure le Prof.sse Laganà e Ricci presso il dipartimento di Informatica di Pisa (Corso Italia, 40). Il nome del programma è Orespics Programming Language, ed in pratica è un ambiente integrato in cui è possibile programmare agenti paralleli che comunicano tra di loro scambiandosi dei messaggi. L’ambiente permette di definire ed eseguire questi agenti, esso si propone come strumento didattico di supporto all’apprendimento delle modalità di programmazione parallela, programmazione che al programmatore abituato a programmare in modo sequenziale può risultare molto difficoltosa. Proprio perché lo strumento è uno strumento didattico, ha una interfaccia utente User Friendly. L’interfaccia è stata scritta usando il package Swing di Java.
Swing è stato interamente scrittto in Java, usando il package awt, e mette a disposizione all’utente tante classi presenti anche in awt, ma notevolmente migliorate e potenziate, mette inoltre tante altre classi non presenti in awt.

Vediamo quindi quali sono le classi e le interfacce contenute nel pacchetto:

Interfacce

Action
BoundedRangeModel
ButtonModel
CellEditor
ComboBoxEditor
ComboBoxModel
DesktopManager
Icon
JComboBox.KeySelectionManager
ListCellRenderer
ListModel
ListSelectionModel
MenuElement
MutableComboBoxModel
Renderer
RootPaneContainer
Scrollable
ScrollPaneConstants
SingleSelectionModel
SwingConstants
UIDefaults.ActiveValue
UIDefaults.LazyValue
WindowConstants

Classi

AbstractAction
AbstractButton
AbstractCellEditor
AbstractListModel
ActionMap
borderFactory
Box
Box.Filler
BoxLayout
ButtonGroup
CellRendererPane
ComponentInputMap
DebugGraphics
DefaultBoundedRangeModel
DefaultButtonModel
DefaultCellEditor
DefaultComboBoxModel
DefaultdesktopManager
DefaultFocusManager
DefaultListCellRenderer
DefaultListCellRenderer.UIResource
DefaultListModel
DefaultListSelectionModel
DefaultSingleSelectionModel
FocusManager
GrayFilter
ImageIcon
InputMap
InputVerifier
JApplet
JButton
JCheckBox
JCheckBoxMenuItem
JColorChooser
JComboBox
JComponent
JDesktopPane
JDialog
JEditorPane
JFileChooser
JFrame
JInternalFrame
JInternalFrame.JDesktopIcon
JLabel
JLayeredPane
JList
JMenu
JMenuBar
JMenuItem
JOptionPane
JPanel
JPasswordField
JPopupMenu
JPopupMenu.Separator
JProgressBar
JRadioButton
JRadioButtonMenuItem
JRootPane
JScrollBar
JScrollPane
JSeparator
JSlider
JSplitPane
JTabbedPane
Jtable
JTextArea
JTextField
JTextPane
JToggleButton
JToggleButton.ToggleButtonModel
JToolBar
JToolBar.Separator
JToolTip
Jtree
Jtree.DynamicUtiltreeNode
Jtree.EmptySelectionModel
JViewport
JWindow
KeyStroke
LookAndFeel
MenuSelectionManager
OverlayLayout
ProgressMonitor
ProgressMonitorInputStream
RepaintManager
ScrollPaneLayout
ScrollPaneLayout.UIResource
sizeRequirements
sizeSequence
SwingUtilities
Timer
ToolTipManager
UIDefaults
UIDefaults.LazyInputMap
UIDefaults.ProxyLazyValue
UIManager
UIManager.LookAndFeelInfo
ViewportLayout

Eccezioni

UnsupportedLookAndFeelException

Notiamo in numero di classi molto superiore di quelle di awt, inoltre notiamo che ci sono tante classi che hanno lo stesso nome di alcune classi di awt, tranne che per una J iniziale, come ad esempio JFrame, JDialog, eccetera, queste classi hanno lo stesso funzionamento delle analoghe classi di awt, tranne che per il fatto che contengono tanti metodi utili in più.
Presentiamo alcune delle cose in più in swing rispetto ad awt.
In swing ci sono le Toolbar, ovvero delle piccole barre su cui ci vanno dei bottoni, esse possono essere spostate all’interno della finestra che le contiene.
I bottoni di swing, come quasi tutti gli altri JComponent hanno la possibilità olre che di avere un’etichetta anche una immagine, immagine che può cambiare a seconda dello stato del bottone.
Inoltre in swing possono essere usati i Tooltip, ovvero quei suggerimenti che escono automaticamente su un componente quando il mouse vi ci si sofferma per un po di tempo.
Vediamo l’effetto di questi componenti swing in Orespics.

effetto dei componenti swing in Orespics

Nella Figura possiamo notare la Toolbar (in cui ho nascosto i bordi) di altre 8 Toolbar, una per ogni categoria di bottoni. Si vedono i bottoni che contengono delle immagini, alcune attive e altre inattive.

Figura toolbar 1

Nella Figura si può vedere una Tooltip su uno dei bottoni.

Figura toolbar 2

Nella Figura possiamo notare che anche nei menu possono essere inserite delle immagini, rendendoli molto gradevoli all’utente.

Le toolbar possono essere facilmente nascoste e visualizzate sullo schermo.

Figura toolbar 3

Nella Figura notiamo il cambiamento dell’immagine del bottone con il pinguino, che diventa più grande, con swing, come già detto è possibile cambiare l’icona a seconda dello stato del bottone.

Figura 4

Altri due componenti molto belli presenti in Swing e non in awt sono i TabbedPane e gli Alberi.
I primi sono i controlli a schede tipici delle interfacce di Windows, molto gradevoli, e i secondi fanno vedere delle strutture ad albero, tipo qelle che si vedono navigando sugli hard disk usando esplora di Windows.

Con swing si può anche cambiare il cosiddetto Look and Feel della finestra, ovvero il suo aspetto, rendendola simile ad una interfaccia tipica di Java, di Windows, di Macintosh (se si è su una macchina Mac) e di Linux (X-Windows – Motif).

Con Swing cambia completamente la gestione del testo, infatti si possono creare testi colorati, con vari stili di carattere.

Tante altre sono le possibilità di Swing, come ad esempio delle Dialog per navigare sui file con delle preview e delle dialog per la scelta dei colori, già implementate dal pacchetto.

Molto interessante è secondo me sapere che la dialog di scelta dei colori della Figura 16 viene creata e usata con una singola istruzione, ovvero basta invocare il metodo:

static JDialog
createDialog(Component c, String title,
boolean modal, JColorChooser chooserPane,
ActionListener okListener,
ActionListener cancelListener)

della classe JColorChooser.

Comunque credo di avere fatto capire quali sono le potenzialità del pacchetto, pacchetto che però ancora non è stato incluso nelle versioni di Java dei browser, e che quindi non è ancora possibile creare delle applet swing senza caricare plugins nei sopracitati browser.

Nei testi di swing è possibile inserire anche immagini, e inoltre si possono leggere e decodificare direttamente file di tipo html, rtf (Un cugino del .doc).

In Swing c’è la classe Jdialog, analoga alla Applet di java.applet, essa ne è una estensione, e presenta, oltre ai metodi della class Applet (di cui è una estensione), altri metodi molto interessanti, tra cui il metodo void setJMenuBar(JMenuBar menuBar).

Ovviamente siccome ci sono tanti GUI in più in swing, c’è la necessità di gestirne gli eventi, esiste quindi il sottopacchetto javax.swing.event che estende gli eventi di java.awt.event per gestire gli eventi dei componenti di swing.

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