WordPress: 5 plugin antispam

16 novembre 2011

Gli ospiti indesiderati che lasciano messaggi di spam sulle pagine dei nostri siti e dei nostri blog sono sempre dietro l’angolo. In questo articolo vedremo alcuni strumenti efficaci per combattere il fenomeno dello spam nei siti creati con WordPress.

Akismet: un antispam che impara dai propri errori

Uno dei plugin per WordPress più conosciuti per combattere lo spam è sicuramente Akismet. Con esso ogni volta che viene lasciato un commento a un post, questo è controllato da Akismet e, se riconosciuto come un commento di spam, viene spostato in un’altra cartella in attesa di essere controllato da un amministratore del blog. Al controllo si può decidere se eliminare il commento definitivamente oppure, nel caso sia considerato buono, ripristinarlo togliendolo dalla lista dello spam e pubblicarlo.

Il plugin Akismet è già presente di default nel pacchetto che contiene i file di installazione di WordPress. Per poterlo utilizzare però dobbiamo avere un account sul sito ufficiale del plugin e ottenere la chiave di attivazione (API Key). La chiave è personale e non può essere condivisa. Dopo aver fatto l’iscrizione arriverà la nostra API key direttamente nella casella di posta.

Attivato il plugin per inserire la chiave si clicca sul messaggio “Akismet è quasi pronto. perché funzioni occorre inserire la propria chiave API Akismet” oppure sulla voce “Configurazione Akismet” sulla barra laterale. Oltre a inserire la chiave possiamo impostare l’eliminazione automatica dei commenti di spam inseriti da più di un mese e la visualizzazione del numero di commenti inseriti da ogni utente, come vediamo dalla figura.

Figura 1. Installazione e inserimento della chiave in Akismet
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Installazione e inserimento della chiave in Akismet

Alcune configurazioni di alcuni server impediscono l’inserimento e l’attivazione della chiave. In questo caso dobbiamo inserirla a mano nel file del plugin. Per farlo basta andare su Plugin-> cercare Akismet e cliccare su Modifica e nel file akismet.php cercare queste righe di codice:

// If you hardcode a WP.com API key here, all key config screens will be hidden
$wpcom_api_key = '';

e inserire tra gli apici la chiave ricevuta.

Per controllare e gestire i commenti marcati come spam, dobbiamo accedere al pannello di amministrazione e nella barra laterale cliccare su Commenti e scegliere Spam. Vedremo così l’elenco dei diversi commenti con indicato anche l’eventuale utente che lo ha contrassegnato (nel caso fosse tra quelli approvati), come in figura.

Figura 2. Elenco dei messaggi ritenuti di spam
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Elenco dei messaggi ritenuti di spam

Per vedere i risultati ottenuti nel tempo dal plugin basta andare, dal pannello di amministrazione, su Bacheca–>Statistiche Akismet. In questo modo potremo vedere quanti messaggi sono stati catalogati come spam, oppure mancati oppure visti come falsi positivi in un periodo di tempo che può essere gli ultimi sei mesi, l’ultimo anno o dall’attivazione del plugin.

Se qualche messaggio non viene bloccato, è possibile semplicemente contrassegnarlo come “spam” nella pagina di moderazione (che è quella dove vengono approvati ed eliminati i commenti) e Akismet “apprenderà” dai propri errori.

Figura 3. Le statistiche con Akismet
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Le statistiche con Akismet

È molto importante controllare che i falsi positivi vengano tolti dalla cartella spam, altrimenti Akismet blocca l’indirizzo email di chi è stato considerato come uno spammer in tutti i blog che utilizzano il plugin. Questo è uno degli svantaggi più grossi del plugin perché non sempre gli amministratori fanno la manutenzione del sito oppure può capitare che non sia più utilizzato.

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