Usare Eclipse per applicazioni Web

20 novembre 2006

Abbiamo visto, in uno dei precedenti articoli, cosa siano le servlet, come crearle ed eseguirle sull’Application Server Tomcat. Adesso, scopriremo come tale processo possa essere reso ancora più facile, attraverso l’uso di uno dei più noti Ambienti di Sviluppo Integrati (detti IDE: Integrated Development Environment) basati sul concetto di Open Source: Eclipse.

Dove reperire Eclipse

Nella home page di Eclipse viene specificato lo scopo della comunità di Eclipse che è, appunto, quello di fornire una piattaforma di sviluppo ed un framework applicativo per lo sviluppo di software. Riportiamo uno stralcio di quanto riportato sul sito:

«Eclipse is an open source community whose projects are focused on providing a vendor-neutral open development platform and application frameworks for building software.»

Il componente base è l’Eclipse SDK, attualmente alla versione 3.2, disponibile per tutte le piattaforme (Windows, Linux, Solaris, ecc.). A tale componente è poi possibile aggiungere parecchi strumenti e plugin che forniscono ulteriori potenzialità ad Eclipse.

Il Progetto WTP (Web Tools Platform)

Uno dei componenti più utili, per lo sviluppo di applicazioni Web, è certamente quello appartenente al progetto Web Tools Platform (WTP). È possibile scaricare tale componente separatamente ed aggiungerlo ad Eclipse (previa installazione di altri componenti richiesti dal WTP) oppure utilizzare la versione all-in-one che contiene tutto il necessario (Eclipse SDK + WTP) per poter iniziare ad utilizzare da subito la piattaforma di sviluppo Web.

Scegliamo questa seconda soluzione e scarichiamo il file wtp-all-in-one-sdk-R-1.5.0-200606281455-win32.zip per la piattaforma Windows (se la piattaforma utilizzata è differente, basterà scaricare il file relativo). Al termine del download sarà sufficiente eseguire l’estrazione di tutti i file contenuti nel file .zip su una directory a nostra scelta, avendo cura di mantenere la stessa struttura delle cartelle presente sul file compresso.

Il contenuto dell’archivio

Al termine dell’estrazione, nella directory “eclipse” (sotto la cartella di destinazione da noi scelta) troviamo tutti i file e le directory coinvolte. È interessante notare come il processo di installazione sia totalmente non invasivo a livello di sistema: in Windows, ad esempio, non vengono inserite chiavi nel registry, non vengono installate dll o file di sistema all’interno delle cartelle /Windows/System32. L’unica accortezza che bisogna avere, prima di utilizzare Eclipse, è quella di avere installato una java virtual machine (ad esempio scaricando il Java SE Development Kit sul sito Sun) che Eclipse stesso possa utilizzare per compilare ed eseguire le applicazioni.

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