Un web server su un Linux virtualizzato

5 aprile 2012

In questo articolo vedremo come installare sulla nostra Linux Box un'infrastruttura server LAMP su una macchina virtuale, allo scopo di poterlo sfruttare per rendere accessibile remotamente il PC o per ospitare un piccolo sito personale.  LAMP (Linux Apache MySQL PHP/ Perl/Python) è l'acronimo che indica una delle configurazioni server più diffuse al mondo: Apache per consentire la gestione delle richieste HTTP inviate dai comuni browser, MySQL come database e PHP (talvolta sostituito da Python o Perl) per gestire la logica delle applicazioni (o applicazioni web).

Installeremo il web server utilizzando VirtualBox per la gestione delle macchine virtuali, ed adotteremo Debian 6 nella versione più scarna e minimale, dotata del minimo indispensabile per avviare le applicazioni sopra citate (non avremo la necessità, per esempio, di ambienti desktop). Con poche modifiche, inoltre, è facile utilizzare le istruzioni che seguono per installare un server LAMP su una macchina reale ben distinta.

Per rendere tutto il processo “windows-free” utilizzeremo come host di virtualizzazione OS X. Non entreremo, sarebbe al di fuori dell'argomento di questo articolo, nella procedura di configurazione di PHP o MySQL. Per questo potete fare riferimento alla Guida PHP su Linux o alla Guida MySQL.

Installare VirtualBox e creare la macchina virtuale

La prima cosa che dovremo fare sarà scaricare, dal sito ufficiale, l’ultima versione di VirtualBox, un programma di virtualizzazione in grado di fornire le risorse virtuali ad un sistema operativo (detto virtualizzato) di architettura x86, e che quindi ne consente l’esecuzione all’interno di un altro sistema operativo principale.

L’installazione di questo programma è molto semplice ed intuitiva e non richiede precisazioni. Una volta installato, potremo avviarlo e decidere se montare o no le immagini di uno o più sistemi operativi, eventualmente su più periferiche virtuali.

Figura 1: VirtualBox su OS X Lion
(clic per ingrandire)

Prima di procedere, però, scarichiamo Debian 6. Esistono diverse possibilità per l’installazione: Debian, infatti, può essere installato appoggiandosi ad una connessione ad internet, per poi selezionare tutti e soli i pacchetti utili. Ovviamente esiste anche l’opzione tradizionale, ma in tal caso il download richiede più tempo, dal momento che le immagini da scaricare dovranno contenere molti più pacchetti. Nel prosieguo, seguiremo il processo di installazione tramite internet, avendo scelto di scaricare l’immagine per un CD ridotto.

Una volta scaricata l’immagine, apriamo VirtualBox ed aggiungiamo una nuova macchina virtuale, cliccando sul pulsante New. Seguiamo i passi della procedura guidata, inserendo come nome “Debian 6″ ed assegnando una RAM virtuale di circa 400 MB (va bene anche lasciare il valore consigliato). A questo punto ci verrà chiesto di creare un nuovo disco fisso virtuale, dove sarà installato il sistema operativo virtualizzato. Senza addentrarci troppo in questi dettagli, andiamo avanti lasciando tutte le impostazioni così come sono predefinite (vi verrà chiesto di dare un nome al vostro disco, ma questo è abbastanza irrilevante per i nostri scopi).

Alla fine della procedura guidata, avremo creato la macchina virtuale.

Figura 2:  La macchina virtuale (ancora vuota) è pronta per essere utilizzata
(clic per ingrandire)

Figura 2:  La macchina virtuale (ancora vuota) è pronta per essere utilizzata
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