Un blog con Dreamweaver MX

20 marzo 2006

Un blog è una sorta di giornale elettronico sul quale il curatore pubblica opinioni, esperienze, spunti di riflessione. In questo articolo trascureremo l’aspetto, per così dire, ‘sociale’ di questo fenomeno. Nell’articolo I Blog: prime definizioni dal campo apparso su questa stesso sito, Martina Zavagno ha dato la parola ai blogger e nulla come la parola di chi un fenomeno lo vive può restuircene l’essenza. In questo spazio, invece, vedremo come costruire un blog con Dreamweaver MX.

La cosa non stupisca. E’ vero che i blog sono esplosi grazie a sistemi e piattaforme di Content Management che con la loro semplicità di gestione hanno aperto le porte della pubblicazione sul web anche a chi non sa quasi nulla di HTML e affini. Ma nulla toglie che con un minimo di sforzo si possa realizzare un sistema di pubblicazione personale e perciò flessibile. In fin dei conti anche i migliori tool per fare blog non sono basati che su un database e su una manciata di codice di un qualunque linguaggio di scripting lato server.

I linguaggi/formati che useremo qui sono:

  • pagine dinamiche ASP-JavaScript
  • database Microsoft Access.

Le funzionalità che implementeremo sono quelle ritenute minime:

  • scrittura e modifica dei post;
  • link permanenti
  • commenti

In questa prima parte ci occuperemo di realizzare la parte ‘amministrativa’ del nostro sistema.

Iniziamo

Prima di iniziare a lavorare prepariamo un database Access che contenga una tabella blog con almeno 3 campi:

Nome campo Tipo dati
titolo testo (255 caratteri)
testo memo
data data/ora

Vogliamo inoltre che la data venga inserita automaticamente dal sistema. Quindi selezioniamo il campo data e nella relativa casella Valore predefinito digitiamo Now().

Al momento di chiudere la tabella lasciamo che Access aggiunga il campo ID

Creiamo ora una seconda tabella commenti:

Nome campo Tipo dati
titolo testo (255 caratteri)
testo memo
data data/ora
blogID numero

Anche in questa tabella vogliamo che la data venga inserita automaticamente: basta ripetere quanto descritto in precedenza. 

Ancora una volta, al momento di chiudere la tabella, lasciamo che Access aggiunga il campo ID. Salviamo il database con nome database.mdb.


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