VirtualBox Headless, per server senza interfaccia grafica

16 settembre 2011

Eccoci di nuovo a parlare di virtualizzazione utilizzando il software Oracle VM VirtualBox. Nel precedente articolo avevamo visto come installare e configurare una macchina virtuale (VM) Windows XP su sistema operativo host Linux Fedora 14 a 64 bit, in lingua italiana, con desktop Gnome. Avevamo largamente sfruttato la comoda interfaccia grafica messa a disposizione dal programma. Spesso però i server Linux non hanno un ambiente desktop e sono gestiti da remoto sfruttando il protocollo SSH. Per fortuna VirtualBox rende disponibile un front-end alternativo, denominato VBoxHeadless, che non produce alcun output visibile sul sistema host, ma consente di connettersi alle macchine virtuali attraverso il protocollo RDP (Remote Desktop Protocol). Prima di procedere potrebbe esservi utile la lettura di Utilizzare il Desktop Remoto di Microsoft con Linux. Di seguito ripercorreremo le tappe del precedente articolo: installazione del software VirtualBox, creazione di una macchina virtuale Windows XP (poco cambierebbe se fosse Windows 7 o Windows Server 2008) ed infine installazione del sistema operativo guest. Non approfondiremo aspetti già trattati in dettaglio, quindi, se non l’avete fatto, consiglio per lo meno una lettura veloce di Windows dentro Linux: la virtualizzazione con VirtualBox.

Installiamo VirtualBox

Immaginiamo di accedere da remoto al nostro server Fedora 14 tramite SSH con un account utente non privilegiato. Naturalmente per l’installazione dovremo poter assumere i privilegi di root. Tra i prerequisiti ricordo brevemente l’aggiornamento, consigliato, del kernel e la necessaria presenza degli header del kernel medesimo per l’installazione dei moduli vboxdrv, vboxnetflt, vboxnetadp. Per facilitare futuri aggiornamenti, inoltre, risulterà utile il pacchetto dkms, mentre in questo caso non sono necessarie le librerie grafiche Qt e SDL.
$ yum install kernel kernel-devel kernel-headers dkms
Dovremo sicuramente installare, se assenti dal sistema, i pacchetti GNU compiler e GNU Make:
$ yum install gcc make
A questo punto posizioniamoci in una directory di lavoro e preleviamo dal sito del produttore l’rpm corrispondente alla nostra distribuzione: Fedora 14 64 bit.
$ cd /home/ermanno/vbox
$ wget http://download.virtualbox.org/virtualbox/4.0.4/VirtualBox-4.0-4.0.4_70112_fedora14-1.x86_64.rpm
Calcoliamo il checksum SHA256 del file appena scaricato:
$ sha256sum VirtualBox-4.0-4.0.4_70112_fedora14-1.x86_64.rpm
e confrontiamolo con quello fornito dal sito, onde evitare possibili corruzioni o manipolazioni. Infine procediamo con l’installazione:
$ rpm -ivh VirtualBox-4.0-4.0.4_70112_fedora14-1.x86_64.rpm

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