Usare i CSS con i CMS: consigli pratici

5 maggio 2009

La teoria del “non reinventare l’acqua calda”, senza estremizzarla, è bene tenerla sempre presente quando iniziamo un progetto. Se dovessimo riscrivere sempre i nostri CSS per l’area di backend e per le classi generate perderemmo sempre molto tempo, il che si traduce in costi. Preparandoci invece a affrontare i nostri progetto con un metodo comune su una piattaforma di base avremo già pronto il nostro CSS con le classi elencate, ma non ancora personalizzate: dovremo poi solo concentrarci sulla personalizzazione senza perdere tempo a analizzare il codice generato dal CMS.

Seguiamo gli standard dei CMS, seguiamo sempre i nomi convenzionali utilizzati dal CMS per la gestione dei temi. Drupal, ad esempio, utilizza come nome standard per il foglio di stile del tema “style.css”: evitiamo quindi di nominare il CSS di volta in volta in modi diversi, si creerà solo confusione.

Prepariamo poi una cartella con all’interno tutti gli elementi che andremo ad utilizzare per il nostro tema: immagini, script, filmati Flash, etc. Una volta che avremo definito uno standard di sviluppo del tema utilizziamolo per i futuri progetti.

Ricordiamoci sempre di seguire costantemente l’evoluzione del CMS che abbiamo scelto: ad ogni sviluppo di major release, infatti, vengono spesso applicate delle modifiche alle classi e id generate dal core.

È importante anche essere ordinati nella scrittura del nostro CSS. Utilizzate spesso i commenti: è il modo più semplice e veloce per ritrovare velocemente la classe che cercavamo. Possiamo spezzare il CSS in più parti per semplicità:

/* Classi delle tabelle elenco contenuti */
…

/* Classi form login user */
…

Per entrare nel dettaglio potremmo preferire l’utilizzo di più fogli di stile per ogni personalizzazione e creare un CSS “padre” in cui andremo ad importare più CSS “figli”:

admin.css
@import userlogin.css
@import tabellecontenuti.css

L’unico “difetto” da considerare nello spezzare in più fogli di stile l’eventuale personalizzazione è la sola gestione di più file: maggiore è il dettaglio che vogliamo applicare e maggiore sarà il numero dei file da gestire.

Quando avremo definito un buon grado di dettaglio e il nostro foglio di stile sarà ben formato e completo delle classi necessarie avremo una solida base su cui costruire i futuri progetti con il CMS scelto: quando dovremo iniziare un nuovo progetto potremo da subito copiare nella cartella dei CSS il foglio di stile personale, in questo modo avremo già eliminato tempi di sviluppo e costi aggiuntivi.

Una volta che il nostro foglio di stile sarà completato potrà essere affinato con ulteriori modifiche in ulteriori fasi di sviluppo e progetti che affronteremo. Difficilmente si arriverà ad un CSS completo e che non invecchierà mai. Consideriamo anche l’evoluzione dei browser e i loro annosi bug. Un ulteriore consiglio è quindi quello di creare un secondo foglio di stile per i nostri CMS che contenga solo le classi di personalizzazione che dovremo adattare per eventuali bug relativi ai browser. In questo caso è bene utilizzare il nome stesso del browser: fixie6.css, ad esempio, per il foglio di stile relativo a Internet Explorer 6.

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