ProFTPD e MySQL: gestire Ftp con database

21 luglio 2009

Su sistemi operativi unix-like è possibile realizzare un server ftp di semplice amministrazione, integrando il software ProFTPD con MySQL, il più popolare database open source. Questa soluzione utilizza le tabelle di MySQL per memorizzare impostazioni quali utenti, password, home directory e shell. Un simile approccio comporta alcuni vantaggi tra i quali:

  • la gestione di utenti virtuali anziché utenti di sistema;
  • l’aggiunta di un utente corrisponde ad una banale istruzione SQL di INSERT;
  • risulta semplice realizzare un’amministrazione web scrivendo una piccola applicazione, ad esempio in PHP;
  • utenti non molto esperti, se dotati di un’interfaccia semplice ed intuitiva, potranno eseguire le comuni operazioni di gestione;
  • risulta immediato scalare da decine a centinaia di utenti;
  • entrambi i software sono rilasciati sotto licenza open source GPL e distribuiti gratuitamente (per lo meno la versione Community Edition di MySQL).

Ci fermiamo qui, anche se risulta evidente che potremmo trovare altri punti a favore della soluzione proposta. Ai lettori più attenti non sarà sfuggita l’analogia con un precedente articolo dedicato ad un server di posta elettronica realizzato integrando Postfix e MySQL.

Mentre MySQL non ha bisogno di presentazioni, qualche cenno merita invece il server ProFTPD. Gli sviluppatori diedero vita al progetto dopo aver trovato frustrante e dispendioso in termini di tempo, cercare di aggiungere caratteristiche e correggere bug al software wu-ftpd, allora abbastanza popolare. Decisero di creare un programma completamente nuovo anziché basarsi sul codice di un server ftp esistente. Il risultato è un software altamente configurabile e facilmente espandibile in virtù del suo disegno modulare. La soluzione descritta in quest’articolo si basa proprio su uno dei vari moduli d’integrazione con i database SQL. Altri moduli sono stati scritti per interfacciarsi con i server LDAP, per la crittografia SSL/TLS o per il supporto a RADIUS.

C’è, inoltre, una buona notizia per chi ha una certa familiarità con Apache: il file di configurazione proftpd.conf, solitamente posizionato in /etc, ha una sintassi molto simile a quella dell’httpd.conf.

Infine, se volete tenere sotto controllo l’attività del server ftp, vari programmi sono in grado di analizzare il formato delle registrazioni degli accessi e da esse generare statistiche. Tra tutti ricordiamo Webalizer oggetto, tempo addietro, di un dettagliato articolo.

A riprova dell’interesse suscitato da questo software possiamo citare tra i suoi utilizzatori SourceForge, Samba, Linksys e Slackware.

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