Usabilità e accessibilità

29 maggio 2006

Perché spesso chi si occupa di usabilità si sente perfettamente in grado di realizzare siti accessibili e chi si occupa di accessibilità si sente altrattanto capace di progettare siti usabili? Usabilità e accessibilità sono effettivamente materie affini: hanno entrambe come scopo il miglioramento delle interfacce web e hanno entrambe una doppia applicabilità: a livello valutativo, ovvero per verificare l’usabilità o l ‘accessibilità di un sito già esistente, e a livello progettuale, ovvero come supporto alla realizzazione di un sito affinché questo sia accessibile o usabile.

Entrambe, inoltre, partono dal presupposto che i siti dovrebbero essere fruiti attraverso qualunque browser, caldeggiando il rispetto degli standard nella scrittura del codice HTML; ma per entrambe questo è solo un presupposto e la correttezza formale del codice, da sola, non rende un sito accessibile né tantomeno usabile. Può capitare però che l’esperto di accessibilità, una volta soddisfatti i requisiti di compatibilità tra browser, si convinca di aver realizzato un sito usabile o che un “usabilista” cada nello stesso tranello pensando di realizzare un sito accessibile.

Differenze

Le due discipline presentano invece sostanziali differenze sia a livello concettuale sia, soprattutto, a livello metodologico. Innanzitutto, mentre per essere accessibile un sito deve garantire la fruibilità a qualunque utente, indipendentemente da disabilità e da dispositivi usati per la lettura delle pagine, un sito usabile è sì caratterizzato dalla fruibilità, ma solo relativamente al proprio target di riferimento; questo perchè ciò che è chiaro e semplice per una tipologia di utenti non lo sarà necessariamente per un’altra. Da un lato la priorità è data all’accesso ai contenuti e dall’altro è data alla loro comprensione.

La differenza maggiore tra accessibilità e usabilità si riscontra però osservandone i metodi. La realizzazione di un sito accessibile passa attraverso il rispetto di determinate norme (le 14 linee guida delle WCAG 1.0 o i 22 requisiti della Legge Stanca) e la valutazione dell’accessibilità è appannaggio di strumenti automatici o semiautomatici. La realizzazione di un sito usabile, invece, avviene attraverso l’interpretazione di modelli più che il rispetto di regole e, soprattutto, la valutazione dell’usabilità vede coinvolti in prima persona i potenziali utenti. Da una parte la progettazione è orientata alle caratteristiche del sito, dall’altra al processo produttivo.

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