Ubuntu 16.04: tutte le novità

21 aprile 2016

L’ultima versione della nota distribuzione Ubuntu è finalmente disponibile per il download. Ubuntu 16.04, nome in codice Xenial Xerus (scoiattolo ospitale, in italiano), è l’ultima nata in casa Canonical.

Figura 1. Il desktop di Ubuntu 16.04 (click per ingrandire)

Il desktop di Ubuntu 16.04

Una caratteristica interessante di questa versione è che si tratta di una LTS (Long Term Support), cioè di una versione che riceverà supporto ed aggiornamenti per cinque anni.

Ubuntu 16.04 è destinata a segnare un punto di svolta nella storia di questa distribuzione. Secondo i piani già annunciati dallo stesso Mark Shuttleworth, questa dovrebbe essere l’ultima versione ad utilizzare la ormai ben nota interfaccia Unity 7 ed il server grafico Xorg: sebbene sia già possibile installare le versioni sperimentali di Unity 8 e Mir, la transizione a queste nuove tecnologie avverrà probabilmente con Ubuntu 16.10.

Figura 2. Ciclo di rilascio di Ubuntu (click per ingrandire)

Ciclo di rilascio di Ubuntu

Nonostante l’assenza di cambiamenti eclatanti, il rilascio 16.04 non delude gli utenti, aggiornando praticamente tutti (o quasi) i software di sistema e correggendo quelle piccole note negative che influivano sull’esperienza utente nelle versioni precedenti. Ubuntu 16.04 è una distribuzione matura e stabile, adatta agli utenti inesperti grazie alla sua interfaccia semplice e pulita, ma che al tempo stesso non delude i più esigenti, vista la sua relazione di parentela con la ben nota e matura distribuzione Debian.

Nuove applicazioni

Ubuntu condivide buona parte delle applicazioni con GNOME 3.18, nonostante le tecnologie sulle quali si basano i due ambienti grafici siano profondamente differenti (Unity si basa su Compiz, GNOME Shell su Mutter). Tra le applicazioni spiccano alcune nuove aggiunte, quali l’applicazione Calendario (un must per qualunque sistema operativo moderno) ed il nuovo GNOME Software. Da notare invece la mancanza di due applicazioni ritenute ormai obsolete: Brasero, software per la masterizzazione di CD / DVD, ed Empathy, software di messaggistica istantanea. Entrambe sono comunque installabili successivamente, in quanto disponibili sui repository ufficiali.

Calendario

Già nota agli utenti di GNOME, l’applicazione Calendario è stata finalmente portata su Unity.

Figura 3. La nuova applicazione Calendario (click per ingrandire)

La nuova applicazione Calendario

Dal layout pulito e semplice, permette la sincronizzazione con account online (ad esempio Google Calendar) ed è integrata con il sistema di notifiche di Unity.

GNOME Software

GNOME Software sostituisce il tanto amato / odiato Ubuntu software center. Esso permette di installare, disinstallare o aggiornare le applicazioni presenti nel sistema, accedendo anche a screenshot, recensioni e quant’altro, nello stile degli app store che ormai tutti conosciamo.

Figura 4. L’interfaccia del nuovo centro software di Ubuntu (click per ingrandire)

L'interfaccia del nuovo centro software di Ubuntu

Con le prossime versioni ed il conseguente passaggio ai pacchetti Snap, la disponibilità di software non FOSS dovrebbe aumentare, superando così quelle limitazioni tutt’ora presenti nell’installazione di software con licenze non libere.

Grafica

Alcuni elementi di grafica sono stati rinnovati. Lo sfondo predefinito del desktop è più leggero, pur riproponendo lo schema colori già visto nelle precedenti versioni.

Il logo della mascotte (visibile nelle schermate del software di installazione) è uno scoiattolo stilizzato.

Figura 5. Il logo di Ubuntu 16.04 mostrato nel software di installazione (click per ingrandire)

Il logo di Ubuntu 16.04 mostrato nel software di installazione

La barra di ricerca riceve un piccolo aggiornamento allo stile della barra di scorrimento (bianca e più sottile).

Figura 6. Particolare della finestra di ricerca di Unity (click per ingrandire)

Particolare della finestra di ricerca di Unity

Altri elementi, quali il tema di icone, i colori dell’interfaccia Unity ed il logo all’avvio sono rimasti immutati, ribadendo una ormai apprezzata maturità.

Da notare la possibilità di posizionare la barra di Unity in basso. Si tratta però di un’operazione che richiede l’uso del terminale, poiché questa opzione non è ancora disponibile da interfaccia grafica. Per spostare la barra in basso, bisogna digitare il comando seguente:

gsettings set com.canonical.Unity.Launcher launcher-position Bottom

L’effetto del commando è immediato, come si vede di seguito:

Figura 7. La barra di Unity spostata in basso (click per ingrandire)

La barra di Unity spostata in basso

Per ripristinare la posizione originaria, basterà digitare lo stesso comando, terminando con Left al posto di Bottom.

Privacy

Tra le novità dell’interfaccia Unity spicca la disattivazione per default delle tanto polemizzate ricerche online. Nelle versioni precedenti infatti, i termini digitati nella barra di ricerca venivano inviati ai server Ubuntu per essere anonimizzati e quindi ritrasmessi a provider di terze parti (tra i quali Amazon), per offrire suggerimenti online. Questa funzione è stata contestata poiché rappresenta una potenziale minaccia alla privacy dell’utente. Inoltre, la presenza di prodotti in vendita su Amazon tra i risultati di ricerca è stata mal vista da moltissimi utenti. Viste le lamentele, Canonical ha deciso di disabilitare questa opzione per default, lasciando all’utente la possibilità di attivarla.

Figura 8. Impostazione predefinita delle ricerche online (click per ingrandire)

Impostazione predefinita delle ricerche online

Supporto alle traduzioni

Grazie alla disponibilità di maggiore spazio di archiviazione nei file .iso (circa 1,4 GB contro i 700 MB che si usavano un tempo per rientrare nei limiti imposti dai CD), è finalmente possibile utilizzare un sistema interamente tradotto nella propria lingua senza trovarsi di fronte a schermate parzialmente tradotte. Il supporto alla localizzazione è migliorato notevolmente, e la scelta della lingua da usare va fatta solo al primo avvio (sarà ovviamente possibile cambiare lingua successivamente, se necessario).

Figura 9. Scelta della lingua di sistema all’avvio dell’installazione (click per ingrandire)

Scelta della lingua di sistema all'avvio dell'installazione

Software aggiornati

Ubuntu 16.04 è basata sul recente kernel Linux 4.4, che migliora la compatibilità con hardware recente e, soprattutto, le prestazioni dei driver video open source.

Figura 10. Versione del kernel Linux (click per ingrandire)

Versione del kernel Linux

Firefox resta il browser predefinito, ed è adesso aggiornato alla versione 45:

Figura 11. Versione del browser Firefox (click per ingrandire)

Versione del browser Firefox

Per chi lo volesse, è possibile installare altri browser. Chormium (la versione “libera” di Chrome) è aggiornato alla versione 48.

LibreOffice, la suite di office automation predefinita, è aggiornata alla versione 5.1, portando con sé diverse novità. Il tema grafico Breeze si integra perfettamente nello stile di Ubuntu, rendendo l’esperienza di utilizzo più piacevole e confortevole.

Figura 12. Finestra del software LibreOffice Writer (click per ingrandire)

Finestra del software LibreOffice Writer

La compatibilità con applicazioni terze è ulteriormente migliorata: è adesso possibile importare presentazioni realizzate con Keynote 6, ed il supporto ai formati di Microsoft Office è stato ulteriormente migliorato.

Per chi si cimenta nella programmazione in Python, l’interprete è stato aggiornato alla versione 3.5 offrendo nuove funzionalità. Tuttavia, Python 2 è ancora disponibile per garantire la compatibilità con applicazioni già esistenti.

Figura 13. Versioni installate dell’interprete Python (click per ingrandire)

Versioni installate dell'interprete Python

Conclusioni

Ubuntu è una delle distribuzioni GNU/Linux più diffuse in ambito desktop. Sebbene questa versione non sia caratterizzata da aggiornamenti rivoluzionari, consigliamo caldamente a tutti gli utenti Ubuntu di aggiornare la propria distribuzione all’ultimo rilascio. L’esperienza di utilizzo è perfetta per un utente alle prime armi ma non delude gli utenti più avanzati. Nella maggior parte dei casi, inoltre, l’installazione non richiede particolari competenze ed richiede pochi minuti. Inoltre, il rilascio in LTS è un ottimo investimento per il futuro.

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