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Stux: Knoppix più Slackware

16 novembre 2006

Lo scorso 10 novembre è stata presentata la versione 0.92 di Stux, una distribuzione Linux progettata e curata dall'italiano Giacomo Piccioni. La distribuzione, che al primo impatto è risultata gradevole e completa, è distribuita come Live CD ma può essere installata direttamente sull'hard disk del computer con una semplice procedura guidata.

La distribuzione è basata su Knoppix per quanto riguarda il kernel e i moduli, e dunque anche per il sottosistema di riconoscimento hardware, mentre per quanto riguarda il software viene adottato il gestore dei pacchetti di Slackware. In entrambi i casi si tratta delle ultime versioni delle due distribuzioni: Knoppix 5.0.1 e Slackware 11.

Stux 0.92 sarà inoltre l'ultima versione “numerata” della distribuzione. Nel gennaio 2007 verrà infatti rilasciata una versione più stabile e affidabile, al di fuori del normale percorso di sviluppo che sarà chiama Stux 2007.

Alla semplicità di Knoppix e all'affidabilità di Slackware, Stux aggiunge diverse novità, in particolare relative alla sicurezza. I programmi inclusi nel pacchetto KDE vengono tutti eseguiti senza le prerogative dell'utente amministratore, mentre molti servizi sono stati sottoposti ad un potenziamento delle barriere di sicurezza.

Potenziato anche il parco dei software disponibili in Slackware 11. Nella distribuzione sono presenti software come 3D-Desktop, un software che consente di passare da uno schermo virtuale ad un altro per mezzo di una elegante visualizzazione tridimensionale, Tor, il sistema per la navigazione anonima sulla rete Internet, MPlayer, uno dei migliori e più completi lettori di file multimediali audio e video. L'elenco completo del software incluso nella distribuzione è disponibile online sul sito del progetto.

Particolare attenzione è stata dedicata alle connessioni Wi-Fi. Oltre ad includere moduli e software specifici per la gestione delle connessioni protette, il sistema include script per Slackware sviluppati da programmatori esterni per eseguire il boot dei servizi legati alle periferiche senza filo. Gli script consentono anche di automatizzare il processo di connessione a router o modem che supportano autenticazioni WPA. Incluso nella distribuzione anche il supporto per periferiche Bluetooth.

Particolarmente interessante il pannello di controllo (lo Stux Control Center) che concentra in un'unica interfaccia le opzioni di configurazione dell'interno sistema. Dal pannello è possibile controllare i device di archiviazione, la configurazione dei monitor e la gestione dei profili di configurazione che possono essere salvati su diversi dispositivi.

Utile anche il gestore dei servizi (lo Stux Service Manager). Il pannello consente di monitorare lo stato di ogni demone incluso nella distribuzione e assegnare ad ogni servizio la configurazione di avvio adatta agli usi che se ne vogliono fare.

La distribuzione offre KDE come desktop manager di default, mentre il Kernel incluso nella distribuzione è il 2.6.17.

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